Deriva democratica

Dopo decenni a paventare derive autoritarie, stiamo cozzando contro un’ autentica deriva democratica. Le opinioni da bar, che un tempo si fermavano al bar, oggi hanno gli strumenti per dilagare a livello mondiale nella cretinissima convinzione che uno valga davvero uno: e se i morti dei mancati vaccini giungono anche così, è perché la deriva, ormai, può sfiorare anche l’ aristocratica scienza. C’ è un geologo che negli Usa ha ottenuto il permesso per poter «dimostrare» che le rocce del Gran Canyon non si sono formate con il Big Bang – macché – ma con l’ atto della creazione raccontata dalla Bibbia. Le società «Flat Earth» (che sostengono che la Terra sia piatta) hanno ripreso vigore, mentre molti scienziati islamici continuano a sostenere che la rotazione terrestre sia un’ invenzione occidentale. Se non ci credi, ti travolgono di video, siti, presunte prove schiaccianti e petizioni da firmare. Però la scienza ha questo di bello: che non è democratica manco per niente, uno non varrà mai uno, non gliene frega niente di chi urla di più al bar oppure in tv, di chi becca più voti o ascolti, di chi ha una buona dialettica e si fa capire dal volgo: chiunque può sostenere qualsiasi cosa (ecco la democrazia) ma nulla è scientifico se non è scientificamente dimostrato. Fine.
Ora: alzi la mano chi non vorrebbe che funzionasse così anche la politica, e la alzi, pure, chi crede che in questo modo rimarrebbe anche un solo elettore a Cinque Stelle. ( http://www.liberoquotidiano.it/ )

Notare che accostano la Flat Earth Society (opposizione controllata) al M5S, sempre finta opposizione in politica come avrò ripetuto mille volte nei miei articoli qui.

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