Archive for marzo 27th, 2017

27 marzo 2017

“Adamo Cadmoni” e la croce in cielo


Ci sono storie incredibili, come quelle di apparizioni fulminee, che in un baleno, ridanno speranza e fiducia alle persone di tutto il mondo. Sì, perché questa è la storia di Adamo Cadmoni, studente della provincia barese in volo verso Amsterdam con degli amici per una vacanza di piacere post-esami. Adamo, ad un certo punto, ha scattato quella che potrebbe essere la foto del decennio, forse del secolo: “Ero seduto sul posto accanto al finestrino e ho visto comparire quella visione. Inizialmente non ho creduto ai miei occhi, così ho chiesto confermai ai miei compagni di posti che increduli non hanno potuto che confermare le mie visioni. Quella in cielo, a 5000 metri di altezza era una croce di Cristo, una visione, un miracolo, chiamatelo come vi pare, abbiamo fatto decine di foto più o meno buone a quella immagine che ha lasciato tutti noi a bocca aperta per alcuni minuti. Subito dopo, si è smaterializzata di fronte ai nostri occhi, causando un senso di grande gioia e rivelazione. Che incredibile emozione”. Adamo ha rilasciato la foto al nostro giornale che ha potuto, quindi, pubblicarla in anteprima. Secondo l’esperto cristologico, Josef Lakatena si tratta di miracolo: “Il Signore, quasi per legge di vicinanza, si manifesta quanto più in alto. Non è raro trovare testimonianze di alcuni astronauti che dicono di aver visto il volto di Dio nell’universo. Bene, questa volta ha voluto dare un segno divino più in basso, incredibile ma vero, come si dice, le vie del signore sono infinite, è proprio così”. Vi lasciamo a meditare sulla foto che sta facendo da alcune ore il giro del web. (ilfattoquotidAIno.it )

Classica fake news (notizia completamente inventata) di un sito di adoratori di belzebu, riferimento al piacere e all’altra fake news Adam Kadmon (tutta la TV è inscenata) per “avvelenare i pozzi” della fede religiosa. Tipo l’ultimo ‘live dallo spazio’ della ISS dove dicono papa 1 e papa 2 inneggiando al fatto che hanno imposto al soglio pontificio uno di loro per smantellare la Chiesa dall’interno. Ratzinger (‘papa Ratzy’ come lo chiama Lady Gaga) è tenuto prigioniero in Vaticano in attesa di farlo morire (magari dicendo che è AIDS). Chiaro anche il riferimento, dalla foto, alle scie chimiche che è un complotto dei poteri occulti anche se il buon Marcianò stenta a dirvelo.

Minuto 21:50 (la tipa dice ‘papa 1, papa 2’, l’astronauta ripete e la tipa dice poi ‘papi’, ormai gli ‘sporcaccioni’ non si vergognano più di niente).

27 marzo 2017

La parola inglese “dog” coniata in spregio a Dio

Chiunque abbia studiato la lingua inglese sa che ‘cane’ si dice dog e ‘Dio’ si dice God. Ora, alcuni ricercatori sostengono che la prima parola sia stata coniata dal nulla in spregio a Dio, cioè God scritto alla rovescia.
Può sembrare una teoria campata in aria, però la genesi di ‘dog’ è sconosciuta. L’inglese, ci viene detto, è la fusione di una struttura linguistica germanica, l’anglo-sassone, arricchita da apporti latini e franchi attraverso i normanni.
Però, nelle lingue neo-latine, ‘cane’ si dice similmente alla radice latina ‘canis’ e nelle lingue germaniche, in genere, si dice hond/hund (corrispettivo dell’inglese ‘hound’). La teoria “accreditata” è che una feroce razza canina fu selezionata e chiamata ‘dog’ e, col tempo, tale denominazione venne esteso a tutti i cani in luogo del termine ‘hund’. Come ci si aspetta, invece, l’origine di ‘God’, Old English di origine germanica simile all’olandese ‘god’ e al tedesco ‘Gott’.
Pure le altre spiegazioni sparute che si trovano in rete sull’origine del lemma ‘dog’ sono poco convincenti. Scommetto che il vostro insegnante d’inglese non lo sa.

[late OE. docga (once in a gloss); previous history and origin unknown. (The generic name in OE., as in the Teutonic langs. generally, was hund: see HOUND.) So far as the evidence goes, the word appears first in English, as the name of a powerful breed or race of dogs, with which the name was introduced into the continental languages, usually, in early instances, with the attribute ‘English’. Thus mod.Du. dog, late 16th c. dogge (‘een dogghe, vn gros matin d’Engleterre, canis anglicus’, Plantijn Thesaur. 1573), Ger. dogge, in 16-17th c. dock, docke, dogg (‘englische Dock’, Onomast. 1582, ‘eine englische Docke’, 1653), LG. dogge, Da. dogge, Sw. dogg; F. dogue (‘le genereux dogue anglais’, Du Bellay 15..), It., Sp., Pg. dogo, Pg. also dogue; in all the languages applied to some variety or race of dog.]

Why is “dog” one of the great mysteries of the English language?