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11 aprile 2017

Scuola italiana: una questione di razza

Carta di Identità elettronica

La CIE italiana non riporta la razza di appartenenza del suo possessore.

Va da se che la nuova carta di identità elettronica italiana è stata concepita per sottometterci al governo degli Stati Uniti. Infatti, la gestione via web implica automaticamente il controllo totale da parte della CIA dato che Internet è una emanazione del Pentagono. Non a caso, gli agenti degli USA in Italia fanno pressione sui sindaci affinché regalino cittadinanza e documento d’identtà ai milioni di terzomondiali che ci stanno costringendo ad accogliere e mantenere a nostre spese.

https://it.wikipedia.org/wiki/Carta_d%27identit%C3%A0_elettronica_italiana

Chi segue PianetaX lo sa bene poichè lo spiego da anni.
Ciò sul quale vorrei focalizzare la vostra attenzione è un altro aspetto. A differenza degli USA, nella carta di identità italiana non viene specificata la razza cui appartiene il soggetto.
Questo avrà delle ripercussioni a livello scolastico non indifferenti. Le razze sono diverse e il rendimento scolastico ne consegue.
Vediamo di partire da un esempio: da quando il test d’ingresso al corso di laurea in Medicina è nazionale, i punteggi più alti sono conseguiti al Nord a causa di differenze socio-culturali. Non è una questione di stanziamenti dato che lo stato italiano spende molto di più per il Sud che per Il Nord. Le tasse universitarie sono molto più basse nel Meridione, ad esempio. Anche per i figli dei dipendenti statali il cui stipendio è però identico a quello dei colleghi settentrionali. Il problema è etnico, quindi.

http://www.corriere.it/scuola/universita/16_settembre_20/medicina-online-risultati-test-migliori-sono-studenti-nord-8c70e394-7f2d-11e6-882b-8c36c80b948f.shtml

Con l’americanizzazione pianificata scientificamente della Penisola, nelle scuole di ogni ordine e grado ci sono studenti praticamente di tutte le razze ed etnie esistenti al mondo.
Succede che, con la progressiva estensione del “numero chiuso”, esattamente come in USA, certe etnie verranno penalizzate e certe altre favorite nei test d’ingresso.
In Italia, dimostrando l’assoluto controllo che la massoneria ha sui media, nessuno dice che uno dei motivi dei tumulti razziali scoppiati a Ferguson, Missouri, era che alcune università NON tengono conto della razza degli studenti. In altre parole, gli studenti di colore si sentivano discriminati in quanto NON AVVANTAGGIATI essendo neri.

https://newrepublic.com/article/125379/race-matters-college-admissions-now-ever

Quanti di voi, che hanno sostenuto un test di ammissione a un corso di laurea, sanno che in America bisogna indicare la propria razza sul foglio che viene consegnato?

http://www.nytimes.com/2011/06/14/us/14admissions.html

Questo perchè, sentenze della magistratura hanno obbligato gli atenei a dare un “aiutino” agli studenti neri altrimenti, in certe facoltà, entrerebbero in numero esiguo, non riuscendo a superare i test d’ammissione.
In Italia, con ius soli eccetera, ci sarà da sbellicarsi dalle risate. Il concetto di razza, buttato fuori dalla porta con la scuola “multiculturale anticristiana”, rientrerà dalla finestra quando bisognerà tenerne conto nei test d’ammissione, inclusi i concorsi pubblici. Ergo, prima o poi, la carta di identità digitale dovrà inserire giocoforza anche l’origine etnica del suo possessore. Alla faccia del peraltro inesistente “popolo italiano”.
La lezione qui è semplice: 1) i più razzisti di tutti sono coloro che ci dicono di non essere razzisti; 2) La “meritocrazia” nella scuola è una bufala al pari del sistema educativo nel suo insieme.
Come al solito, la pentola senza il coperchio. Troppo facile scriverlo.
ADDENDUM Per completezza di informazione, devo dire che in USA ci sono state anche pronunciamenti delle supreme corti contro la discriminazione razziale (a favore dei neri) nelle prove d’ammissione. Spesso, tali sentenze non vengono applicate poichè gli atenei temono accuse di razzismo, se hanno pochi iscritti di colore.

UniversitaMultirazziale

Testata dal sito dell’Università Cattolica del Sacro Cuore inneggiante alla società multirazziale americanizzata in spregio al capitolo 11 della Genesi.