Archive for agosto, 2017

2 agosto 2017

Vaccini: certificazione obbligatoria per 1 milione e 400 mila operatori scolastici?


In sede di conversione del decreto legge n. 73/2017 sui vaccini è stata introdotta una disposizione riguardante gli ‘operatori scolastici’ che lascia perplessi per la sua formulazione ambigua.
Il comma 3-bis dell’articolo 3 prevede “Entro tre mesi dalla entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, gli operatori scolastici, sanitari e socio-sanitari presentano agli istituti scolastici e alle aziende sanitarie nei quali prestano servizio una dichiarazione, resa ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, comprovante la propria situazione vaccinale.”
Tutto semplice? Basta una autocertificazione? Forse no, con evidenti complicazioni burocratiche.
Il citato DPR 445/2000 che regolamenta, tra l’altro, le disposizioni sulle certificazioni sostitutive, all’art. 49 (Limiti di utilizzo della misura di semplificazione) dispone infatti che “I certificati medici, sanitari, veterinari, di conformità CE, di marchi o brevetti non possono essere sostituiti da altro documento, salvo diverse disposizioni normative di settore.”
Sembra, dunque, di capire che non possano essere autocertificate le situazioni personali di salute (comprese, quindi, quelle relative allo stato di vaccinazione) che invece devono essere documentate da certificato medico.
Stando così le cose, gli operatori scolastici (docenti, personale ATA), anziché una semplice autocertificazione sulla propria situazione vaccinale, dovrebbero (dovranno?) presentare un apposito certificato medico.
Tuttoscuola ha calcolato il probabile effetto della disposizione vaccinale, calcolando prima di tutto i possibili destinatari della norma.
Attualmente i docenti statali (di ruolo o supplenti annuali) sono circa 856 mila; il personale Ata statale (di ruolo o supplente annuale) è di circa 207 mila: complessivamente, quindi, gli operatori scolastici statali sono circa 1.063.000. Va poi considerato il personale docente e Ata delle scuole non statali, stimabile intorno alle 136 mila unità.
Il totale generale (pubblico e privato) è, pertanto, di 1.199.000 operatori scolastici.
Ma non finisce qui, perché a questi operatori scolastici con lavoro fisso e continuato, vanno aggiunti anche i supplenti temporanei a contatto con gli alunni a volte per pochi giorni: anche per loro (stimabili in almeno 200 mila unità, circa un terzo dei 655 mila che in questi giorni si sono iscritti nelle graduatorie d’istituto per le supplenze) è necessaria una documentazione vaccinale.
E il numero degli operatori scolastici sale in questo modo a circa 1.400.000 unità.
Se non vi sarà un chiarimento ministeriale urgente, quell’esercito di oltre un milione e quattrocentomila operatori scolastici delle scuole statali e private, entro tre mesi (prossimo novembre) dovranno richiedere alle autorità sanitarie competenti (medico di base?) altrettante attestazioni mediche che documentino la propria situazione vaccinale.
Considerato che, in base ai dati Istat, i medici di base sono 45.200, questi dovrebbero rilasciare, secondo i calcoli di Tuttoscuola, in media una trentina di certificazioni a testa.
Non consideriamo i costi in termini di tempo nelle sale d’attesa (mezzora mediamente per paziente).
Ma c’è un altro ostacolo che, invece, potrebbe risolvere il problema.
In mancanza di un’anagrafe vaccinale nazionale che rilevi la specifica situazione di ogni operatore scolastico, è probabile che le autorità sanitarie, non disponendo di dati d’archivio, siano costrette a prendere atto soltanto delle dichiarazioni degli interessati.
Tanto vale, quindi, che un apposito decreto ministeriale – avvalendosi della eccezione prevista (salvo diverse disposizioni normative di settore) – autorizzi l’autocertificazione della situazione vaccinale personale. ( http://www.tuttoscuola.com/vaccini-certificazione-obbligatoria-1-milione-400-mila-operatori-scolastici/ )

Era ovvio, io lo avevo sospettato da subito. Non potevano sostenere la teoria (fasulla) della “immunità di gregge” escludendo gli addetti ai laori. Il personale scolastico, docente e non docente, interagisce nei medesimi edifici e quindi il provvedimento dal loro punto di vista “scientifico” è corretto.
Faccio solo una osservazione: una volta, per lavorare nello stato, bisognava essere iscritti al Partito Nazionale Fascista, oggi bisogna essere “vaccinati”. Il cambiamento è avvenuto in peggio, tuttavia. Almeno, ai tempi del Duce, non si rischiava la salute facendo ogni tanto il saluto romano.
In perfetto stile fascista, fanno il lavaggio del cervello alla popolazione: “Vaccini, De Luca: «Tra agosto e settembre campagna di massa»”.

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2 agosto 2017

Perchè deve vincere il M5S in Sicilia?

Sicilia: primo governatore 5 Stelle?
Il candidato pentastellato Giancarlo Cancellieri è il superfavorito dopo le ultime rilevazioni. Ormai da diversi mesi, il Movimento 5 Stelle mantiene il primato nelle preferenze per le regionali siciliane e la sua popolarità non accenna a diminuire. Come per il 2012, Cancellieri è stato confermato come candidato dalle consultazioni online ma, rispetto alle passate consultazioni, si presenta con un bagaglio di esperienza decisamente superiore e l’appoggio diretto di Grillo e Di Maio. Cinque anni di opposizione regionale e crescita del Movimento, anche in ambito nazionale, lo pongono come antagonista principale per il Governatore uscente e avversario da battere per tutti gli altri candidati. In vista della campagna elettorale, Cancellieri dovrà comunque prepararsi a gestire diverse situazioni critiche sorte all’interno del Movimento che potrebbero mettere in discussione la sua credibilità come candidato: dalle accuse di malgoverno a Roma verso Virginia Raggi, passando per i piccoli scandali locali scoppiati nelle amministrazioni di Bagheria e Ragusa, fino alla scissione interna avvenuta col sindaco di Gela e allo scandalo delle firme false. Il giovane candidato sarà chiamato a riscattare il proprio Movimento prima di tutto agli occhi dei propri simpatizzanti. Dati alla mano, la Sicilia potrebbe comunque diventare la prima Regione con un Governatore a 5 stelle. Come ha ribadito in televisione Alessandro Di Battista qualche giorno fa, il Movimento 5 Stelle considera le elezioni regionali in Sicilia uno snodo fondamentale in vista delle elezioni politiche del 2018: una vittoria in Sicilia potrebbe lanciare la volata 5 Stelle per le nazionali. ( https://www.lenius.it/ )

Come vi avevo spiegato nel 2012 già:

https://pianetax.wordpress.com/2012/11/23/risultato-delle-elezioni-del-10-11-marzo-2013/

I giornali e i media italiani avevano ricevuto l’ordine di creare il falso antagonismo Renzi-Grilo (in realtà uniti nel governo “Renzillo”).
Vi scrivo da un paio d’anni a questa parte che in Italia non saremmo andati a votare finchè gli USA non saranno sicuri di fare vincere Grillo o ancora Renzi. I sondaggi sono manipolati onde orientare l’opinione pubblica:

https://pianetax.wordpress.com/2016/04/22/il-giochetto-sporco-dei-sondaggi-immaginari/

In Sicilia la strategia è ancora più geopolitica: siccome devono utilizzare l’isola come hub per la raccolta dei milioni di africani che devono ancora fare entrare per americanizzare l’Europa, ci vuole un governo locale “equo-solidale”. Il Movimento 5 Stelle è stato creato dalla CIA allo scopo, pertanto un governatore grillino, non solo non si opporrebbe, ma pungolerebbe l'”accoglieza”.
Non per caso gli angloamericani hanno indicato il 5 novembre come data delle elezioni rimarcando la vicenda di Guy Fawkes.
Come avvenuto per il comune di Roma (cosa che scrissi 3 mesi prima) divideranno il centrodestra in modo da assicurare la vittoria “pentastellata”.
Mancano più di tre mesi alle elezioni, oggi 2 agosto, e ancora una volta ve l’ho anticipato.

1 agosto 2017

Bambina ricoverata per meningite

Una bambina di otto anni è ricoverata da domenica nella struttura complessa di pediatria dell’ospedale di Perugia per una “forma severa” di meningite. La piccola era stata accompagnata al Santa Maria della misericordia dai genitori per un violento mal di testa. “Le condizioni sono stazionarie, ma sarà necessario un monitoraggio nelle prossime 48 ore per verificare l’efficacia della terapia”, sottolinea la professoressa Susanna Esposito, responsabile della pediatria, in una nota dell’ufficio stampa dell’Azienda ospedaliera. Il medico si è subito attivata presso l’Usl Umbria 1 perché venisse disposta la profilassi di quanti hanno avuto contatti con la paziente, appena rientrata da una vacanza con i genitori al mare in provincia di Livorno. Dall’anamnesi è emerso che la bambina era stata sottoposta alle vaccinazioni obbligatorie. “Ma non a tutte quelle raccomandate dal piano del Ministero della Salute, e tra queste quella anti meningococco”, spiega la professoressa Esposito. ( https://buonconvento.virgilio.it/ )

Dopo che, per anni, hanno accusato di “psicopatia” chiunque lanciasse l’allarme meningite, oggi fanno esattamente il contrario. Paese di cacca.
La meningite è uno dei pochi vaccini “salvavita” ma, con pretesto del meningococco, intendono obbligare a ben 14 vaccini uccidendo più bambini di quanti i vaccini ne salverebbero.

I medici italioti hanno talmente fiducia nella loro brillante laurea che non si vogliono accollare la responsabilità delle vaccinazioni “Vaccini. Garau: medici non tenuti a firmare assunzione di responsabilità”:

http://www.sardegnareporter.it/vaccini-garau-medici-non-tenuti-a-firmare-assunzione-di-responsabilita206903-2/

Notizia falsa. In una settimana hanno contato e registrato esattamente 159 casi? Coi tempi della burocrazia italiana? “Morbillo. Altri 159 casi nell’ultima settimana. Nel 2017 salgono a 4.001, 3 i decessi”

http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=53155

‘Vitalizi, il Senato boccia ‘urgenza’ e il capogruppo Pd smentisce Richetti: ‘Valutare costituzionalità” Come previto, lo spaurachio del taglio dei vitalizi è passato. Riaffiorerà quando ci sarà da fare passare legalizzazione della droga e ius soli. Così funziana il M5S.