Referendum in Lombardia e Veneto del 22 ottobre: perchè io voterò “sì”

Prima di tutto, vediamo il quadro generale.
La nuova legge elettorale porcata e incostituzionale “rosatellum” è stata congegnata per non fare vincere nessuno alle prossime politiche. Poi, faranno un governo Renzi-Berlusconi ma io non escludo un governo “Renzillo” (Renzi-Grillo) di cui vi parlo da anni.
Logico che la UE e i poteri occulti devono avere la scusa “democratica” per continuare e accelerare il processo di integrazione europea (dopo avere fatto uscire la Gran Bretagna dalla UE). Non possono permettersi vincano gli “euroscettici”.
Non ci sarà in alcun modo concesso di uscire dall’euro.
Nel pantano istituzionale perenne con lento sfilacciamento del tessuto sociale, s’inseriscono i due referendum di domenica prossima.
Se si svolgono veramente, lo si deve a Roberto Maroni, uomo degli americani, che li ha fatti imporre da Washington a Roma. Sennò, col cacchio che Roma capitale, la mafia meridionale ci avrebbero lasciato esprimere. Il presidente della Lombardia (non governatore come scrivono erroneamente i giornali) fu messo a guardia di Bossi nel ’94, è stato due volte ministro dell’Interno. I poteri forti non avrebbero mai permesso a un altro leghista di occupare una poltrona così delicata.
I giornali di sinistra stanno cercando di impaurire gli elettori paventando avvenga un qualcosa come in Catalogna ma  non avverrà. Si tratta in effetti di consultazione per l’autonomia e non secessione come volevano i catalani.
Se tutte le regioni italiane divenissero autonome, ci sarebbe tanto di guadagnato per tutti. Gli stati meglio amministrati al mondo sono tutti federali: dagli USA al Canada, dalle Germania alla Svizzera che è addirittura una entità confederale e la popolazione può votare su di tutto.
Amici, non bisogna avere paura di votare perchè è ciò che vogliono. Se la gente non si reca alle urne, Il Corriere della Sera pubblica alcuni articoli dicendo che le elezioni non piacciono più, dopodiché, le aboliscono definitivamente rimpiazzandole coi sondaggi d’opinione che sono inventati di sana pianta.
Comunque, c’è odore di zolfo come il voto elettronico (pungolato dai grillini) che in futuro servirà a truccare ogni tipo di elezione facendo sempre vincere gli “europeisti equo-solidali antirazzisti”.
Come detto nel titolo, io andrò a votare e voterò sì poichè la trasformazione non solo di Lombardia e Veneto ma di tutte le regioni in autonome (5 sono già esistenti), avvicinerebbe il cittadino al potere potendo controllare meglio dove finiscono i soldi delle tasse. Invece che essere inghiottiti inesorabilmente dalla voragine romana.
Poi, tornando sul livello statale, concordo infine con Gianni Lannes quando auspica una costituente, eletta con sistema proporzionale, che disegni una nuova costituzione. Stavolta però condivisa da tutti e non approvata coi voti degli “alfaniani”.