“Do you speak English?” o la vita!

La torre di Babele (Bruegel il Vecchio)

Nel processo di evoluzione nel NWO, accelera l’imposizione dell’inglese quale lingua globale. In Italia, si era cominciato negli anni ’70 mettendo all’angolo il francese come lingua straniera nella scuola dell’obbligo in favore esclusivo dell’inglese. Il processo sta subendo un drastico incremento di velocità dal governo Monti in poi, esecutivi alle dirette dipendenze dell’impero angloamericano.
Si va dai corsi universitari esclusivamente in inglese (col pretesto di attirare fantomatici studenti stranieri) al programma del M5S che impone l’insegnamento obbligatorio della lingua di Albione fin falla scuola dell’infanzia (andatevi a spulciare il programma di Grillo). Tutto in violazione della costituzione che sancisce la lingua ufficiale dello stato debba essere l’italiano.
Evidentemente, anche la questione ‘ius soli’ nasconde tale intento. Una volta che la maggioranza degli studenti che nelle scuole italiane manco parla italiano, ne sente il bisogno di conoscerlo, diverrà pressoché automatico adottare l’inglese quale lingua franca. Ciò che avviene da secoli nelle (ex?) colonie anglo-americane: India, Pakistan, Bangladesh, Singapore, Nigeria e decine di altri paesi al mondo.
Inoltre, le multinazionali globali non desiderano dedicare soldi, decurtando profitti, a produrre confezioni e avvertenze in svariati idiomi differenti.
A breve, colla solita scusa del “ce lo chiede l’Europa” la modulistica bilingue sarà obbligatoria inclusi i segnali stradali. nei musei e sui treni è già così. Gli annunci e i cartelli non sono plurilingue ma bilingue o perfino ormai solo in inglese. Già previsto nelle scuole l’uso della notazione matematica anglosassone (inversione di uso di punto e virgola) e non escludo anche l’adozione delle unità imperiali quali miglio e gallone in luogo di chilometri e litri.
Nel frattempo, dilagano corsi e conferenze simili al filmato sotto per imporre velocemente l’inglese, una lingua fin dall’inizio ingegnata e semplificata per divenire lingua unica mondiale. La nuova torre di Babele, insomma.