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14 febbraio 2018

Italo-NTV: che cosa accadrà?

PREMESSA IMPORTANTE Le rete ferroviaria ad alta velocità mondiale ha uno scopo esoterico. Primo quello di devastare l’ambiente e poi quello di mescolare le razze incrementando la velocità di interscambio di merci e persone. Non a caso, quando si tocca la “razza”, vi è una immediata levata di scudi da parte dei media e dalla stessa Chiesa cattolica essendo tutto controllato dal potere luciferino.

http://iostudio.pubblica.istruzione.it/documents/11039/13601/ITALO_logo.gif/f2b59bb1-a9ad-4b30-b55b-4c1f7ae68823?version=1.2&t=1459341267329&imageThumbnail=1

Italo comprato da un fondo Usa: perché pagato così tanto?
a storia di Italo, comprato da un fondo Usa per quasi 2 miliardi di euro, non è un’altra bandiera tricolore ammainata ma il successo della scelta coraggiosa – e unica in Europa – di consentire la concorrenza tra operatori nel sistema ferroviario. Rimane da capire perché gli acquirenti abbiano offerto un prezzo tanto alto.
Italo a stelle e strisce
È una storia istruttiva sulla concorrenza quella di Ntv, la società dei treni Italo ad alta velocità. Tra errori e difficoltà (create anche dall’ex monopolista Ffss) l’impresa si afferma sul mercato, crea ricchezza e ora viene acquistata da un fondo Usa.
E così i treni amaranto passano agli americani, con l’accettazione dell’offerta del fondo infrastrutturale Gip di oltre 1.980 miliardi di euro e l’accollamento del debito. Italo, che all’inizio del decennio Trenitalia, con qualche cattiveria, suggeriva di chiamare Franco, per la presenza tra gli azionisti dei francesi di Sncf, verrà ora forse soprannominato Bob, e racconta una storia sorprendentemente innovativa nel panorama europeo. ( https://vivicentro.it/nazionale-24h/economia/italo-comprato-un-fondo-usa-perche-pagato-cosi-tanto/ )

Ciò che è scritto nell’articolo sopra è integralmente falso. Fin dal principio (ben prima dell’attivazione del servizio), scrissi che NTV sarebbe stato un fiasco assoluto, incontrovertibile, “made in Italy”. Un privato forse avrebbe guadagnato con la AV in regime di monopolio, non certo in concorrenza con una società statale quale Trenitalia.
Se avete letto la premessa importante, sapete che l’alta velocità è un clamoroso fake, non guadagna quasi da nessuna parte, poco perfino in Cina, paese sovraffollato e in crescita economica.
Figuriamoci in Italia, paese sempre più povero, in cui la gente tende a rimanere nei paraggi dove risiede.
L’unica AV che funzione è laddove serve il pendolarismo (cioè tramite abbonamento) tipo Giappone. In Italia, nessuno fa l’abbonamento mensile Milano Roma oppure Bologna Napoli.
Cosa faranno ora gli americani?
Molto probabilmente liquideranno NTV rivendendosi il materiale rotabile (i treni), dopotutto, Italo è un convoglio all’avanguardia. Del resto, la infrastruttura (le linee AV) appartengono a RFI cioè allo stato. A meno che non vogliano impossessarsi pure di quelle come hanno fatto con le autostrade. De certo, non vengono a regalarci niente.