Archive for settembre 8th, 2017

8 settembre 2017

Si squaglia come neve al sole il complottismo farlocco dell’Italia terminale

Stavo dando un occhiata distratta al video di Salvatore Mandarà in cui Massimo Mazzuco, tra il serio ed il faceto, cerca di smontare la “teoria” dei manichini per gli attentati di Barcellona. Astutamente, Mandarà non stimola mai Mazzucco, chiedendogli, se 1’11 settembre fu un falso, perché non lo dovrebbero essere gli “attentati islamici” europei? Non gli chiede come mai esista la curiosa coincidenza di “unire l’Europa” che accomuna Draghi, la Casa Bianca e sti’ ferocissimi “attentatori” fuoriusciti da remote caverne nel deserto. Strana convergenza parallela, non trovate?
Mazzucco è andato da Mandarà poichè sapeva di “giocare in casa”, pure Salvo milita fra le file della squadra dell’Abisso. fatta di veganismo, diritti gay, eutanasia, osanna al papa massone che sta smantellando la cattolicità in nome del “politicamente corretto filo-islamista” (in realtà, francamente sionista).
Che gli attentati siano una beffa, l’ho facilmente dimostrato per assurdo qui:

https://pianetax.wordpress.com/2016/03/30/per-chi-avesse-dubbi-sulla-falsita-degli-attentati-islamici/

Mazzucco, come predissi più di un anno fa qui:

https://pianetax.wordpress.com/2016/07/19/una-x-sulla-luna/

su ordine della NASA, ha bellamente “mollato” il film sulla Luna limitandosi a ridicoli sondaggi online sulla voce narrante da impiegare. Bisogna tarpare le ali a qualunque dubbio che instradi dritto verso la Terra piatta. Per non menzionare le sue “fake news”, che i tossicodipendenti frequentanti il suo sito ritengono attendibili, sulla bontà della droga e sulla necessità della legalizzazione. Vi ho già spiegato che il business dello spinello libero è appunto un business: le grandi aziende del tabacco americane. Non vedono l’ora di avere milioni di drogati anche in Italia disposti a tutto pur di acquistare sigarette alla mariagiovanna in tabaccheria. Finge di essere contro i vaccini obbligatori che business americano sempre sono.
Qualcuno ha intelligentemente osservato su Luogocomune, sezione commenti, che lui e Attivissimo paiono essersi scambiati i siti. In verità, hanno sempre recitano nella medesima commedia degli orrori.
Che sta rantolando rumorosamente sul viale del tramonto è Rosario Marcianò, Un fulgido passato da fustigatore delle scie chimiche e un futuro radioso da pilota di droni. Rivolto ora alla critica politica sulla raccolta rifiuti nel comune di Sanremo. Se non gli garba la Liguria, se ne torni in Sicilia da dove è venuto. Ultimamente, si è messo a produrre filmati con droni di ponti. Un “pontificare” muto quanto vacuo. Non pago di ciò, cade nel parossistico con l’idea di una macchina per produrre pioggia in risposta al riscaldamento “globale”.
Secondo voi, ripeto, SECONDO VOI, se esiste una tecnologia per fare piovere, la regalano a Marcianò?!? Sicuramente la macchina della pioggia (HAARP?) esiste ma attiene certamente al parco invenzioni soppresse, riservata a un uso strettamente militare (strategico e tattico).

Dulcis in fundo, un altro clamoroso fake si sta rivelando Claudio Messora (Byoblu). Egli è passato dal grillismo più sfegatato alla “fake news” dell’auto che si guida da sola stile CNN. L’auto che si guida da sola è un diversivo intanto che obbligano tutto ad andare un auto chiudendo tutti i trasporti pubblici, a cominciare dalle ferrovie locali, come Monti, Renzi e Grillo stanno facendo mentre discutono di auto elettrica.
L’auto che si guida da sola è un falso poichè un pc non è in grado di reagire efficacemente a un imprevisto a velocità sostenuta. Inoltre, un veicolo semovente automatico, dovrebbe rispettare i limiti di velocità, impedendo i sorpassi, di fatto rendendo inutile acquistare un auto da 200 all’ora, se il computer di bordo, basandosi sul navigatore, non andrà mai oltre il limite di velocità di legge. Se notate, già il vostro navigatore segnala con un cicalino quando superate il limite. Quante BMW, Mercedes, Ferrari si venderebbero ancora?
Messora, con la faccia da sbirro che si ritrova, è stato mandato in scena per controllare i coglioni pentastellati e comunisti persuasi di scatenare la rivoluzione con un VAFFANKULO maiuscolo scritto in un commento.
Il gioco delle tre scimmiette, non vedo, non sento, non parlo mentre ci distruggono sotto ogni punto di vista. A questo servono i falsi complottisti. E ‘claro que sì’, nessuno di costoro osa sfiorare l’argomento ‘terra piatta’.

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8 settembre 2017

L’ italiano medio e il volo delle zanzare sulla terra piatta

di Gianni Mongrandi 7 settembre 2017
Perché un vaccino non ci salverà dal surriscaldamento terrestre né dalle fake news
italiano Prendiamo un italiano medio. Una persona di 44,9 anni (l’età media degli italiani al 1° gennaio 2017), con una media istruzione, un reddito di 20.699 euro (il reddito medio), 1,34 figli (incongruenze statistiche). Non è una persona troppo soddisfatta del suo lavoro e del suo stipendio, ma se li fa piacere perché di questi tempi non osa chiedere di più, è dunque mediamente insoddisfatto ma non direbbe mai d’essere infelice. Incazzato sì: con la politica su tutto, ma anche con il ct della Nazionale, con il suo sindaco, con il capufficio e con una lunga lista di persone che nei suoi 44,9 anni di vita lo hanno variamente ferito. Ma queste sono cose private.
Il nostro italiano statistico non ha troppo tempo per leggere, le notizie le segue prevalentemente in televisione e in Internet, i giornali li sfoglia solo al bar e nel tempo di un caffè o di un toast sembra comunque prediligere la Gazzetta dello Sport. Legge poco anche i libri, ma dice di non avere tempo.

Le coccole politiche
E’ proprio lui, l’ italiano medio, la persona più coccolata dalla classe politica, e nei prossimi mesi, avvicinandosi la data elettorale, lo sarà sempre di più. Sin qui nulla di nuovo: l’elettore va prima aizzato e poi blandito, gettato nella più cupa depressione e poi convinto che un salvatore della Patria c’è, c’è sempre, prima di ogni elezione. E non ci riferiamo a questo o a quell’aspirante leader, ma al sistema comunicativo d’uso nella politica, e non solo in quella italiana.
Il ventaglio di temi a disposizione degli schieramenti per giocarsi la prossima campagna elettorale è ampio. E se l’immigrazione è il tema dei temi, quello che ne attrae, a caduta, innumerevoli altri – sicurezza, terrorismo, pensioni, jus soli, lavoro, ruolo dell’Europa ecc. , ogni giorno possiamo aggiungere un nuovo tassello, un nuovo motivo di disinformazione, timore, inquietudine. Prendiamo una malattia che uccide un’innocente di soli 4 anni, prendiamo una zanzara della malaria che non si sa da dove sia arrivata, prendiamo qualche giornale molto schierato che la collega alle migrazioni, aggiungiamoci il tam tam dei social network ed una nuova paura è pronta all’uso e all’abuso.

Il vero e il non vero
All’uso politico che se voglia fare, a danno della verità cui l’ italiano di cui sopra, quello che fatica a guadagnarsi briciole di felicità quotidiana, avrebbe diritto. Non diciamo nulla di nuovo, solo tre anni fa era il virus ebola a destare l’incubo dell’untore sceso dai barconi. Quando i medici spiegarono chiaramente che l’incubazione breve della malattia non dava luogo a possibilità di contagio, le insinuazioni di placarono. Ma allora – e parliamo solo del 2014 – i social avevano un’incidenza assai minore nell’influenzare l’opinione pubblica, la fake ebbe così scarsa fortuna. L’assurdità di tutto questo cela una verità di fondo, l’impotenza e l’inadeguatezza della classe politica (e non solo quella italiana) davanti a un fenomeno di enorme complessità, non semplificabile negli slogan, e che coinvolge milioni di persone.

Disinformare per catturare
Se un politico (o un giornalista schierato) possa travisare i pareri scientifici per propria convenienza resta comunque il tema centrale di questi mesi: dai vaccini al testamento biologico, dal riscaldamento globale (quello che Trump ha negato tranne poi farci i conti in questi giorni) al dissesto idrogeologico, la disinformazione su argomenti così specifici è dilagante. Sono temi sui quali non dovrebbe prevalere l’ideologia, ma è un’affermazione velleitaria: i professoroni o fanno politica o si esercitano sulle tastiere di casa. Non cercateli nelle università.
Dunque, molto confidando sull’ italiano medio, discendente dei costruttori delle cattedrali e del Colosseo, non resta che augurarsi che come le bugie di Pinocchio, anche le fake finiscano per ritorcersi contro chi vorrebbe usarle a nostro danno. Ovviamente restiamo fermamente convinti che la terra sia piatta e che un complotto internazionale ci neghi da secoli questa verità. ( http://www.stravizzi.it/ )

Non sanno più come contenere il disfacimento dell’Italia terminale, s’inventano articoli come questo, senza capo ne coda. Si attaccano alla Terra piatta, appena prima di attaccarsi al tram. Poveretti loro.