Archive for marzo 26th, 2018

26 marzo 2018

Allarme rosso: il Sole è bianco, non è più giallo

sola bianco

Il Sole me lo ricordavo giallo con riflessi dorati. Adesso invece è tutto bianco.

Se pensavate di essere avvezzi ai complotti, be’ questo non vi farà dormire stanotte.
Pare il Sole abbia cambiato di colore. Se lo osservate, esso appare bianco e non più giallo come ce lo ricordavamo.
Sarebbe interessante scoprire cosa sta succedendo.
C’è chi suppone sia opera delle scie chimiche o di alterazioni atmosferiche misteriose che ne cambiano il colore percepito. Fattostà che appare più grande e brillante.
Negli anni ’80, le creme solari avevano un fattore di protezione massimo 8, adesso 50. Ai tempi ci volevano ore per scottarsi al sole, ora poche decine di minuti. I bambini hanno sempre colorato il sole di giallo, ora lo dipingono bianco o azzurro.
Sta veramente succedendo qualcosa di imperscrutabile?
C’è chi sostiene l’atmosfera terrestre si stia assottigliando.
Il colore del sole, per gli addetti alla grafica, dovrebbe essere questo: #fff5f2 . Gli scienziati dicono che la luce solare è bianca ma l’attraversamento dell’atmosfera, tendente al blu, la ingiallisce. Solo che non è più così.
Pare che i pochissimi video su Youtube riguardanti l’argomento siano stati immediatamente rimossi senza alcuna spiegazione. È uno degli argomenti più tabù della rete.
Pochissimo sono sopravvissuti:

26 marzo 2018

Foto del Buran distrutto dal crollo dell’hangar

Nel 2002 l’unico esemplare dello shuttle sovietico Buran che abbia volato nello spazio venne distrutto dal crollo dell’edificio di assemblaggio di Baikonur in cui era stato conservato. Mi sono sempre chiesto quale fosse la reale entità dei danni al veicolo, e queste recenti foto scattate da un visitatore di Baikonur non lasciano dubbi sugli effetti devastanti del crollo del 2002.
Cosa fu a causare il crollo dell’edificio?
La combinazione fra la scarsa manutenzione e il peso della neve accumulata sul tetto.
No cioè… Neanche fatto finta di risistemare dopo il crollo? :scared: :scared: :scared: :scared:
Tutto mollato lì dove era caduto
Sono basita…
Possibile ch enon si potesse recuparare proprio NIENTE?
( https://www.forumastronautico.it/index.php?PHPSESSID=e3ttn88j9bi5merp9ihts0ofj7&topic=21571.msg232983#msg232983 )

La realtà è che lo “shuttle sovietico” era un fake esattamente come quello americano. Ma molto probabilmente rimasto allo stato di modello statico a grandezza naturale. Non era in grado di volare come un aeroplano quali le navette spaziali della NASA. Nella foto fotto si capisce che l’aerodinamica è fittizia essendo fatto da superfici non raccordate aerodinamicamente. Dicono che ne furono costruiti due esemplari. Poi l’hangar dove era allogato venne fatto crollare così dalle macerie si sarebbe capito meno facilmente che si trattava di un arredo scenico e niente più. Avrebbero sostenuto che “zingari e ladri hanno svuotato l’interno dalle sofisticate apparecchiature di bordo per rivenderle nei bazar del Kazakistan”.

Il Buran è un involucro di polistirolo vuoto dentro, questa è la mia impressione. E voi che impressione avete?

Filmati come quello sottostante sono realizzati ad arte in un teatro di posa il cui allestimento in scena si intitola: Archeologia spaziale: le macerie del Buran. Si tratta di una messa in scena (osservate il “disordine ordinato”) atta ad alimentare il falso antagonismo URSS-USA che passa attraverso il dominio coloniale degli stati satelliti, lo sport e la presunta “corsa allo spazio”.

Notare il disordine ordinato, molto “grunge”, dell’hangar, in verità, un teatro di posa.

26 marzo 2018

PIANO DI ESISTENZA 2 – Perchè si paga?

Mancano meno di due settimane alla seconda edizione della conferenza PIANO DI ESISTENZA. Dettagli nella locandina che invito a scaricare e distribuire in rete.
Il motivo per cui costa 35 euro è che vi è compreso il pranzo nel ristorante.
La convivialità non è casuale. L’intenzione è di interconnettere fisicamente le persone appartenenti alla “gens speciale” dei terrapiattisti. Infatti, molte di esse soffrono di una sensazione di isolamento presso parenti e amici, su certi argomenti. Per uscire dall’isolamento, la convivialità è un ottimo sistema, svicolando da quella matrix che è internet. Bisogna ricordare che il web sarà sempre più censurato, pertanto, è necessario intraprendere rapporti personali. Io applico ciò che considero la prima regola di internet: mai considerare qualcuno “amico” se non lo si è incontrato di persona almeno una volta.
Effetto non secondario dell’accesso a pagamento è che, se i troll o disturbatori vogliono partecipare, quantomeno devono pagare dazio. In tal modo, la discussione sarà più tranquilla, troppo comodo venire a rompere le palle gratis!

Scarica la Locandina PIANO DI ESISTENZA 2 (4512 x 3000 pixel, 2,1 MB)
La benedetta curvatura non si vede mai: