Souvenir da Ur

Guardiamoci attorno. Il nuovo ordine mondiale è ormai ‘tutto intorno a noi’. E’ nel cibo, nell’aria, nei luoghi di lavoro, finanche dentro di noi. E’ una marea oscura e lenta quanto potente ed inesorabile.
Assume a volte i connotati tangibili di una controversa linea ferroviaria ad alta velocità, di un mastodontico sistema di telecomunicazioni militari oppure si palesa in modo appena percettibile tramite campi elettromagnetici, manipolazioni genetiche, normative capestro.
I suoi araldi sono invece ben riconoscibili. Si tratta di esseri umani che, con fare perentorio e saccente, agiscono per il malessere dell’umanità a cui sembrerebbero invece appartenere. Un araldo dell’oscurità può diventare politico, leader religioso, giornalista spesso, medico od opinionista. Può incarnarsi in un uomo di spettacolo oppure nel nostro vicino di casa, inconsapevolmente colpevole.
Gli araldi del nuovo ordine mondiale sono esseri umani vinti. Sono esseri umani che si sono arresi ed hanno preferito alla battaglia per la libertà, una schiavitù dorata oppure soltanto appena patinata. Sono vili, inermi e traditori. Sanno benissimo che alla fine della partita non otterranno nulla o quasi, ma la paura è troppa.

Ciò che spaventa di più del nuovo ordine mondiale è l’assetto generalizzato e totalitario che desidera imporre a tutta la biosfera. Non appena sarà disponibile, il sistema si chiuderà a riccio, inglobando ogni aspetto del nostro vivere, riducendo ogni essere umano ad un inserviente muto, sordo e senza desideri che non siano quelli indotti dal sistema stesso.
Ogni uomo obbedirà ad impulsi esterni, in una struttura serrata di stimolo-risposta. La reificazione definitiva dell’umanità è dietro l’angolo. Una volta ridotti ad oggetti, scomparirà l’umanità stessa, sostituita da un insieme organizzato di robot biologici, interfacciati dalla tecnologia più insidiosa e pervasiva che si possa immaginare. Chi ha interesse ad imporre tanto abominio?
Tanti sono stati nel nostro recente passato i tentativi di indurre un simile stato di cose. Tali tentativi non sono falliti ma sono stati utilizzati per perfezionare la grande trappola contemporanea. Probabilmente il momento di chiudere il recinto è vicino ma le sue fila vengono da lontano, molto lontano … da Ur e forse anche prima. ( http://offskies.blogspot.it/ )

Ur fu la prima città rifondata dai superstiti nefasti del Diluvio Universale. Un evento la cui traumatica storia non è stata ancora completamente raccontata. Non tante generazioni dopo, stavamo frammisti alla folla aizzandola gridando “liberate Barabba”.
Ora non paghi, sti rotti in kulo stanno “chiamando” una sonora punizione divina. La loro empia vanità vuole farci diventare tutti froci, cocainomani, pervertiti, incestuosi, vogliono legalizzare i matrimoni con animali e piante e il suicidio mascherato da eutanasia. Quella vanagloria senza limiti chiamata NWO ci ha già spinti sul ciglio del precipizio.