Archive for luglio 19th, 2017

19 luglio 2017

WOW! Un altro segnale radio alieno tiene occupati gli scienziati

Le stelle esaminate nella campagna guidata dal prof. Abel Mendez.

Le stelle esaminate nella campagna guidata dal prof. Abel Mendez.

Mentre ancora si discute sul famoso WOW! rilevato nel 1977, gli scienziati dell’Osservatorio di Arecibo hanno annunciato di aver ricevuto un altro misterioso segnale radio proveniente dal sistema della nana rossa Ross 128 (GJ 447), una stella che si trova nella costellazione della Vergine a soli 11 anni luce dalla Terra, troppo debole per essere osservata ad occhio nudo.
La scoperta è avvenuta nell’ambito di una campagna guidata dal professor Abel Méndez, direttore del Planetary Habitability Laboratory (PHL) di Peurto Rico, e Jorge Zuluaga dell’Università di Antioquia, Colombia.

Ross128

Misurando le emissioni radio naturali, gli astronomi stavano studiando la radiazione e l’ambiente magnetico attorno ad alcune stelle, dove piccole variazioni potrebbero anche indicare la presenza di pianeti in orbita.
I dati sono stati raccolti nella banda C (da 4 a 5 GHz) tra aprile e maggio 2017 su Gliese 436, Ross 128, Wolf 359, HD 95735, BD +202465, V* RY Sex e K2-18 e le successive analisi hanno mostrato qualcosa di molto interessante. Si legge sul sito del SETI:
Quello che gli astronomi portoricani hanno trovato era un segnale a banda larga.
Questo segnale non solo era ripetuto nel tempo ma è anche slittato giù in frequenza, un po’ come uno strumento musicale che passa da una nota alta ad una più bassa.
Ho chiesto via mail al prof. Méndez se fosse possibile avere un grafico del segnale o anche solo un disegno dato che spesso le immagini raccontano meglio delle parole ma questo ancora non è disponibile. Tuttavia, con l’occasione, ha generato per me una vista del campo stellato attorno a Ross 128 (vicino al centro). La mappa è stata condivisa anche su Twitter.

Campo stellato attorno a Ross 128

Per gentile concession del prof. Abel Méndez

Sospettando tre possibile cause per la bizzarra scoperta

flare stellari
sorgente astronomica più lontana
interferenze terrestri

il team ha subito dato il via alle osservazioni di follow-up con l’Allen Telescope Array del SETI e NRAO Green Bank Telescope del National Radio Astronomy Observatory. I segnali sono, invece, probabilmente troppo deboli per gli altri radiotelescopi terrestri e FAST è attualmente in calibrazione.

Seppur la vita intelligente è stata presa in esame ma come ultima ipotesi della lista, tutte e tre le spiegazioni scientifiche sembrano avere dei punti deboli:

i flare solari di tipo II si verificano a frequenze molto inferiori e la dispersione suggerisce una sorgente molto più lontana o un campo elettrico denso
non ci sono molti altri oggetti nel campo di vista di Ross 128
non sono noti satelliti terrestri in grado di generare interferenze come questa
I segnali sono stati rilevati la prima volta il 13 maggio 2017 alle 00:53:55 UTC e così li descrive Mendez sul blog del sito PHL:
I segnali consistevano in impulsi non polarizzati quasi-periodici a banda larga con caratteristiche molto dispersive.
Crediamo che non siano interferenze in radiofrequenze locali (RFI) in quanto sono uniche di Ross 128 e le osservazioni di altre stelle immediatamente prima e dopo non hanno mostrato nulla di simile.
Il team ha nuovamente osservato con successo la nana rossa e la stella Barnard il 16 luglio, in collaborazione con il progetto Red Dots dell’European Southern Observatory (ESO) e rilascerà probabilmente alcuni risultati entro questo settimana. Stay tuned! ( http://aliveuniverse.today/ )

Siccome devono arginare il fenomeno “terra piatta”, stanno rispolverando i vecchi ferri del mestiere globalista.

19 luglio 2017

Decreto vaccini, AsSIS: se bimbi esclusi da scuole danni psichici e fisici

Ricomincia in Senato la discussione per la conversione in legge del decreto vaccini. Sotto Palazzo Madama presidio dei freevax, mentre l’AsSIS invia una lettera aperta al Parlamento perché il decreto che estende a 10 le vaccinazioni obbligatorie lascia senza risposta alcuni importanti quesiti.
Ricomincia oggi 18 luglio in Senato la discussione sul decreto vaccini, con la votazione degli emendamenti. Di pari passo, prosegue la battaglia dei freevax, che si danno appuntamento per una mobilitazione a Roma dapprima con un presidio sotto la sede Rai, per chiedere una libera e corretta informazione sui vaccini, e nel pomeriggio sotto Palazzo Madama, per chiedere ai senatori di bloccare il decreto Lorenzin.
Nonostante le modifiche (abbassamento delle sanzioni per l’iscrizione alla scuola dell’obbligo ed eliminazione della perdita della patria potestà), il decreto continua infatti a mantenere la coercizione per 10 vaccinazioni, pena l’esclusione dei bambini da asili nido e materne.
Ma “qualcuno ha calcolato il danno, in termini di salute psichica e fisica, che si può produrre in un bambino di età inferiore ai 6 anni, che si vede escluso dalla scuola che frequentava l’anno precedente e che non potrà continuare il proprio percorso formativo? Qualcuno ha calcolato il danno per la collettività, in termini di risorse e stabilità sociale, per ogni bambino escluso dalla scuola pubblica fino ai 6 anni?”.
E’ quanto si chiede il Gruppo Libera Scienza di AsSIS (Associazione di studi e informazione sulla salute), che inviano oggi una lettera aperta ai senatori impegnati nell’iter di conversione in legge del decreto vaccini.
Il gruppo, composto da biologi, farmacologi, medici e veterinari, chiede al Parlamento di riflettere bene prima di promulgare una legge che non solo rischia di essere incostituzionale e in violazione dei diritti umani ma che lascia senza risposta alcuni importanti quesiti.
L’AsSIS infatti chiede in particolare, oltre al calcolo del danno biologico che subiranno i bambini esclusi da scuola:
– E’ etico imporre un vaccino per il quale ‘non esistono dati di sicurezza ed efficacia’ nei bambini al di sopra dei 2 o dei 3 anni (come si legge, rispettivamente, nelle schede tecniche di Hexion e Infanrix)?
– Date le gravi carenze nella farmacovigilanza italiana e l’ampia sottostima delle reazioni avverse, con quali criteri è stato valutato per ogni vaccino il reale rapporto rischio-beneficio?
– Siamo certi che la somministrazione contemporanea o ravvicinata di così tanti antigeni vaccinali non possa determinare effetti collaterali superiori a quelli attesi? Qual è l’effetto di una combinazione ravvicinata di dosi più o meno alte di idrossido di alluminio, sostanza neurotossica e immuno-stimolante utilizzata come adiuvante nei vaccini? Quali studi ci offrono la garanzia che non esista alcun rischio aggiuntivo, considerando che un calendario vaccinale obbligatorio così ricco non è mai stato sperimentato nel nostro Paese?
– Considerando che non sono presenti vaccini monovalenti per la maggior parte delle malattie contemplate nel decreto, quali studi sono stati fatti che ci rassicurino sulla sicurezza nell’effettuare una vaccinazione su un soggetto che abbia già contratto la malattia?
– La strada dell’obbligatorietà e dell’esclusione porterà davvero un incremento delle coperture vaccinali? Se anche i livelli di copertura vaccinale dovessero aumentare, è un prezzo accettabile la diffidenza verso le istituzioni che molti genitori inizieranno a provare? Le altre possibili strade sono state davvero percorse fino in fondo?
In merito a quest’ultima osservazione, è inoltre bene ricordare che le vaccinazioni obbligatorie copriranno solamente circa il 15,8% della popolazione italiana (0-16 anni), fascia che ha già una copertura pari attorno al 90%. Se quindi con l’obbligatorietà dei vaccini si passerà davvero al 95%, la copertura per questa popolazione dovrebbe passare appena dal 15,8% al 16,2% (ben lontana quindi dal famoso, e spesso smentito nei fatti, effetto gregge). Tutto questo, per la modica spesa di circa 1 miliardo di euro.
Le domande dell’AsSIS sono inoltre supportate da una analisi puntuale (con tanto di bibliografia) per ogni vaccino reso obbligatorio, a sottolineare che molti di questi non proteggono affatto la diffusione dell’infezione ma piuttosto (e neanche sempre) i sintomi della malattia. “Ci auguriamo che il dibattito scientifico si ricomponga nelle sedi appropriate. – si conclude nella lettera aperta – Ci auguriamo che la politica torni a occuparsi di come garantire i diritti di tutti anziché utilizzare lo spauracchio della salute pubblica per escludere alcuni individui da un diritto fondamentale come quello all’istruzione. Ci auguriamo che la scuola possa svolgere ancora il proprio ruolo di educazione e inclusione. Ci auguriamo che i genitori possano tornare serenamente a fare i genitori, fidandosi di medici, politici e insegnanti. Per questo, crediamo sia indispensabile cercare un dialogo e un confronto sereni. Nessuna parola sarà mai di troppo se rivolta verso l’altro e non contro l’altro. Per questo oggi parliamo. Per questo oggi ascoltiamo”.
Remo Forbis ( http://www.mainfatti.it/ )

La questione vaccini manifesta inesorabilmente la dissonanza cognitiva esistente nell’architettura istituzionale degli stati nazionali moderni.
La scuola è “dell’obbligo” ma se il bambino non è vaccinato non può iscriversi. Il vaccino è reso obbligatorio dallo stato, il genitore deve però assumersene la responsabilità firmando la “liberatoria”.
Già le due sono contraddizioni in termini di inaudita portata, se ci pensiamo un attimo.
Come quando il commercialista sbaglia, comunque deve essere il contribuente a pagare la multa comminata dall’erario.
Circa i vaccini, se non ve la sentite, non vaccinateli i vostri figli o vaccinateli unicamente per le patologie che ritenete pericolose. Non vi possono fare assolutamente niente nel paese di Pulcinella. Stiamo tranquilli a riguardo.