Archive for marzo 16th, 2018

16 marzo 2018

Elezioni politiche 2018: scacco matto a Matrix

Mentre oggi si celebra il passato, i 40 anni del rapimento Moro, il futuro incombe pregno di interrogativi ma con una certezza: il sistema Italia-Matrix della politica sta per essere esposto. Ebbene sì, sembra improbabile ma siamo vicini, troppo vicini.
Nessuna coalizione o partito ha la maggioranza e il processo di unificazione europea incombe. Bruxelles imporrà un governo entro un paio di mesi al massimo. Per la qual cosa, almeno una cinquantina di deputati e una ventina di senatori (almeno), eletti fra le fila del M5S, a breve dovranno appoggiare un altro tipo di governo venendo meno alle loro vacue promesse elettorali.
IL Partito Popolare Europeo, cui appartengono entrambe, spingerà per una coalizione Berlusconi + PD senza Salvini. Il che significa solamente che una parte del M5S dovrà migrare.
Gli USA e le istanze “sorosiane” ambirebbero a un esecutivo “equo-solidale antirazzista europeista” impegnando direttamente i 5S col PD + LeU. In tal caso, il partito grillino si sfascerebbe, dato che dovrebbero loro rimangiarsi un 70-80% dei loro propositi. Grillo ha iniziato a smontare il “movimento” dal di dentro (“Grillo contro Grillo”) mettendosi a parlare di (nuove!) olimpiadi a Torino, niente di più incomprensibile alla filosofia ambientalista e antisistema del “sentire grillino”.
Metti la paglia sul fuoco e, prima o poi, un incendio scoppierà. Matrix sta per sgretolarsi.
Ci troviamo di fronte a uno scenario epocale, quello in cui l’italiano capirà (finalmente) di essere stato abbindolato dai politici da sempre. Perciò, io ho avuto modo di definire il risultato delle consultazioni del 4 marzo “meraviglioso”.
ADDENDUM Sul caso Moro, osservo solamente che il pentacolo massonico iscritto in un cerchio è il simbolo delle Brigate Rosse e dello stato italiano allo stesso tempo. Disse Confucio che il mondo è governato da segni e simboli, non da parole e leggi.

16 marzo 2018

YouTube dichiara guerra al cospirazionismo

La piattaforma di Google è strapiena di video complottisti e di bufale, ma adesso prova a correre ai ripari (anche con l’aiuto di Wikipedia)
L’ultimo video cospirazionista e virale di YouTube è comparso pochi giorni dopo la strage in Florida che, il 14 febbraio scorso, ha causato la morte di 17 persone. Nel filmato, uno dei sopravvissuti alla strage, David Hogg, veniva accusato di essere un attore (portando le “prove” di alcune sue precedenti apparizioni televisive) pagato dai soliti poteri forti che – secondo i cospirazionisti – potrebbero aver inscenato la sparatoria nella scuola di Parkland.

Non è una novità: dopo ogni singola strage o attentato (compreso quello di Las Vegas) si diffondono teorie che cercano di dimostrare come il tutto sia stato costruito ad arte per oscure ragioni. Teorie che circolano sotto forma di articoli – andando poi ad alimentare il dibattito sulle fake news – ma che diventano ancor più virali su YouTube, dove il video che accusava Hogg di essere un attore è stato il più visto in assoluto nella giornata del 21 febbraio (prima di venire rimosso).
Ma perché questi contenuti hanno una tale diffusione sulla piattaforma streaming di proprietà di Google? Da una parte, è innegabile che si tratti di video che possono suscitare la curiosità anche di chi non gli conferisce nessuna veridicità. Dall’altra, però, è il meccanismo stesso di YouTube a promuovere, attraverso l’algoritmo che seleziona i video correlati, i contenuti più radicali presenti sul sito; dando enorme visibilità proprio alla miriade di filmati complottisti che popolano la piattaforma.
Lo ha recentemente spiegato sul New York Times la giornalista Zeynep Tufecki; che ha mostrato come partendo da video “neutri” – per esempio un discorso di Donald Trump – si approda attraverso i correlati (trasmessi in automatico se l’autoplay è attivo) a video negazionisti dell’Olocausto, sfoghi deliranti di suprematisti bianchi e altro ancora. Non è un meccanismo che riguarda solo l’estrema destra: partendo da un video di Hillary Clinton, Tufecki è arrivata rapidamente alle teorie del complotto che trovano supporto anche nell’estrema sinistra (per esempio, quella sulle Torri Gemelle).
“Sembra che l’algoritmo delle raccomandazioni di YouTube non ti consideri mai abbastanza radicale”, scrive Tufecki. “L’algoritmo promuove, raccomanda e diffonde video in una maniera che sembra avere lo scopo di alzare sempre di più la posta in gioco”. Con un meccanismo nel genere, non c’è da stupirsi che i video complottisti – su scie chimiche, attentati inscenati, falso allunaggio, Terra piatta, Illuminati e chi più ne ha più ne metta – raggiungano spesso e volentieri svariati milioni di visualizzazioni ; con il rischio, ovviamente, di essere ritenute teorie affidabili dai più giovani o meno consapevoli.
In un momento in cui l’attenzione sulle fake news è ai massimi storici, era inevitabile che anche YouTube (dopo lo scandalo sugli inappropriati, per usare un eufemismo, video per bambini) finisse nell’occhio del ciclone. E così, la piattaforma di streaming ha deciso di correre ai ripari: la CEO Susan Wojcicki ha annunciato, durante il South by Southwest Interactive Festival di Austin, che sotto i video che supportano le più popolari teorie cospirazioniste compariranno, nelle prossime due settimane, dei box contenenti link a Wikipedia per offrire “un punto di vista alternativo sul tema”. ( http://www.lastampa.it )

La Boldrini e gli altri satrapi del globalismo non bastano più. Qualunque governo avremo (se l’avremo), uno dei suoi primi compiti sarà di combattere aspramente la verità: dalla terra piatta, alle scie chimiche, dai falsi attentati islamici alle elezioni e politica stessa che sono integralmente manovrati in maniera occulta. L’operazione fake news (mescolare artatamente verità con falsità) non sta funzionando, la gente riesce a distinguerle dai meri fatti.