Il significato esoterico del “veganismo”

Ho già sottolineato come il cosiddetto veganismo abbia un significato esoterico. Parificare il valore della vita di un animale a quella umana in spregio delle sacre scritture. Facile intuirlo dalla simbologia e lessico adottata dalle organizzazione vegane, prettamente di tipo esoterico. Del resto, costoro difensori a spada tratta degli animali, tuttavia, sono favorevoli ad aborto, eutanasia (in realtà suicidio assistito), incesto, autodistruzione attraverso la droga legalizzata. E matrimoni-gay in attesa di legalizzare e regolamentare pure le unioni con animali, sempre in spregio ai Sacramenti (gli stessi che vogliono fare pagare l’IMU alla Chiesa mentre regalano soldi pubblici per costruire Centri Islamici e moschee). Il veganismo proviene dagli USA dove esiste la pena di morte. Si possono uccidere gli esseri umani ma non gli animali. E, nel braccio della morte, ci finiscono quasi sempre innocenti: malati psichiatrici o gente “incastrata” da prove false.
Detto questo, bisogna osservare che l’allevamento intensivo per produrre carne è dovuto al “progresso”, al “consumismo” voluto dagli stessi che oggi inneggiano al veganismo. Nelle società antiche il consumo di carne era limitato, le uccisioni di animali si chiamavano “sacrifici” onde marcarne la gravità e l’eccezionalità.
ADDENDUM Pensate a personaggi allucinanti quali Lucio Magri. Non era abbastanza coraggioso da imparare a usare un cellulare o il bancomat ma voglioso di farla finita. Se è morto davvero, poi.
http://www.repubblica.it/politica/2011/11/29/news/magri_suicidio_assistito-25763126/

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