L’amico di Denis è disperato: «Vorrei abbracciare i genitori»

Visano

C’è un ragazzo morto, e un altro che non si dà pace. Con il trascorrere delle ore il dolore per la disgrazia stradale avvenuta a Carpenedolo diventa se possibile ancora più struggente. L’incidente di sabato notte è costato la vita a Denis Zaniboni, 19enne di Visano e segnato indelebilmente l’esistenza del suo migliore amico Nicolas Argo che era alla guida della Volkswagen Polo che si è ribaltata.
«SONO DISTRUTTO ho perso un fratello – sussurra Nicolas, che accetta di raccontare i momenti precedenti il dramma -. Avevamo deciso di trascorrere la serata a Castiglione, ma quando ci siamo resi conto che non c’era nessun evento in programma, siamo risaliti in macchina per tornare a Visano, al Violet Cafè».
A destinazione però i due giovani non sono mai arrivati. La dinamica dello schianto è ancora al vaglio della Polizia stradale di Desenzano. «Non riesco a farmene una ragione di quanto accaduto in un istante, è assurdo sia andata così», spiega Nicolas che con Denis condivideva anche la passione per il calcio. La vittima dello schianto giocava nella Juniores della Calvina e a settembre avrebbe iniziato una nuova avventura raggiungendo Nicolas nella formazione di Ghedi. Una storia di destini fatalmente avvinghiati. Una storia che ha commosso i tanti ragazzi che ieri mattina hanno deciso di andare a trovare Nicolas, gli stessi che conoscevano e frequentavano Denis. Per provare a stargli vicino e con la speranza di lenire almeno in parte il suo dolore. Che è pungente e profondo, intriso di un inevitabile senso di colpa per quanto accaduto. Nicolas in queste ore tremende, pensa ai genitori del suo amico. «Vorrei abbracciarli, provare a parlargli, ma non trovo ancora il coraggio», ammette.
Su Facebook Nicolas ha postato un toccante saluto all’amico: «Doveva essere una delle tante serate che dovevamo fare ancora insieme. Adesso che non ci sei più, mi piacerebbe ricordarti cosi. Come un ragazzo semplice, con tanta voglia di divertirsi e stare con gli amici. Ne abbiamo passate tante insieme, mi mancherai tantissimo. Riposa in pace».
Nel primo pomeriggio di ieri la salma di Denis Zaniboni è tornata alla cascina della famiglia dove è stata allestita la camera ardente. Il papà Eugenio e la mamma Ornella si sono chiusi in un dignitoso silenzio. I funerali si svolgeranno domani alle 16 nella chiesa parrocchiale di Visano.
Valerio Morabito ( http://www.bresciaoggi.it/ )

Mi torna in mente ancora una vecchia battuta del “Legnanesi”: “i piccoli imprenditori del Nord arricchiti, per distinguersi, chiamano i loro figli Tomas, Nicolas e Giuseppes”.
Una volta, ai neonati, si imponevano i nomi dei nonni o di un congiunto defunto prematuramente o di qualche santo. Nome omen dicevano i latini.

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