Archive for marzo 15th, 2017

15 marzo 2017

Tre persone morte nello schianto, per la Procura è omicidio-suicidio

PORDENONE – I rilievi tecnici e le testimonianze raccolte hanno spinto la Procura di Pordenone ad aprire un fascicolo con l’ipotesi di duplice omicidio volontario per l’incidente accaduto l’altro giorno sulla Cimpello – Sequals all’altezza di San Giorgio in cui hanno perso la vita tre persone. Cristiano Di Paolantonio, 45 anni di Cordenons alla guida del furgone con a fianco la moglie Jamir Temjenlelma, 37 anni, si sarebbe lanciato volontariamente contro il camion alla cui guida c’era Florindo Carrer, 51 anni di Cessalto. A ribaltare l’ipotesi iniziale dell’incidente stradale, sono state alcune testimonianze che avrebbero fatto presente la volontà di Paolantonio di farla finita e di coivolgere anche la moglie nel folle proposito. La coppia stava attraversando un momento difficile e la moglie aveva confidato anche ad associazioni che si occupano di tutela delle donne di voler chiedere la separazione. ​
Nella mattinata di oggi sono emersi anche elementi nuovi: sul lungo rettilineo dov’è avvenuto l’incidente non c’erano segni di frenata, mentre il camion ha cercato in ogni modo di evitare l’impatto. ( http://www.ilgazzettino.it/ )

ADDENDUM Mi sono guardato un po’ di robe sul tizio. Era certamente un gatekeeper. Il simbolismo è esoterico, bisogna vedere chi gli forniva i loghi che impiegava. Forse l’incidente è stato inscenato o forse l’hanno tolto di mezzo veramente come Stefano Anelli (John Kleeves) che tanti anni fa scriveva in un mio blog. Comunque, alla tesi esposta dai magistrati, io non credo. Bisogna vedere che fine fanno i due figli (che i giornali dicono la coppia avesse). Se tra un po’ se ne vanno all’estero, significa che vanno a raggiungere mamma e papà sotto la nuova identità.
PS Ho saputo or ora che sta per uscire un video di Tommix sul tema. Lui conosceva Dipaoloantonio. Vediamo se ci sono novità.

15 marzo 2017

CHI TOCCA I FILI…

È morto ieri Cristiano Dipaolantonio in un incidente stradale con la moglie, mentre tornava dall’ospedale di Treviso, proprio per aver subito un medesimo incidente stradale il giorno prima. Che sfortuna, potremmo dire, se non sapessimo chi è Cristiano Dipaolantonio: Fondatore, assieme al fratello Simone, del Presidio Scie Chimiche a Pordenone, gestore della pagina Stop Scie Chimiche Pordenone, organizzatore del convegno scie chimiche al Palazzetto dello Sport di Fontanafredda, a cui partecipai… una farsa ben congegnata. Sappiamo cosa fanno i gatekeepers, i guardiani del cancello dell’informazione, si creano una reputazione per poi trascinare chi li reputa in una strada senza uscita. Così hanno fatto i fake friulani, quando hanno svolto finalmente il compito che era loro affidato da mamma DIGOS. Hanno chiuso gazebo, baracca e burattini, hanno cambiato nome al gruppo, hanno cominciato ad asserire che le scie chimiche non fossero dannose, a diffamare ricercatori come Rosario Marcianò, attivisti come me, che conservo ancora gli sms di insulto, fino all’epilogo tragico sul manto stradale. Possiamo anche credere che il doppio incidente occorso a Cristiano Dipaolantonio sia un caso, ma i più accorti considereranno questo esito infausto la conseguenza di una carriera borderline tra attivismo e servizi che non può lasciare in circolazione testimoni scomodi. Per chi ha memoria, altre morti di infiltrati tv rimangono avvolte tra i… Misteri. Chi fa un attivismo onesto e rigoroso deve essere tutt’al più pronto a ricevere attacchi soprattutto dai doppiogiochisti che si insinueranno dai loro luoghi comuni, dai loro popoli unici, dalle loro pagine di Monitrollaggio scie chimiche, o Killuminate un tanto al kilo. Questo è il compito a cui i gatekeepers sono destinati: non percorrere mai seriamente la strada più pericolosa. Perché lo fanno? Hanno una paura fottuta di… sbandare. (Tommix)

http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2017/03/14/news/quella-lunga-scia-di-sangue-sulla-superstrada-maledetta-1.15024956