Archive for giugno 12th, 2017

12 giugno 2017

In Italia le tasse più alte e complesse della Terra!

Aadnkronos – Troppi balzelli, troppi ‘esattori’, troppe sigle: l’Italia è ai primi posti della graduatoria mondiale per complessità del sistema fiscale, peggio di Vietnam e India. Basta pensare alle vicissitudini degli acronimi dell’Imu per non stupirsi davanti ai risultati del Financial Complexity Index 2017, redatto dal Tmf Group, che passa in rassegna 94 ordinamenti fiscali nazionali tra Europa, Medio Oriente, Africa, Asia e Americhe. Nella Top 10 globale redatta dal colosso internazionale per i servizi di consulenza fiscale e assicurativa il paese con giurisdizione fiscale più complessa in generale (facendo una media dei risultati sulla base di 4 parametri) è la Turchia, a seguire troviamo il Brasile e poi l’Italia. Inoltre entrando nel dettaglio dei singoli parametri, la Grecia risulta al primo posto per complessità degli adempimenti; l’Argentina è il paese con il peggiore sistema ai fini delle dichiarazioni fiscali; il Messico quello con maggiori problemi di contabilità e l’Italia quello con le tasse più complesse.


In Italia le tasse sono esorbitanti (le più elevate d’Europa!) e di difficilissima individuazione. Perché? Perché così facendo, le istituzioni ottengono il doppio risultato di 1) far crollare la domanda interna (come ammesso con il suo sorriso disumano dallo stesso Monti) e 2) impedire ai cittadini ed agli imprenditori di essere totalmente in regola con il regime fiscale in modo da renderli sempre e comunque ricattabili e perseguibili.
L’Italia è stata depredata, vilipesa e depressa. Ogni individuo è in mano alle istituzioni che, in ogni momento, possono disporre di lui, accusandolo di qualche inadempimento fiscale oppure (recentemente) anche sanitario. La rete globale di controllo dello stato è attivata: ricatto, ricatto, ricatto.

Nessuno sarà in grado di difendere l’individuo perché anche la giustizia è parte integrante del sistema così come la politica: nessuno s’illuda. Ci costringono ad emigrare per lasciare il paese ai nuovi italiani centro africani, orientali o mediorientali? Siamo in guerra, una guerra combattuta con l’inganno con i mezzi più disparati … stiamo purtroppo soccombendo perché solo pochi di noi se ne sono accorti. Gli italiani erano davvero così pericolosi? Dalle loro reazioni confuse, non sembra davvero. ( http://offskies.blogspot.it/ )

12 giugno 2017

Il Politecnico di Milano è la migliore università in Italia: «si trova lavoro»

La classifica Qs World University Rankings, la più importante a livello internazionale. Il rettore Resta: «Numero chiuso? No, investire di più su prof e ricercatori»] La classifica Qs World University Rankings, la più importante a livello internazionale. Il rettore Resta: «Numero chiuso? No, investire di più su prof e ricercatori» ( http://milano.corriere.it/ )

Il Politecnico di Milano è stato “premiato” stare abbandonando la lingua italiana in favore dell’inglese. C’è voluta una sentenza della consulta per costringere l’ateneo meneghino (che è una università statale) ad abbandonare, per ora, l’insano intento.
Queste statistiche sui “migliori atenei” sono fasulle, inventate dagli angloamericani. Ci vogliono fare diventare come la Malesia o l’India, in cui ogni adempimento della pubblica amministrazione è svolto in lingua inglese. Se ci fate caso, anche nel titolo di manifestazioni ed eventi pubblici, l’inglese surclassa l’italiano. Sempre più università nostrane istituiscono corsi in “lingua straniera” (cioè in inglese) contravvenendo alla costituzione italiana che dice che la lingua degli apparati pubblici deve essere l’italiano.
I politici sono cinghia di trasmissione di tale evoluzione. Tra qualche tempo, i cartelli stradali “europei” saranno in inglese. Nel programma del M5S, c’è l’obbligo di insegnare l’inglese sin dall’asilo. Salvini ha dichiarato una volta che ci vuole più inglese quando una scuola laziale aveva istituito un corso di rumeno. Lingua nobilissima, peraltro, e meglio conservata in Moldova che in Romania dove è spuria, ricca di francesismi e termini forestieri.
Wikipedia vede e provvede. Nella pagina della classifica dei canali Youtube con più iscritti, c’è una “italiana”, tale “Marzia”. Però, tutti i suoi video sono in inglese (americano). Per loro, l’Italiano non esiste già più. Un idioma estinto al pari del latino o del “caralpacco”. Idioma immaginario frutto della fantasia dello scrittore Gianni Rodari.
Adesso capite come faccio a sapere che l’Italia è finita.