Archive for aprile 23rd, 2017

23 aprile 2017

ISTAT: più di una famiglia su 10 in grave difficoltà economica nel 2016

L’11,9% delle famiglie italiane è in “grave deprivazione materiale”, ha sottolineato il direttore per la produzione statistica Istat in audizione in Parlamento, invocando “l’urgenza degli interventi previsti dal Governo per il contrasto alla povertà”
Oltre una famiglia italiana su dieci si è trovata in gravi difficoltà economiche nel corso del 2016. È quanto ha comunicato oggi l’Istat per bocca del direttore del Dipartimento per la produzione statistica Roberto Monducci, dando conto dei primi dati provvisori sulla povertà e l’economia italiana riguardanti lo scorso anno. L’11,9% delle famiglie italiane nel 2016 si è trovata nelle condizioni di “grave deprivazione materiale”, ha affermato infatti Monducci davanti ai membri delle commissioni Bilancio di Camera e Senato, nel corso dell’audizione sul Def. In generale “si tratta di una quota sostanzialmente stabile della popolazione italiana rispetto all’anno precedente” ha chiarito il rappresentante dell’istituto nazionale di statistica, aggiungendo però che l’indice peggiora per alcune categorie già svantaggiate
“Tra il 2015 e il 2016 l’indice peggiora per le persone anziane (65 anni e più) salendo dall’8,4% all’11%” e “per chi vive in famiglie con persona di riferimento in cerca di occupazione (dal 32,1% al 35,8%)”, ha elencato Monducci davanti ai parlamentari. “In lieve diminuzione rispetto agli anni precedenti” solo la quota di popolazione con meno di 18 anni: “1 milione 250 mila minori, pari al 12,3 per cento”. ( http://www.fanpage.it/ )

C’era una legge in Brasile (non so se ancora in vigore) che vietava di lavorare quando la temperatura raggiunge o supera i 40 gradi. Ovviamente, nelle fabbriche, i termometri aziendali rimanevano inchiodati sui 39 gradi anche se immersi nel piombo fuso!
Mi è venuta questa reminiscenza, leggendo la notizia. I dati ISTAT (come ogni altra statistica) sono grassamente fasulli, atti a conservare al governo coloro che ci vogliono distruggere in nome dell’iperuranico super-stato europeo e dell’euro.
Lo scrissi anni fa che, coll’andare del tempo, ci saremmo sempre più resi conto che ciò che scrivono i giornali è pura cacca. Notizie false. In Italia, per chiarire, le famiglie con l’acqua alla gola, se non già alla canna del gas, sono almeno un quinto, se non un quarto della totalità. In tal senso, siamo davvero all'”undici settembre”. Forse ciò intendono.
ADDENDUM 24-4 ELEZIONI IN FRANCIA Come era prevedibile, hanno fatto vincere Macron di un partito creato dal nulla con slogan fittizi tipo “innovazione”, “società digitale”, “rinnovamento della politica”. Stesso cliché impiegato per creare i fenomeni Renzi, Grillo, Tsipras, Iglesias, le rivoluzioni colorate in Europa e le primavere arabe in Nordafrica.

23 aprile 2017

23 chiamate per abortire. Non era vero.

di Costanza Miriano

Era tutto falso. Purtroppo non è vero che non sia facilissimo abortire. Non è vero che ci siano troppi obiettori di coscienza. Un’inchiesta della magistratura ha ristabilito la verità.
Ricordate quella donna veneta di 41 anni, a cui i giornali avevano dato il nome di Giulia buttandosi a pesce sulla sua vicenda, raccontando che siccome “non intendeva inoltrarsi lungo il sentiero della gravidanza” (leggi: voleva uccidere il bambino che aveva in grembo) e non aveva trovato posto in numerosi ospedali era stata costretta a un calvario di 23 tentativi a vuoto prima di trovare un medico che la facesse abortire? Ricordate come tutti i media ci si erano buttati a pesce, rinnovando la bufala dell’obiezione di coscienza, per appoggiare il presidente della Regione Lazio che al San Camillo aveva indetto un bando per medici ginecologi riservato ai non obiettori, bando di dubbia costituzionalità?
Bene, anzi male. Era tutto falso.
Adesso Massimo Gramellini, il Corriere della Sera, la redazione di Uno mattina, il Fatto Quotidiano, Repubblica, tutti i tg che hanno dato risalto alla bufala senza prendersi la briga di verificarla chiedano scusa in ginocchio, o diano a un’ampia rettifica lo spazio che hanno dato alla falsa notizia, oppure siano radiati da tutti gli albi del pianeta. Massimo Gramellini in particolare, visto che è il firmone del Corrierone e che ci ha scritto un pezzo caramelloso, ne scriva uno altrettanto lacrimevole e pieno di buoni sentimenti in difesa del bambino che è stato ucciso rapidamente e, temo, in barba alla legge che prevede che lo Stato tenti tutte le vie per evitare che una donna decida per la morte di suo figlio. I magistrati che hanno indagato sulla denuncia della Cgil, il procuratore aggiunto Valeria Sanzari e il comandante dei nas Marco Passarelli hanno concluso che le tante telefonate la donna le ha fatte in preda a “uno stato di ansia”, e che nessun ospedale l’ha respinta, nessuno le ha negato l’aborto. Ha fatto la visita una settimana dopo la chiamata, e ha abortito tre settimane dopo, nel pieno rispetto dei termini della 194.
Adesso i media del pensiero unico siano onesti una volta tanto. Facciano un’indagine seria e senza preconcetti. Onestamente. Trovino una donna in Italia, una sola, che voleva abortire e non ha potuto farlo. Se non la trovano – non la troveranno, è certo – scrivano a caratteri cubitali che in Italia NON c’è un’emergenza aborto, che non ci sono troppi obiettori, che l’obiezione è un diritto sacrosanto e inviolabile, che la 194 garantisce alle donne la piena autodeterminazione, che purtroppo non la garantisce ai padri dei bambini né tanto meno ai bambini, che non è applicata nella parte fondamentale, scritta all’articolo 1, che prevede che l’aborto sia l’extrema ratio dopo che si siano provate tutte le strade per evitarlo. A questa Giulia in stato di ansia qualcuno ha detto che le sarebbe stato vicino nel tirar su il suo bambino? Se c’erano problemi economici, o di orari di lavoro, qualcuno le ha detto che questo bambino sarebbe stato un bene, che tutti tifavamo per lei? Qualcuno ha provato a calmare la sua ansia, a dirle che poteva anche lasciare il suo bambino in ospedale dopo nato, che qualcuno sarebbe stato infinitamente felice di poterlo adottare, se proprio lei non ce l’avesse fatta, neanche stringendolo fra le braccia? Qualcuno si scandalizza per questo, per le bugie gridate ai quattro venti, e le verità nascoste nelle brevi? (dal blog di Costanza Miriano)

Negli anni ’60, la massoneria fece approvare divorzio e poi aborto ovunque, partendo dai paesi “progressisti” dove il lavaggio del cervello attraverso la scuola pubblica ha avuto più successo “democratico”. Per esempio Nordamerica e Nordeuropa. Poi è stata la volta del “diritto” al suicidio mascherato da “buona morte” (eutanasia) e libertà di drogarsi venduto come “uso terapeutico”. Rammento solamente, in Italia, la recente sceneggiata di DJ Fabo, personaggio mai esistito, impersonato da attori quali Valeria Solesin e altre “vittime” degli attentati “islamici” nel vecchio continente.
Come io avevo subodorato, cercano di liberalizzare completamente l’aborto, sempre in spregio ai 10 comandamenti. Quasi una decina di anni fa, scrissi che Pannella e Grillo avrebbero legalizzato l’aborto perfino al nono mese e mezzo di gestazione!
Esempio di come funziona il sistema lo avete sotto gli occhi con Trump. Sta facendo esattamente l’opposto di ciò che ha promesso in campagna elettorale: in politica estera è perfino peggio di Obama e sta surrettiziamente facendo passare la droga legali in tutti gli USA. Dopo che, in campagna elettorale, aveva tuonato contro gli spacciatori messicani che “vendono droga ai nostri bambini”. Il “muro” al confine col Messico serve solo a devastare l’ambiente come tutte le “grandi opere” in spregio alla creazione divina. Identico discorso vale da noi per Berlusconi che ha sempre sostenuto radicali e sinistra fingendo di essere di destra e difensore dei valori tradizionali.
E pensate solo al filo-americano, filo-euro, filo-immigrati Travaglio che è diventato ricco sfondato grazie a una letteratura fondata sull’antiberlusconismo. Libri pubblicati da Mondadori, casa editrice di Berlusconi!