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13 marzo 2018

Vaccini, a Brescia solo il 40% delle famiglie «si piega» alla legge

In regola con i vaccini, per ora, solo il 40% dei bambini sotto i sei anni mentre la percentuale scende tra i più grandi. Entro il 20 marzo l’elenco degli inadempienti.

È iniziato il countdown. Da qui al 20 marzo gli asili e tutti gli istituti scolastici dovranno far pervenire all’Agenzia di tutela della salute (Ats) di Brescia gli elenchi dei bambini e dei ragazzini che non si sono messi in regola con gli obblighi vaccinali. Quelli previsti dalla legge 119 del 2017, «figlia» del decreto del ministro della Salute Beatrice Lorenzin. E se al 31 dicembre dell’anno scorso gli inadempienti — con qualche vaccino o singola dose ancora da fare — erano 23.777, ci sono però 3.112 famiglie che hanno preso appuntamento con le tre Asst della provincia per far vaccinare i figli: 641 le vaccinazioni messe in calendario dall’Asst Spedali Civili di Brescia, 1.955 quelle fissate dall’Asst del Garda, 516 gli appuntamenti nell’Asst della Franciacorta.

I risultati della ricognizione

È quanto emerge da una ricognizione sull’obbligo vaccinale dell’Ats di Brescia, che ha scoperto che più dell’80% delle 3.112 famiglie «ha ottenuto un appuntamento entro il 10 marzo, mentre il restante 20% entro la fine dell’anno scolastico». E anche quest’ultima condizione «risponde alle disposizioni di legge». Il punto in questione è che l’autocertificazione della famiglie non basta: c’è bisogno, a corredo, anche di un supporto cartaceo dell’Asst che dimostri l’appuntamento fissato per la vaccinazione. La data del 10 marzo non è un problema, a condizione che ci sia un giorno certificato per la vaccinazione. Questi documenti, però, avrebbero dovuto essere presentati dai genitori alle segreterie didattiche delle scuole (non alle maestre) entro sabato scorso.

Cosa succede a chi non è in regola

Su questo punto la circolare ministeriale parlava chiaro, definendo la presentazione della documentazione «entro il 10 marzo» come un «requisito per continuare a frequentare». E nell’ipotesi che i genitori non abbiano portato alcuna carta, si prevede il «diniego di accesso ai servizi» per il bambino, che sarà reso noto ai genitori «mediante comunicazione formale del dirigente scolastico». Non è chiaro, però, quando i presidi spediranno questa lettera che esclude i bambini dalla frequenza della scuola. Subito? In dieci giorni, venti? Un nodo difficile da sciogliere. L’unica certezza è che, mentre alle elementari, medie e superiori fino a 16 anni ci sarà solo una sanzione, per i bimbi «inadempienti» da zero a sei anni l’esclusione dalla frequenza è prevista dalla legge. Se si prendono i dati bresciani riferiti a chi frequenta nido e materna, si vede che i bimbi non in regola (nati tra il 2011 e il 2015) sono 4.669. Ma quanti hanno regolarizzato la loro posizione? Il confronto, in questo caso, si può fare soltanto con i 3.173 bambini nati tra il 2013 e il 2015 (per gli altri la campagna vaccinale è in corso). Si scopre che il 29% di questi 3.173 bambini «inadempienti» aveva assolto ogni obbligo al 31 dicembre scorso: il sistema socio-sanitario, insomma, aveva «recuperato» 927 bambini (il famoso 29%). E per gli altri? I tempi si stringono. Le scuole, entro il 20 marzo, invieranno all’Ats gli elenchi di coloro che non hanno presentato la documentazione, ossia certificato vaccinale o prenotazione per l’iniezione. È partendo da questi elenchi che poi Ats chiederà alle singole Asst di «verificare la posizione vaccinale di ogni singolo minore», in modo da capire se ci sono stati errori o se il genitore non vuole vaccinare. «Le eventuali sanzioni potranno essere emesse dall’Agenzia solo al completamento del percorso di verifica». ( http://brescia.corriere.it/ )

Sebbene il suo partito abbia prese, alle recenti politiche, percentuali da “prefisso telefonico”, la Lorenzin è stata eletta poichè piazzata in un “collegio blindato”. Premiata per averci messo la faccia e incassato gli insulti reagitivi alla legge assassina sull’obbligo vaccinale. Non abbiamo un governo (nemmeno ancora il parlamento, per la verità) è la questione vaccini ritorna prepotentemente alla ribalta politica.
NON ABBIATE PAURA. I presidi non possono fare assolutamente nulla anche se inviano lettere minatorie. Il diritto allo studio è sancito per legge. Nessun alunno può essere escluso.

https://www.orizzontescuola.it/vaccini-codacons-presenta-esposto-scuole-asl-violazione-privacy/

Notare che il Manifesto è il nuovo organo ufficiale della Gestapo:
https://ilmanifesto.it/vaccini-nessuna-deroga-bambini-respinti/
I comunisti in passato conducevano battaglie per non escludere dalle scuole pubbliche i figli degli immigrati clandestini, adesso fanno battaglie per escludere i bambini non vaccinati.

Vaccinazioni Brescia