Archive for settembre 19th, 2017

19 settembre 2017

Souvenir da Ur

Guardiamoci attorno. Il nuovo ordine mondiale è ormai ‘tutto intorno a noi’. E’ nel cibo, nell’aria, nei luoghi di lavoro, finanche dentro di noi. E’ una marea oscura e lenta quanto potente ed inesorabile.
Assume a volte i connotati tangibili di una controversa linea ferroviaria ad alta velocità, di un mastodontico sistema di telecomunicazioni militari oppure si palesa in modo appena percettibile tramite campi elettromagnetici, manipolazioni genetiche, normative capestro.
I suoi araldi sono invece ben riconoscibili. Si tratta di esseri umani che, con fare perentorio e saccente, agiscono per il malessere dell’umanità a cui sembrerebbero invece appartenere. Un araldo dell’oscurità può diventare politico, leader religioso, giornalista spesso, medico od opinionista. Può incarnarsi in un uomo di spettacolo oppure nel nostro vicino di casa, inconsapevolmente colpevole.
Gli araldi del nuovo ordine mondiale sono esseri umani vinti. Sono esseri umani che si sono arresi ed hanno preferito alla battaglia per la libertà, una schiavitù dorata oppure soltanto appena patinata. Sono vili, inermi e traditori. Sanno benissimo che alla fine della partita non otterranno nulla o quasi, ma la paura è troppa.

Ciò che spaventa di più del nuovo ordine mondiale è l’assetto generalizzato e totalitario che desidera imporre a tutta la biosfera. Non appena sarà disponibile, il sistema si chiuderà a riccio, inglobando ogni aspetto del nostro vivere, riducendo ogni essere umano ad un inserviente muto, sordo e senza desideri che non siano quelli indotti dal sistema stesso.
Ogni uomo obbedirà ad impulsi esterni, in una struttura serrata di stimolo-risposta. La reificazione definitiva dell’umanità è dietro l’angolo. Una volta ridotti ad oggetti, scomparirà l’umanità stessa, sostituita da un insieme organizzato di robot biologici, interfacciati dalla tecnologia più insidiosa e pervasiva che si possa immaginare. Chi ha interesse ad imporre tanto abominio?
Tanti sono stati nel nostro recente passato i tentativi di indurre un simile stato di cose. Tali tentativi non sono falliti ma sono stati utilizzati per perfezionare la grande trappola contemporanea. Probabilmente il momento di chiudere il recinto è vicino ma le sue fila vengono da lontano, molto lontano … da Ur e forse anche prima. ( http://offskies.blogspot.it/ )

Ur fu la prima città rifondata dai superstiti nefasti del Diluvio Universale. Un evento la cui traumatica storia non è stata ancora completamente raccontata. Non tante generazioni dopo, stavamo frammisti alla folla aizzandola gridando “liberate Barabba”.
Ora non paghi, sti rotti in kulo stanno “chiamando” una sonora punizione divina. La loro empia vanità vuole farci diventare tutti froci, cocainomani, pervertiti, incestuosi, vogliono legalizzare i matrimoni con animali e piante e il suicidio mascherato da eutanasia. Quella vanagloria senza limiti chiamata NWO ci ha già spinti sul ciglio del precipizio.

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19 settembre 2017

Come viviamo?

Come viviamo? Quali sono le nostre angosce, le velleità, le motivazioni delle nostre scelte? Come spendiamo il nostro tempo quotidiano? Ad inseguire quale bandiera? Quanto siamo affezionati e vincolati dalle nostre nevrosi, personali e collettive? Quanta importanza diamo al denaro, alla presunta logica, alla sedicente razionalità?
Interrogativi di fondo del nostro vivere (sopravvivere ormai) cosiddetto civile, massificato, prevedibile, scontato. Una vita contemporanea senza angosce è solo possibile con l’assunzione di droghe, legali od illegali che siano. Il nostro Io interiore si rifiuta infatti di accettare la mole di compromessi e rinunce proprie dell’agire contemporaneo.

Ad inasprire la nostra già misera condizione esistenziale, insistono le potenti eggregore di sempre, inorgoglite oggidì dal loro potere coercitivo su ponderose masse di esseri umani tutti uguali, tutti assoggettati al benessere del nulla, alla ragione di stato, alla distrazione coatta. Quelle eggregore succhiasangue rese quasi invincibili dalla tecnologia oscura (e d’accatto) che dona loro un’aura ancora più sinistra, algida, metafisica.

Reiteriamo i nostri errori, composti abilmente da un mix di ignavia, paure ed ansie generalizzate. Respiriamo in contesti dissestati, innaturali, maligni e particolarmente brutti. L’orrore ormai non è altro che consuetudine, necessità, cosa inevitabile e, in fondo, di poco conto.
Siamo disponibili ancora a vivere l’orrore? Per quanto ancora la nostra natura migliore si renderà disponibile alla convivenza con la miseria, l’angoscia, il nulla? Questa suadente ed inafferrabile tensione verso il nulla collettivo ci elettrizza, ci seduce, ci ipnotizza come zanzare alla luce scoordinata di una lampada a led. ( http://offskies.blogspot.it/ )