Un vaccino contro il “complottismo”

Zaia

Avrei voluto titolare questo articolo “un vaccino contro il globalismo” ma v’è un aspetto più eclatante da sottolineare. In primis, una osservazione preclara: la vittoria strappalacrime di Luca Zaia è anche dovuta alla sua opposizione ai vaccini obbligatori, fatto che da nessuno viene menzionato.
Già questo è un dato di fatto.
Poi, nell’ambito di internet, voglio evidenziare il silenzio assordante dei siti complottisti nostrani sul referendum lombardo-veneto.
Gli stessi imbroglioni che si erano sbracciati, stracciatisi le vesti, impugnato il megafono per le consultazioni autonomiste-indipendentiste in Crimea, Grecia, Gran Bretagna, Catalogna ed altro, sul voto in Italia, non hanno speso una sola parola.
Cartina di Tornasole: tutti i maggiori siti ed esponenti del complottismo sono massoni o pagati dai poteri occulti. Come vi dico da anni. Nella migliore delle ipotesi, sono dei cagasotto. Comodo chiedere denaro per la “libera informazione” parlando di eventi lontani, ma non di fatti che incidono nella vita quotidiana di chi li segue. Perchè si deve finanziare qualcuno che non parla di Italia? (esprimendo la sua legittima opinione)
Fingono di dividersi sul veganismo, 11 settembre, scie chimiche, rivoluzioni impellenti e signoraggio ma operano uniti nel gatekeeping e nella disinformazione sistematica.
Sono l’altra faccia dei vari Rizzo&Stella e M5S: allontanare gli elettori dai seggi in modo tale che alle urne unici si rechino la casta statale e dei fankazzisti votando Renzi ed eleggere personaggi quali Chauki, Balotelli, Boldrini, Kyenge ed altra marmaglia questionabile. Ovviamente, remunerati 15 mila euro netti il mese e le famose “pensioni d’oro” e “vitalizi” si sono ben guardati dall’abolirli. Mentre cogli Steve Jobs Act e Voucher a noti tocca lavorare precari come negri per 600 euro il mese.
Dovremmo ringraziare Roberto Maroni il quale, grazie alle sue amicizie oltreoceano, ci ha fatto votare finalmente.
Grazie a lui, abbiamo scoperto che l’intero mondo del complottismo è una fake news.

Referendum autonomia, dato finale affluenza al 37% «Registrate criticità tecniche». In realtà, l’affluenza, a naso, è stata attorno il 45%. Il voto elettronico è servito, come previsto, a truccare il risultato.