Archive for febbraio 9th, 2018

9 febbraio 2018

Pamela Mastropietro era un ibrido alieno?

La domanda sorge spontanea osservando alcune immagini. Nella foto sotto, Pamela con la madre, a sinistra, la quale a sua volta appare con evidenza essere un ibrido. Sembra che l’ibridazione alieni-umani segua linee filetiche ben precise.

https://ii.yuki.la/e/d3/43e2b04198ec7469340a186250fdd497a600262d724c2d8ef75c8b3aeab75d3e.jpg

Alieno “grigio” ripreso accidentalmente da un videocitofono

Pamela mostra in viso i tratti tipici degli ibridi: (in sintesi) occhi grandi, naso fine, carnagione chiara, labbra sottili, mento piccolo.
C’è un altro elemento piuttosto significativo: la assoluta mancanza di sangue, (similmente alle mutilazioni bovine). Libero ci informa infatti: “C’è meno ottimismo invece per capire se ci sia stata anche una violenza sessuale, visto che il corpo di Pamela è stato “ripulito” con litri e litri di candeggina, rendendo ancor più complesso il lavoro dei medici.

Pamela

Altro caso di ibrido pare essere la vittima del famoso caso di Avetrana, Sarah Scazzi.

Sarah, a destra, non assomiglia alla cugina con cui è ritratta, invece assomiglia a Pamela.

Il nigeriano “Innocent” è uno dei troppi africani che bighellonano in Italia, lo impiegano come capro espiatorio, tra qualche mese sarà scagionato per mancanza di prove e il mistero rimarrà insoluto come in tutti questi casi.
Anni fa, avevo condotto esperimenti digitali i quali, esposti in un articolo, furono pubblicati su Archeo Misteri Magazine nel 2013. Ora quell’articolo è incluso nel libro QUADERNI DALLA TERRA PIATTA.

Articoli di approfondimento: Mamma di due bambini ibridi alieni

ADDENDUMPamela, il legale dopo l’autopsia: “Lei non si bucava, aveva paura degli aghi” ‘ Ovvio, anche la storia della farmacia e della siringa è un bluff. Tutto inscenato per nascondere la verità, ma quale?

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9 febbraio 2018

PIANO DI ESISTENZA 2 – finestra di visibilità

Diverse persone mi hanno chiesto se sia possibile vedere Riva del Garda da Rivoltella. La cartina fisica sotto parrebbe indicare di sì. C’è una stretta finestra di visibilità fra le due località, attraverso l’intero specchio d’acqua, distanti 52 km in linea d’aria. Fra di loro, una “zona cieca” dovuta alla curvatura terrestre di oltre 200 metri (a livello dell’acqua).
Tutti coloro che hanno a disposizione un cannocchiale o una Nikon Coolpix P900 sono invitati a partecipare per eseguire l’osservazione.

Per informazioni: https://pianetax.wordpress.com/piano-di-esistenza/