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9 gennaio 2018

Emilia-Romagna, obbligo di vaccini per i medici e infermieri: chi rifiuta sarà trasferito

Non sarà un obbligo, come sottolineano i dirigenti di viale Aldo Moro. Ma nemmeno un consiglio spassionato, come borbottano invece i sindacati. La Regione ha messo nero su bianco la sua proposta per dire ai medici e agli infermieri degli ospedali: o vi vaccinate contro il morbillo, la rosolia e la varicella oppure in certi reparti – quelli definiti “ad alto rischio”, dal pronto soccorso all’oncologia – non potete lavorare.
Non verrebbero certo licenziati, i ribelli della puntura, ma “spostati a mansioni equivalenti o inferiori”. Va bene, anche se avvenisse il secondo caso (che tutti si augurano sia una rarità), lo stipendio sarebbe uguale a prima. Però è proprio sugli effetti di questa proposta che si corre il rischio di accapigliarsi. Cruciali saranno gli incontri già fissati dopo le feste, verso metà gennaio.
A un anno dai vaccini obbligatori per i bimbi che frequentano i nidi, l’assessore alla Sanità Sergio Venturi mantiene la promessa e punta lo sguardo sui medici e gli infermieri. La proposta che gira sulle caselle mail dei sindacati s’intitola “Accordo in merito alla prevenzione del rischio biologico in ambiente sanitario”. Spiegata un po’ meglio: la proposta individua “delle aree sanitarie ad alto rischio” sia per gli operatori sanitari sia per i pazienti. Si tratta dei reparti di oncologia, ematologia, trapianti, neonatologia, ostetricia, pediatria, malattie infettive, pronto soccorso e rianimazione. Bisogna “prevedere che in queste aree possano svolgere la loro attività solo gli operatori che risultano portatori di immunità diretta o indiretta nei confronti di morbillo, parotite, rosolia e varicella, in quanto malattie prevenibili da vaccino”. ( http://bologna.repubblica.it/ )

Gli Stati Uniti impiegano la malattia mentale comunista/equo-solidale/antirazzista per fare passare ogni porcata: dall’abolizione della lingua italiana, alle vaccinazioni di massa, all’obbligo dei tablet nelle scuole per favorire gli affari di Appla e Google (Android).
Notare che il presidente della regione E-R Bonacini, nel 2014, è stato eletto col 49% dei voti ma alle urne si era reato solo il 37,7% degli aventi diritto.

http://www.repubblica.it/static/speciale/2014/elezioni/regionali/emilia_romagna.html

Significa che la maggioranza in giunta regionale governa con l’appoggio del 18% circa degli elettori. A questo serviva l’antipolitica di Grillo: allontanare il ceto medio dalle urne in modo tale da fare vincere i soliti.
Si tratta di una decisione che si configura come totalmente antisindacale ma notate il silenzio complice della CGIL e dei Centri Sociali, ovviamente espressione della massoneria e della CIA. Quando, tuttavia, si va a toccare negri e magrebini spacciatori di droga, costoro si inalberano immediatamente.
Questo è il preludio all’obbligo di vaccinazione per tutti i dipendenti pubblici.
E che altro potremmo aspettarci?
L’intero decreto Lorenzin è un falso scientifico e storico, imposto tramite notizie false di mirabolanti epidemie mai avvenute in Inghilterra e altri luoghi fantastici degni della penna di Tolkien. Al senato, il decreto Lorenzin passò grazie ai voti di Forza Italia. Il sistema politico è manipolato attraverso la applicazione piena della dissonanza cognitiva.