Archive for luglio 10th, 2017

10 luglio 2017

Vaccini obbligatori docenti, le reazioni del personale scolastico

Ha fatto il giro del web la notizia delle vaccinazioni obbligatorie anche ai docenti, previsto nel decreto Lorenzin.
Infatti, sembra confermato l’emendamento, reso noto dalla senatrice Maria Mussini in un post apparso sul proprio profilo Facebook, secondo cui tutti gli operatori socio-sanitari, sanitari e scolastici dovranno presentare la documentazione dell’avvenuta vaccinazione o l’immunizzazione naturale dalla malattia.
Ma come hanno reagito i docenti?
Beh, quasi all’unanimità, sulla nostra pagina Facebook, i nostri lettori hanno bocciato appieno l’emendamento, giudicandolo ridicolo e senza fondamento.
Ma i motivi sono stati spesso supportati da svariate argomentazioni: “Ma se l’età media è 60 anni…..chi devono vaccinare? È una generazione già vaccinata. ….mille anni fa !!!!”.
Ma le risposte, di alcuni favorevoli evidentemente all’iniziativa, non si è fatta attendere: “Le vaccinazioni hanno una durata di media 10 anni, per cui dovremmo rifarle tutte!”.
Alcuni sono possibilisti: “Sono d’accordo l’importante che non ce li fate pagare a noi docenti”, altri decisamente contrari: “Io non faccio nemmeno quello per l’influenza, è una mia scelta, mio suocero è morto dopo aver fatto il vaccino antinfluenzale… Ma non perché avesse avuto reazione avversa… Semplicemente perché chissà che cavolo combinano sulla nostra pelle. IO NON MI FIDO!!! SONO CAPACI DI TUTTO PUR DI GUADAGNARE!!! Tutto questo terrorismo mediatico con casi di persone che, guarda caso, stanno morendo tutte ora perché non vaccinate…….”.
Ci sono stati però anche diversi favorevoli: “Io ho fatto tutti quelli obbligatori, l’ultimo 4-5 anni fa…ben felice di farne alcuni se servono….mi terrorizza solo l’ago”.
Non mancano ovviamente, i polemici: “Vaccinazioni obbligatorie anche per i parlamentari !!!”. Oppure: “Beh, anche tutti i genitori, i nonni, le baby sitter, i cani, i gatti….tutti coloro che stanno a contatto con i bambini. Su!!!!”.
Insomma, non sembra che i docenti abbiano preso la notizia in modo favorevole, o perché ritengono inutile il vaccino dal punto di vista scientifico o perché credono che dietro a questo sistema si nasconda un business che giochi con la salute dei cittadini.
Il testo sui vaccini, ad ogni modo, pare sia stato rimandato alla commissione bilancio per accertare la copertura finanziaria, a questo punto, si vocifera, proprio per l’estensione al personale scolastico della vaccinazione. ( http://m.tecnicadellascuola.it/ )

La notizia conferma l’ipotesi che l’impellenza di vaccinare il personale sanitario e docente sia dovuta alla intenzione di fare affluire milioni di immigrati dall’Africa e da altri luoghi. Altrimenti non ha senso vaccinare dei vecchi che, peraltro, manco sanno che vaccinazioni hanno ricevuto 50 anni fa (e con l’età, hanno sviluppato anticorpi per molte infezioni).
Vi spiego da tanti anni che l’Italia viene impiegata come campo di rieducazione e cura per terzomondiali che l’ONU egli USA ci hanno ordinato di andare a raccattare direttamente sulle spiagge africane. Nel corso degli ultimi 20 anni, da quandoci hanno costretto ad aprire le frontiere con la legge Martelli, ci sono stati forse migliaia di morti per la sola meningite esotica fra bambini, adolescenti e dipendenti ospedalieri. Molto probabilmente anche fra gli insegnanti dato che le scuole italiane sono divenute, da allora, porti di mare dove gli alunni stranieri vanno e vengono senza nulla sapere della loro condizione di salute.
ADDENDUM ‘Più vaccini più guadagni, in Toscana premi in denaro ai pediatri dalla siringa facie. Il caso sollevato dal Codacons: “Fino a 300 euro in premio ai pediatri che vaccinano almeno il 95% dei propri assistiti. Esposto in Procura e alla Corte dei Conti’. Siamo all’apoteosi del dottor Mengele e degli esperimenti sui bambini nei campi di sterminio. Più uccidi, più guadagni. Dalla Toscana regno incontrastato di massoni e satanisti, cos’altro ci si poteva aspettare?

Meno male che c’è Gianni Lannes: http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2017/07/vaccini-da-12-14.html

10 luglio 2017

Banche, vaccini e ius soli: Parlamento a tappe forzate

I due decreti sulle banche accorpati in un unico testo, il decreto-vaccini, lo ius soli. Le Camere affrontano nuove curve insidiose in una settimana parlamentare che potrebbe riservare più voti di fiducia e un prevedibile testa a testa sul diritto di cittadinanza con una maggioranza che al Senato viaggia sul filo del rasoio.
Le banche piatto forte in aula alla Camera
Le banche, a partire dal nervo scoperto dei due istituti veneti, saranno il piatto forte in aula a Montecitorio. Dove, secondo programma, approderà anche la Legge europea 2017. Mentre in commissione, sempre alla Camera, si attendono passi avanti per le nuove modifiche in cantiere del Codice della strada e per il Ddl sui trials clinici e sugli Ordini delle professioni sanitarie, provvedimento, quest’ultimo, ad alto tasso di “ritorno elettorale” vista la platea degli interessati, calcolata in oltre 900mila persone. Ed elettori. Questo Ddl, tra l’altro, arriva da lontano – addirittura dal Governo guidato da Enrico Letta – e naviga in Parlamento ormai da 1.234 giorni, è alla terza lettura ed è destinato a tornare al Senato per un quarto giro solo da settembre.
il dl in parlamento 03 luglio 2017
Banche venete, 700 emendamenti. Emiliano: così il decreto è invotabile
L’assemblea del Senato alle prese con il decreto-vaccini
Al Senato, invece, l’assemblea sarà alle prese con il decreto-vaccini, che uscirà dalla commissione soltanto tra oggi e domani per approdare in aula da martedì pomeriggio, in un testo che ha già ridotto da 12 a 10 i vaccini obbligatori e dimezzato le sanzioni per i genitori no-vax. Facile immaginare che non avrà vita facile – scade il 6 agosto e dovrà poi andare alla Camera – e che gli emendamenti ne rallenteranno il cammino, al punto che il Governo potrebbe ricorrere al voto di fiducia.
Ius soli: mina politica pronta a esplodere
Tutto questo mentre sempre a palazzo Madama, ma dopo il decreto-vaccini, dovrebbe riprendere la discussione dello ius soli, che è una mina pronta a esplodere, tanto più per le posizioni del M5S che si sommano in qualche modo a quelle della destra e magari anche a una parte della maggioranza. (Il Sole 24 Ore)

Come vi scrissi il 5 dicembre scorso, a commento del risultato referendario, non ci avrebbero fatto andare a votare prima di avere costretto i parlamentari ad approvare ius soli e legalizzazione delle droghe (prima leggere, poi tutte).
L'”antipolitica” è stata, fin dall’inizio, pungolata per fare pressione sulla “casta” in modo tale da fare passare queste cose “democraticamente”.
Ricordo che, diversi anni fa, mi arrabbiavo con amici dicendo: “Lasciate perdere la Grecia, la Macedonia o l’Ucraina, sicché tra un po’ tocca a noi”. Difatti…