Italia a rischio siccità. Soluzione: manipoliamo le condizioni meteo

L’uomo può manipolare il clima già dagli anni ’60. Ma di ciò si parla solo con la teoria del complotto delle scie chimiche, che altro non sono che innocue scie di condensazione.
Noi ci riferiamo a quella scienza che è in grado in modo reale di cambiare lo stato del tempo.In alcune regioni del Sud Italia e Isole Maggiori, sino a qualche anno fa era presente un programma che prevedeva il bombardamento delle nubi per far piovere. Le nubi ideali venivano irrorate di ioduro d’argento, incrementando l’entità delle piogge.
Ma pare che ogni progetto a riguardo sia stato abbandonato. Negli anni ’60, gli USA avevano adottato un programma particolarmente impegnativo, che prevedeva il dirottamento degli uragani. Questo prevedeva azioni mirate con flotte di aerei che penetravano all’interno delle nubi dell’uragano e rilasciavano ioduro d’argento e altre sostanze, al fine di aumentare l’intensità delle già forti piogge per ridurre la nuvolosità e quindi la forza della tempesta. I primi tentativi riuscirono, ma non è noto se per cause naturali o per la reale attività svolta.
Il programma fu definitivamente abbandonato dopo che un uragano investi la costa del Golfo del Messico americana incrementando a dismisura la sua potenza, e facendo molte vittime. Gli USA ai tempi della guerra in Vietnam usarono non solo il Napalm per assediare il nemico, ma anche lo ioduro d’argento nelle nubi tropicali, che già in condizioni naturali generano piogge torrenziali. L’esito fu di rendere i terreni acquitrini al fine di mettere il nemico in difficoltà. In Israele è una pratica comune quella di generare la pioggia da nubi potenzialmente ideali al fenomeno. Nel Mondo ci sono vari Paesi che adottano attività finalizzate a modificare il clima in occasione di parate militari o eventi di rilevanza, non senza causare danni e disagi nei centri urbani attorno.
Ma torniamo alle buone finalità: in vari Paesi del Mondo vengono sistematicamente bombardate con ioduro d’argento le nubi temporalesche potenzialmente produttrici di grandine di grosse dimensioni su aree agricole. Questo avviene in molti Paesi d’Europa, tra cui la Spagna e l’Europa centrale. In Italia i metodi impiegati per evitare le grandinate sono in disuso in buona parte dei Paesi progrediti. Quanto abbiamo raccontato è una modificazione del clima. Ad oggi la scienza non è in grado di favorire la formazione di Alte o Basse Pressioni, ma solo quanto abbiamo descritto.
Ci chiediamo se in Italia non si debba nuovamente tornare a manipolare il clima per far piovere nei periodi di siccità per favorire soprattutto l’agricoltura. Ma per portare la pioggia servono quelle nubi che in molte regioni non si vedono da molto tempo. ( http://www.meteogiornale.it/ )

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