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20 aprile 2017

Targhe straniere. Niente multa alle auto se non sono assicurate

Niente multa per chi circola in Italia con un’auto con targa estera senza assicurazione. Lo ha ribadito il ministero dell’interno con la circolare 300/A/2792/17/124/9 del 3 aprile scorso: “si ritiene che per tali veicoli sia esclusa l’applicazione delle sanzioni di cui all’art. 193 del Codice della strada anche quando, attraverso qualsiasi mezzo, sia accertato che il veicolo sia effettivamente sprovvisto di copertura assicurativa”.
Quando la carta verde non è necessaria. Il Viminale si riferisce ai veicoli immatricolati nei seguenti paesi: Andorra, Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica ceca, Repubblica slovacca, Slovenia, Romania, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria. Infatti, se un veicolo è immatricolato in uno di questi Stati, l’obbligo di assicurazione nel territorio italiano si considera automaticamente assolto e, addirittura, la polizia non deve nemmeno effettuare il controllo dei documenti assicurativi.
Accordi internazionali. Attenzione, però. La circolare del ministero dell’Interno non è frutto di un’iniziativa italiana. Tutto nasce da accordi e normative internazionali. Dapprima la «convenzione tra gli uffici nazionali di assicurazione degli stati membri dello Spazio economico europeo e di altri stati associati» del 30 maggio 2002, quella che, in pratica, ha reso non più necessaria la carta verde per circolare nei paesi firmatari; poi la decisione della commissione europea 2003/564, recepita in Italia con decreto del ministero dello Sviluppo economico 86/2008: “per i veicoli a motore immatricolati in Stati esteri, che circolano temporaneamente nel territorio della Repubblica italiana, della Città del Vaticano e della Repubblica di San Marino, l’obbligo della copertura assicurativa per la responsabilità civile verso i terzi, per la durata della permanenza in Italia, si considera assolto se la targa di immatricolazione è rilasciata” da uno degli Stati sopra citati. (Articolo completo: http://www.quattroruote.it/news/multe/2017/04/14/targhe_bulgare_niente_multa_se_non_sono_assicurate.html?wtk14=amc146192860632549 )

La “società multiculturale” e l'”internazionalizzazione dell’economia” vengono prima della sicurezza stradale. Così sembra. Un’altra vittoria dei petrolieri contro la quale nessuna associazione “ambientalista” osa protestare. Del resto, anche tutta la querelle sulle marmitte catalitiche e le “auto inquinanti” è una beffa inscenata per costringere la gente a cambiare automobile anche se ancora perfettamente funzionante.
Entrando nel merito della questione RCA, il provvedimento del governo Renzillo (Renzi+Grillo) è una totale assurdità. Cosa succede se uno ha un incidente con un veicolo straniero non assicurato? Tanto vale abolire l’obbligatorietà della Responsabilità Civile, se riguarda solo le targhe italiane. Dove sta scritto che le auto con targa straniera non sono soggette a sinistri? Notate che loro impiegano il solito trucchetto degli “accordi internazionali”.