Elefanti sulle ali: la beffa dei carburante aeronautico

aerei misteri

Con la scoperta della terra piatta, il castello di menzogne che ci domina sta velocemente crollando. Ci sono risvolti incredibili.
Sta saltando fuori, a proposito di velocità, che i reattori degli aeroplani funzionano ad aria compressa auto-alimentante secondo il principio del moto perpetuo.
Qualcuno si è chiesto dove viene immagazzinata l’enorme quantità di kerosene che i grandi aerei di linea quali l’Airbus A380 o il noto Boeing 747 “Jumbo jet” necessitano per volare.
Nel video, che spero qualcuno traduca in italiano, si dimostra che su ciascuna ala, dove risiedano i serbatoi, a pieno carico di carburante ci dovrebbero stare l’equivalente in peso di 18 elefanti (35,7 in totale). Ciò dicono le specifiche costruttive ufficiali le quali appaiono inverosimili. Non c’è posto nelle sottili ali per un tale volume di liquido.
La tecnologia impiegata nei motori a getto costituisce una delle cosiddette “invenzioni soppresse”.
Il poco carburante caricato a bordo serve unicamente per avviare i motori a reazione, tramite un compressore, poi essi funzionano senza propellente. Infatti, non si osserva mai negli aeroporti l’operazione di rifornimento di kerosene se non per brevi minuti.
Di questa nuova incredibile scoperta parlerò nella mia relazione sulle rotte aeree durante la seconda conferenza PIANO DI ESISTENZA: https://pianetax.wordpress.com/piano-di-esistenza/
ADDENDUM Ciò ci riconduce agli avvenimenti del 11 settembre 2001 quando dissero che a fare crollare le torri gemelle fu l’enorme calore scaturito dall’incendio del carburante degli aerei appena decollati.

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