Il segreto dello specchio nero

In una stanza completamente vuota dipigere soffitto e pareti di nero,appendere uno specchio nero di un metro per un metro in obbliquo, ad un metro dal pavimento,chiudere le imposte non deve filtrare luce oscurità assoluta,accendere una candela,per terra posizionandola alle nostre spalle,noi ci sdraieremo su una poltrona o più semplicemente su una sdraio di fronte lo specchio in modo da non vedere la nostre immagine riflessa,guardiamo fisso nello specchio,qui i tempi variano da pochi minuti ad un paio di ore,inizieremo a vedere prima della nebbia nello specchio e dei defunti verranno a farci visita,soggetti impressionabili potrebbero vedere di peggio.
Da studi del dott.Raymond Moody.
A seduta terminata bisogna coprire lo specchio con un panno possibilmente nero,in questo modo ci si metterebbe al sicuro che qualcosa non valichi da questa parte,alcuni hanno asserito di essersi ritrovati la notte il proprio defunto accanto.
Su cento persone sottoposte a questa tecnica quasi la metà hà visto e comunicato con i propri defunti,altri hanno visto demoni,il resto non hà visto nulla questo perchè sono usciti dalla stanza troppo presto le manifestazioni non erano ancora iniziate.
Nella stanza si entra uno alla volta.
Questa antica tecnica riproposta dal dott.Moody nasce come supporto psicologico a chi hà subito una grave perdita il coniuge,il figlio una persona cara,le persone sottoposte a questa terapia invece dopo la seduta dicono di aver parlato con il defunto,con questa tecnica non serve più la presenza di un intermediario o medium si fà l’esperienza autonomamente.
Famosi sono gli esperimenti effettuati da Radin con gruppi di persone casualmente selezionate.
Una percentuale molto alta di queste persone hanno avuto esperienze di contatto con parenti defunti durante la sperimentazione e variazioni significative dello stato di coscienza sono rilevabili anche strumentalmente con poligrafi che controllano diversi parametri come frequenza cardiaca, conducibilità della pelle, EEG, ecc.
Oltre a questo si registrano modificazioni ambientali significative, il che testimonia che mediante l’azione bio-psichica del soggetto e la componente transpersonale/spirituale è possibile trasformare in maniera indiretta la fisicità energo-materica dell’ambiente sperimentale.
Lo specchio, indubbiamente, gioca un ruolo fondamentale nell’esperienza e nella sperimentazione di variazioni degli stati di coscienza…fosse anche solo come una sorta di chiave atavica di esplorazione del subconscio. ( http://artiocculte.blogspot.it/2016/03/lo-specchio-nero.html )

Rammento, a chi non lo avesse ancora capito, che tutte le pratiche esoteriche hanno origine diabolica. Non bisogna fare sedute spiritiche, invitare maghi e maghe (streghe) in casa propria altrimenti si rischia che l’immobile rimanga infestato da spiriti maligni. Naturalmente, non mi riferisco a illusionisti ma a persone con poteri medianici o che lavorano, consciamente o meno, per l’Abisso.
Rammentate bene che gli spiriti (il diavolo) non fanno mai niente per niente diversamente da Gesù Cristo che ha detto “gratuitamente date, gratuitamente riceverete“.
La tecnologia e la scienza sono costruite da entità infernali. Gli smartphone e i televisori che tutti hanno in casa sono degli specchi neri quando sono spenti. Non è un caso.
Che il contatto medianico coi defunti sia una beffa satanica lo si evince palesemente dal fatto che certi “bravi occultisti” dicono di avere contattato anime di personaggi celebri defunti quando si è trattato di decessi inscenati e tali persone sono tuttora viventi.
L’aiuto richiesto dai propri cari defunti si può ottenere esclusivamente tramite l’intercessione di Gesù, della Madonna e dei Santi, qualunque altra manifestazione puzza di zolfo.
ADDENDUM Lo “specchio magico” è un elemento della fiaba di Biancaneve impiegato dalla “regina cattiva” (strega) per la divinazione.

https://pbs.twimg.com/media/DQLYVVRU8AAK_TY.jpg