Deportazione: ulteriori prove del Complotto

Ai poveri ingenui (od ai parolai in malafede) che credono ancora che l’immigrazione sia un fenomeno spontaneo, ecco ulteriori prove di un complotto internazionale ai danni della popolazione europea:
Giornale di Sicilia – POZZALLO. La Procura di Catania ha disposto il sequestro della nave della Ong spagnola ProActiva Open Arms, da ieri ormeggiata nel porto di Pozzallo dove è avvenuto lo sbarco di 218 migranti. E’ questo approdo in Italia al centro dell’inchiesta per il rifiuto della nave di consegnare i migranti alle motovedette libiche intervenute sul luogo del soccorso o a Malta. Il fermo è stato eseguito su indagini della polizia della squadra mobile di Ragusa e del Servizio centrale operativo (Sco) di Roma. Il reato ipotizzato sarebbe di associazione per delinquere finalizzata all’immigrazione clandestina. Secondo l’accusa ci sarebbe una volontà di portare i migranti in Italia anche violando legge e accordi internazionali, non consegnandoli ai libici.
L’immigrazione, meglio definibile come deportazione sostitutiva, è un fenomeno pianificato di ingegneria sociale con fini distruttivi, orchestrata dalle massonerie transnazionali per indebolire la popolazione europea, renderla conflittuale e quindi più controllabile e gestibile dall’alto. Tale operazione criminale prende il via dall’osceno piano Kalergi di mescolamento delle razze europee: un trionfo del razzismo. Se pensiamo che esiste un Premio Kalergi annuale per i politici europei che più si sono distinti nell’attuazione del suo piano satanico, possiamo avere ulteriore conferma di chi ci sia al timone dell’orrido carrozzone definito comunità europea.
Vogliamo individuarne almeno uno dei mandanti? Eccolo qui:
( http://offskies.blogspot.it/ )

Si chiama semplicemente piano Kalergi, la creazione del “popolo europeo” (multirazziale, scristianizzato e americanizzato) del super-stato europeo, cose che vi spiego da molti anni. La politica, la religione (vedi Caritas e papa attuale),le istituzioni sono solo un mulinare a vuoto per distrarre le masse mentre il piano si realizza. Anche dopo l’unità d’Italia, per plasmare il “popolo italiano” riempirono la nuova capitale Roma di piemontesi, poi il Nord e il Centro di meridionali della pubblica amministrazione e Mussolini popolò le paludi pontine, neobonificate, con veneti e romagnoli. Adesso la cosa si ripete su scala continentale. Il resto è noia.

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