I risultati choc dell’autopsia: “Pamela Mastropietro senza il 20% di pelle”

Pamela Mastropietro mistero

Si rafforza la pista dell’omicidio sul caso di Pamela Mastropietro. I dettagli dell’autopsia lasciano ipotizzare che sia anche stata strangolata
Le indagini sull’omicidio di Pamela Mastropietro proseguono. Gli inquirenti investigano un altro nigeriano che stava fuggendo in Svizzera con Awelima, uno dei presunti complici di Innocent Oseghale.
Dopo gli esiti dell’autopsia si smorza la tesi dell’overdose come causa della morte.
I dettagli choc
L’esame autoptico – il secondo, effettuato da dottor Cingolani su nomina della procura – ha nuove e scioccanti dettagli. Ma in primis pare rafforzare la tesi dell’omicidio. Come spiega il gip, i risultati “inducono a ritenere superate le iniziali incertezze sulle cause della morte (omicidio o overdose), facendo propendere recisamente per l’ ipotesi omicidiaria”. La ragazza è stata trovata con la lingua “pinzata tra i denti”, elemento che sosterrebbe “una sofferta asfissia per soffocamento”. Elemento che unito al fatto che non sono stati rinvenuti i tessuti del collo – ipoteticamente rimossi per nascondere i segni di strangolamento – spalanche le porte all’accusa di omicidio. Nel decesso però avrebbe avuto un ruolo determinate le coltellate inferte “quando la giovane era ancora a cuore battente”.
Nell’ordinanza riporta da Il Tempo si legge: “È emersa la presenza su un’ ampia parte di cute di superficiali ferite da taglio parallele, ferite – si legge nell’ ordinanza – che il dottor Tombolini (primo medico legale, ndr) ha ritenuto inferte in vita, quasi a voler infliggere sofferenze alla vittima, mentre il dottor Cingolani (il secondo nominata dalla Procura, ndr) ha ritenuto effettuate post mortem verosimilmente in relazione alle pratiche si sezionamento del cadavere”. Non solo: Il fatto che “siano stati asportati ‘ampi tratti di cute in zona vaginale e anali’ che rafforzerebbe l’ ipotesi suggestiva circa la volontà di celare un pregresso atto sessuale, cui si riconduce anche il rinvenimento di tracce di saliva su un capezzolo”. (Il Giornale)

Notizia che mi aspettavo. Una delle caratteristiche delle mutilazioni aliene è il prelievo di epidermide come se i corpi fossero sbucciati come un’arancia. Quindi è proprio un caso di mutilazione aliena. Asportazione chirurgica di organi e apparati in vivo e cadavere abbandonato, spesso in prossimità di un corso d’acqua. La lingua è un’altra caratteristica mutilazione, ciò che hanno trovato è un lembo solamente ancora attaccato. Come da me anticipato, il resto delle storie scritte sui giornali sono semplicemente fumo negli occhi. Che io sappia, l’unico libro in italiano che parla di queste cose è il mio: QUADERNI DALLA TERRA PIATTA.
Fra l’altro, “lingua pinzata fra i denti” è sicuramente un messaggio di stampo mafioso-massonico per indicare ai media che di Pamela non bisogna più parlare.