Politici e manipolazione mentale: l’esempio dei vaccini

Nel 1999, l’obbligo della vaccinazione per l’iscrizione nelle scuole pubbliche fu abolitoa in nome dell’antirazzismo in quanto non si voleva precludere dalla frequenza scolastica i piccoli immigrati appena giunti della cui situazione sanitaria non si sapeva nulla. Oggi, dopo un ventennio di lavaggio del cervello “politicamente corretto” ripristinano l’obbligatorietà della vaccinazione per l’iscrizione a scuola. Hanno fatto passare l’idea che i figli degli immigrati debbano essere comunque gratuitamente vaccinati a spese del Sistema Sanitario Nazionale. Vi ho già scritto che l’incremento dei ticket sanitari ha lo scopo di compensare la maggior spesa causata dai clandestini e non che affollano le strutture mediche di ogni ordine.
Fra l’altro, tra i vaccini obbligatori Renzi e Grillo hanno inserito quello contro la meningite. Dopo che per qualche lustro avevano negato recisamente una connessione fra epidemie di ceppi esotici di meningite e immigrazione incontrollata. I politici fungono solo da portavoce e portaborse delle lobby dei farmaci e del NWO.
Il fatto poi che obblighino a vaccinare anche contro malattie relativamente lievi, quali il morbillo, sta a significare che si preparano a farne entrare milioni non vaccinati contro di esse.
W l’Italia mi raccomando!

Annunci