Sulle tracce della mappa scomparsa di Albertino de Virga

Mappa del mondo Alertinius da Virga

Un capitolo increscioso riguarda le antiche cartine geografiche non più consultabili poiché andate perdute. Una di esse è una mappa del mondo attribuita al veneziano Albertino de Virga. Fu realizzata tra il 1411 ed il 1415. Essa ha iscritto “A. 141.. Albertin diuirga me fecit in vinexia” (“Albertino de Virga mi fece nel 14.. a Venezia”). La ultima cifra dell’anno è illeggibile in quanto cancellata da una piaga della mappa stessa. Fra le caratteristiche salienti dell’opera, la presenza dell’America e dell’Australia ben prima che venissero scoperte. Altra evidenza che balza subito all’occhio è che si tratta di una proiezione azimutale polare cioè è la mappa della terra piatta. Infatti, si tratta di un circolo del diametro di 41 cm su di una pergamena misurante 70 x 44 cm.
La pergamena fu riscoperta nel 1911 in un negozio di libri usati da Albert Figdor, un collezionista d’arte. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1927, fu sottoposta al professor Franz Von Weiser della Università Statale di Vienna. Furono scattate alcune immagini, dopo che fu autenticata, che ci consentono di vederla, conservate nella Biblioteca Britannica. Infatti, l’originale, a colori, fu rubato durante un’asta nel 1932 e mai più ritrovata. Si suppone fu d’ispirazione alla mappa che, sempre a Venezia, Fra’ Mauro disegnò nel 1457 prima che venisse doppiato il Capo di Buona Speranza.

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