Archive for novembre 19th, 2017

19 novembre 2017

Riapre la Castagnole-Alessandria

Riapre la linea dei treni per Alessandria 3

La notizia che i comuni della Valle Belbo aspettavano è arrivata: la linea ferroviaria Castagnole delle Lanze-Alessandria, che passa per Nizza e Canelli, sarà riattivata insieme a quella che collega Asti ad Alba. Venerdì scorso, la Giunta Regionale ha infatti approvato lo schema del Protocollo d’Intesa per la riattivazione delle due linee, chiuse ormai da oltre quattro anni a causa dei crolli e degli smottamenti che hanno interessato la galleria Ghersi. Domani (mercoledì) a Neive la Regione Piemonte insieme a R.F.I. (le Ferrovie) si impegnerà ufficialmente con i comuni di Asti, Carentino, Isola d’Asti, Bruno, Castelnuovo Belbo, Incisa Scapaccino, Nizza Monferrato, Calamandrana, Santo Stefano Belbo, Castiglione Tinella, Costigliole d’Asti, Castagnole delle Lanze, Alba e Neive in un protocollo d’intesa per la realizzazione delle opere di manutenzione e ripristino delle due linee in tempi brevi.
«Intendiamo dare una risposta alle esigenze di un intero territorio che da tempo ci chiede il ripristino di queste due tratte – spiega Angela Motta, consigliere regionale – D’altronde la sospensione non è stata causata dal minor afflusso di passeggeri ma dalla franosità del fondo della galleria» La Regione Piemonte si impegnerà quindi a collaborare per trovare la copertura economica necessaria per la realizzazione delle opere infrastrutturali mentre R.F.I. si farà carico dei costi per la progettazione. Si stima che l’importo delle opere di ripristino si aggirino intorno ai 10 milioni di euro. L’entità di tali interventi ha escluso l’economicità di procedere con una variante di tracciato della linea e si è quindi deciso di intervenire per mettere in sicurezza la galleria. Le tempistiche saranno definite nel corso della firma del protocollo, anche se è probabile che i lavori vengano conclusi verosimilmente nel giro di tre o quattro anni. Gioiscono quindi i pendolari della Valle Belbo soliti a spostarsi verso il capoluogo alessandrino per studio e lavoro.
Ma non solo perché il limite dei mancati collegamenti ferroviari con Alessandria (e quindi Milano e Genova) era da tempo il tallone d’Achille di Nizza e Canelli sotto il profilo della valorizzazione turistica del territorio riconosciuto Patrimonio Unesco.

Lucia Pignari ( http://www.lanuovaprovincia.it/ )

Strano ma vero, qualche buona notizia proveniente dall’Italia terminale ancora si trova.
Le ferrovie locali costruiscono un patrimonio di inestimabile valore poiché non ci sarebbero i soldi per realizzare oggi tali infrastrutture. Vanno dunque riqualificate e riaperte in tutta Italia dato che sempre più persone non possono permettersi il mezzo di trasporto privato.
Bisogna portare vicino alle stazioni le scuole superiori e i poli didattici universitari onde stimolare il trasporto su rotaia pendolare  in gran parte studentesco. Inoltre, la rete minore deve essere integrata con la rete TAV. La gente vuole viaggiare in treno da casa alla grande città, non perdere tempo in auto verso la città per prendere un treno veloce. Questo semplice concetto scolastico pare sfuggire ai pianificatori italioti.
Ad esempio, dal mio paesello in mezz’ora posso raggiungere Brescia, cambio binario e in 35 minuti arrivo a Milano con la TAV. Ma se andassi a Brescia in auto, ci impiegherei probabilmente mezz’ora solo a trovare il parcheggio attorno la stazione, tanto varrebbe recarsi a Milano in macchina! Ma ci vuole così tanto a capirlo?

 

19 novembre 2017

Bologna, studenti e lavoratori contestano l’inaugurazione di FICO

Nel giorno dell’inaugurazione di FICO, studenti e studentesse delle scuole superiori bolognesi e operai della logistica hanno messo in atto una contestazione alla kermesse in corso.

Gli studenti del Collettivo Autonomo Studentesco hanno lanciato la campagna ‘Regaz, take the money’ contro lo sfruttamento sul lavoro, ma la contestazione è stata utile a fare emergere le conseguenze deleterie che FICO avrà nell’impatto complessivo con la città.
A farla da padrone è stata la critica all’alternanza scuola-lavoro, che porterà 20.000 studenti a lavorare a cifre irrisorie per FICO.
I percorsi di alternanza sono organizzati dalla Randstad, agenzia di lavoro temporaneo che è la stessa a sfruttare i lavoratori dell’area ex CAAB e che impone a tantissimi lavoratori condizioni contrattuali pessime che cozzano con la finta enfasi sui diritti propagandata da Farinetti; i cui soci delle coop hanno per anni sfruttato e menato i lavoratori che si ribellavano al sistema delle cooperative di cui è autorevole rappresentante l’attuale ministro del lavoro Poletti.
I lavortori organizzati nel SI COBAS hanno messo enfasi proprio sul sistema delle cooperative, delle cui malefatte passate e presenti si parla solito a causa delle ingenti mobilitazioni che hanno attaccato un sistema di potere che sembrava monolitico. La nuova idea di Farinetti riproduce al suo interno le stesse contraddizioni che contraddistinguono il mondo del lavoro in tutta la regione, nascondendo sotto un brand scintillante una realtà molto meno cool. ( https://www.infoaut.org/precariato-sociale/bologna-studenti-e-lavoratori-contestano-l-inaugurazione-di-fico )

Vedete come è tutto finto. Queste proteste sono sacrosante. Tuttavia, dove erano costoro quando si approvano le leggi pro-immigrati? L’immigrazione è voluta proprio per fare dumping sociale: illudere le persone di qualunque razza che valgono qualcosa perchè lavorano a Bologna per due euro l’ora. Al costo della vita in città, non bastano neanche lavorando 12 ore giornaliere.
Dove erano i Collettivi Autonomi quando è stata approvata la legge sull’obbligo vaccinale (imposto per decuplicare i profitti delle industrie farmaceutiche) il quale sta mietendo giovani vittime tutti i giorni nel silenzio quasi totale dei media? Non sono a conoscenza di alcuna protesta dei cosiddetti “antagonisti” contro il decreto Lorenzin.
Vedete che queste organizzazioni, al pari dei Centri Sociali, sono parte della opposizione controllata, sfogatoio per i creduloni “equo-solidali antirazzisti”. Vladimir Lenin diceva che il miglior sistema per annullare l’opposizione è quello di guidarla.
Contro cosa protestano?
Tutta la sinistra e i sindacati (inclusi i Cobas) è favorevole alla UE, euro e all’apertura indiscriminata delle frontiere, alla concorrenza globale col Vietnam, Laos, Birmania e Cina. Ovvio quindi che la situazione economica in Italia continuerà a peggiorare. Ho rammentato più volte che non ci sarà mai concesso di uscire dall’euro e dalla UE (che poi è una emanazione della NATO cioè degli USA).
Ripeto, è tutto finto, intanto che il NWO procede imperterrito. Nel frattempo, loro accuseranno di ciò gli “sfruttatori imperialisti fascisti”.