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21 dicembre 2017

Alunni della scuola elementare «indemoniati», la preside chiama l’esorcista

l caso alla scuola primaria «Telesio» di Reggio Calabria. I ragazzini stavano giocando a Charlie Challenge. Per la preside si è trattato solo di un incontro informativo sui rischi dei giochi satanici.
Il 21 novembre alla scuola primaria «Telesio» di Reggio Calabria accade che un’insegnate entra in classe e trova alcuni alunni raccolti in cerchio attorno a un pezzo di carta con su scritto «Sì» e «No». Sopra sono incrociate due matite. Gli alunni, che hanno tutti tra i 9 e gli 11 anni, secondo la ricostruzione delle insegnanti, stavano invocando lo spirito di Charlie, ossia il Maligno. Il gioco, ritenuto satanico, è conosciuto come Charlie Challenge ed è diventato virale grazie a Youtube e i social network dove alcune webstar si cimentano con questo rito importato dal Messico. Per alcuni sarebbe solo una bravata adolescenziale, un trucco da illusionisti anche abbastanza grossolano. Per altri è la chiave con cui Satana entrerebbe nella vita dei giovani, ignari dei pericoli e affascinati dall’occulto, «un gioco pericoloso che può mettere a rischio la vita di chi lo esegue». Con queste preoccupazioni la preside Marisa Guglielmina Maisano ha chiamato l’esorcista e lo ha portato a scuola. «Un incontro informativo e di prevenzione sui rischi della rete e delle nuove tecnologie» minimizza la preside. Una versione che però non trova riscontro nei racconti di docenti e sacerdote. «Di web e internet non se ne è parlato. Piuttosto è stato un lungo incontro su satanismo, esorcismi, fattucchiere e maghi grazie ai quali, ha spiegato il prete, molti raggiungerebbero il potere o conquisterebbero la persona amata» riferisce una delle insegnanti della «Telesio» che ha partecipato all’incontro del 4 dicembre con l’esorcista (c’erano circa 130 persone tra docenti e genitori).
Il sacerdote in questione è don Piero Catalano, discepolo di don Gabriele Amorth, noto esperto di esoterismo. A scuola si è recato con un suo assistente, Nunzio Di Stefano, teologo che sta compiendo il percorso per diventare diacono e presidente diocesano del Gris (Gruppo di Ricerca e Informazione Socio-religiosa). Contattato a telefono è proprio Di Stefano a spiegarci come è andato l’incontro. «La preside ci ha chiamati dicendo che una maestra era entrata in classe e aveva notato delle matite che si muovevano da sole. Ci ha chiesto consiglio su cosa fare e come comportarsi. Così siamo andati a scuola e abbiamo parlato con le insegnanti e informato sui pericoli di questi riti satanici. Perché con il diavolo non si scherza». ( http://www.corriere.it/ )

Charlie Challenge = CC = 33 è roba di massoneria. A Bologna, se non ricordo male, addirittura hanno fatto entrare nelle scuole  “associazioni” per aprire la ghiandola pineale ai bambini. Questa è tutta roba luciferina.
Vi ho spiegato mille volte che la questione musulmana in Europa ha unicamente afflato anticristiano. Col pretesto dei “bimbi migranti”, massoni e satanisti richiedono di rimuovere crocefissi, oggetti benedetti, canzoncine cristiane per favorire le entità maligne che aborrono il sacro. Le stesse “associazioni” in favore dei clandestini, dei musulmani, della legalizzazione della droga, dell’estensione dell’aborto a ogni condizione e del suicidio assistito mascherato da eutanasia.
Tutti i giornali (inclusa la stampa cattolica), il Vaticano, le TV anche locali e i partiti politici sono in mano a loro. Renzi ha depenalizzato l’incesto e moderato le indagini sulla pedofilia (controllate bene in rete). Grazie alle fake news, tipo il famoso DJ Fabo mai esistito, hanno fretta di fare passare di tutto contro il Cristianesimo. Inclusa l’obliterazione del precetto di santificare le feste: negozi aperti tutti i giorni dell’anno in nome della società “multiculturale” e del PIL. E quanti cattolici si ritengono tali senza avere la minima idea di cosa sta veramente succedendo nel mondo. Il lato più triste è questo.