Elezioni politiche 2018: scacco matto a Matrix

Mentre oggi si celebra il passato, i 40 anni del rapimento Moro, il futuro incombe pregno di interrogativi ma con una certezza: il sistema Italia-Matrix della politica sta per essere esposto. Ebbene sì, sembra improbabile ma siamo vicini, troppo vicini.
Nessuna coalizione o partito ha la maggioranza e il processo di unificazione europea incombe. Bruxelles imporrà un governo entro un paio di mesi al massimo. Per la qual cosa, almeno una cinquantina di deputati e una ventina di senatori (almeno), eletti fra le fila del M5S, a breve dovranno appoggiare un altro tipo di governo venendo meno alle loro vacue promesse elettorali.
IL Partito Popolare Europeo, cui appartengono entrambe, spingerà per una coalizione Berlusconi + PD senza Salvini. Il che significa solamente che una parte del M5S dovrà migrare.
Gli USA e le istanze “sorosiane” ambirebbero a un esecutivo “equo-solidale antirazzista europeista” impegnando direttamente i 5S col PD + LeU. In tal caso, il partito grillino si sfascerebbe, dato che dovrebbero loro rimangiarsi un 70-80% dei loro propositi. Grillo ha iniziato a smontare il “movimento” dal di dentro (“Grillo contro Grillo”) mettendosi a parlare di (nuove!) olimpiadi a Torino, niente di più incomprensibile alla filosofia ambientalista e antisistema del “sentire grillino”.
Metti la paglia sul fuoco e, prima o poi, un incendio scoppierà. Matrix sta per sgretolarsi.
Ci troviamo di fronte a uno scenario epocale, quello in cui l’italiano capirà (finalmente) di essere stato abbindolato dai politici da sempre. Perciò, io ho avuto modo di definire il risultato delle consultazioni del 4 marzo “meraviglioso”.
ADDENDUM Sul caso Moro, osservo solamente che il pentacolo massonico iscritto in un cerchio è il simbolo delle Brigate Rosse e dello stato italiano allo stesso tempo. Disse Confucio che il mondo è governato da segni e simboli, non da parole e leggi.