DJ Fabo: la commedia del diavolo

Eutanasia, dj Fabo è morto. L’ultimo messaggio: “Sollevato da un inferno di dolore non grazie allo Stato”
L’annuncio di Cappato dalla Svizzera: “Alle 11,40 se ne è andato con le regole di un Paese che non è il suo. Domani al mio rientro in Italia andrò ad autodenunciarmi per il reato di aiuto al suicidio”. Filomena Gallo, segretario dell’associazione Coscioni: “Rischia 12 anni di carcere”. Saviano: “Per morire con dignità bisogna emigrare. Perdonaci”
(La Repubblica)

Lo sballo, il divertimento, le discoteche, gli incidenti stradali, il telefonino, uno dei tanti “copioni” escogitati del furbissimo residente dell’abisso per fare proseliti. Comprende il desiderio di morire, se non puoi più sballarti.
E il diavolo stava accanto a questo sventurato nella figura di Cappato e del Partito Radicale che è l’interpretazione politica meglio riuscita della dottrina luciferina. Per essersi espresso favorevolmente sul suicidio assistito (almeno lo chiamano col suo nome anzizhè “buona morte “, eutanasia) Zaia è stato immediatamente “promosso” candidato premier. Immancabile l’intervento di Roberto Saviano, da sempre, ho la sensazione essere lui implicato nei crimini efferati che descrive minuziosamente nei suoi libri.
Questa è la commedia del diavolo, signori miei, vogliate crederci oppure no.

L’incidente
Fabiano Antoniani sta tornando da un dj set in un noto locale milanese. Sulla strada del ritorno, mentre viaggia a bordo della sua auto, in piena notte, fu coinvolto in un drammatico incidente automobilistico. Sta guidando, gli sfugge il telefono di mano, si china una frazione di secondo per afferrarlo, quando riprende il controllo del volante sbanda a destra e impatta contro un’auto che procede lungo la corsia di emergenza. Lo scontro è atroce. L’impatto lo sbalza fuori dall’abitacolo a metri di distanza. I soccorsi sono immediati, così come la corsa in ospedale. Ma la diagnosi non lascia speranza: cieco e tetraplegico, condannato a restare immobile per il resto della vita. Da lì l’inizio di un calvario senza fine. “Da due anni mi sento prigioniero della mia condizione – racconta Fabo attraverso la voce della fidanzata Valeria – non vedo più e non mi muovo più”. Con queste parole il giovane Fabiano chiede che venga posta fine alla sua esistenza e alle sue sofferenze.

( http://www.teleclubitalia.it/lappello-di-dj-fabo-un-incidente-lha-reso-cieco-e-tetraplegico/1269860/

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