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23 dicembre 2017

Deportazioni Aeree, Ius Sol(a) ed alti Tradimenti

Lo stato italiano e la Chiesa di Roma, tradendo la popolazione italiana che controllano e sfruttano, obbedendo ai diktat del satanismo internazionale, sono andati a prendersi i cosiddetti ‘migranti’ sino in Libia! Se questa non è una deportazione programmata, allora, cos’è? La finzione del soccorso in mare ad opera di militari europei e delle solerti quanto infide organizzazioni umanitarie, non funzionava più, in parte perché sgamata dalla popolazione (e dalla magistratura) ed in parte perché le perdite umane erano troppe. Non che gliene fregasse niente di un africano morto in più o in meno ma il sistema di deportazione, evidentemente, non era abbastanza efficiente. Ed ecco allora la trovata geniale di inventarsi i campi di concentramento in Libia, esistenti peraltro solo da quando l’Europa stessa ha massacrato Gheddafi, ed andarsi a prendere i deportati con aerei militari direttamente li, senza farli neanche andare poche miglia al largo, per poterli poi ripescare clandestinamente.
Ciò avviene sotto la luce del sole: la verità si fa palese e questo ci deve sgomentare ancora di più. Le forze armate di stato e la Chiesa di Roma stanno aggirando così il reato di immigrazione clandestina con il solito escamotage umanitario, tradendo il loro giuramento, la bandiera e la popolazione tutta. L’incredibile notizia:
ilfattoquotidiano – Sono sbarcati dalla pancia del C130 infreddoliti e avvolti nei loro vestiti colorati; donne e bambini che fino a 12 ore fa erano in uno dei Centri di detenzione per immigrati irregolari di Tripoli. Sono i primi 162 migranti arrivati in Italia grazie al primo corridoio umanitario (!) “legale”, frutto di un lungo lavoro che ha coinvolto l’Italia, il governo libico, l’Onu e la Cei.

I migranti sono stati individuati nei mesi scorsi dal personale dell’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, tra coloro che erano in condizioni di massima fragilità. “Dall’inizio dell’anno – ha spiegato il responsabile della Libia dell’Unhcr, Roberto Mignone – abbiamo fatto 995 visite nei Centri e siamo riusciti a liberare 1.200 persone. Ma pensiamo che nel prossimo anno questi numeri saliranno e riusciremo ad evacuare (?) dalla Libia tra le 5mila e le 10mila persone in condizioni di fragilità”. L’intesa tra il governo italiano e quello libico ha permesso che i migranti fossero liberati dai Centri e potessero lasciare il paese per raggiungere l’Europa: stavolta però non con un barcone o un gommone, pagando migliaia di dollari e rischiando di finire in fondo al Mediterraneo, ma con un “volo di Stato” con un C130 dell’Aeronautica militare italiana. Il primo velivolo, con 110 persone a bordo di cui una quarantina bambini, è atterrato ieri all’aeroporto di Pratica di Mare attorno alle 19; il secondo, con 52 migranti, è decollato da Tripoli poco dopo ed è arrivato in serata.
Al senato però, per non farla troppo sporca, fanno saltare il numero legale per impedire l’attuazione dello Ius Sol(a). Evidentemente il deportato clandestino fa più comodo che sia irregolare. Così comunque se ne lavano le mani, proprio quelli che hanno consentito la deportazione programmata di africani e mediorentali nel nostro paese, mettendo a serio rischio la sicurezza, la pace sociale e l’identità collettiva. Ma, le forze armate non vengono pagate per proteggere popolazione e confini? Noo? L’altra notizia:
ilfattoquotidiano – Il Senato non fa neppure finta di discutere la legge sullo Ius soli. La beffa del provvedimento senza speranze si conclude nel peggiore dei modi: quando arriva il momento per analizzare il ddl non c’è il numero legale. L’Aula di Palazzo Madama dopo l’ok alla manovra ha iniziato la discussione sul provvedimento con l’esame delle pregiudiziali di costituzionalità. Ma, su richiesta del senatore Roberto Calderoli, il presidente Pietro Grasso ha proceduto alla verifica del numero legale dei presenti in Aula: numero che mancava. “Lo Ius soli”, ha dichiarato il leghista, “è definitamente naufragato. Colpito e affondato. Morto e sepolto”. ( http://offskies.blogspot.it/ )

Lo scrivo da anni. Con le fake news dei falsi naufragi (tolto il fatto che ci sono anche i morti veri) vogliono farne entrare un milione e mezzo (2,5% della popolazione italiana, tasso giudicato socialmente sostenibile) mantenuti col reddito di cittadinanza “pentastellato”. Che l’intento fosse il predetto, lo dissi già nel 2012 quando Grillo aveva cominciato a “starnazzare” di rdc. Dietro ci sono gli USA che ci impiegano come “centro di americanizzazione” per africani a nostre spese, ovviamente. Altrimenti che colonia saremmo?