Gli Stati Uniti non vogliono permettersi le nostre pensioni

Economista: “pensione di anzianità è una sciagura”
ROMA (WSI) – Per andare in pensione si deve guardare all’età e non all’anzianità lavorativa. Non ha dubbi Sandro Gronchi, economista a La Sapienza e uno dei massimi esperti in materia previdenziale in Italia nel corso di una lunga intervista a Il Sole 24 ore dove indica il suo modello di previdenza ideale, quello svedese.
“Dalla crescita della longevità seguono coefficienti cronicamente obsoleti che implicano il parziale fallimento del principio contributivo. Infatti le pensioni tendono a superare i contributi. Venendo al punto, l’obsolescenza cresce al diminuire dell’età. Perciò la flessibilità che resta un attributo imprescindibile del sistema contributivo, deve essere preservata mantenendo alta l’età minima. (…) La riforma Fornero scelse l’intervallo fra 63 e 66 anni. Tuttavia l’accesso alla pensione non è consentito prima che siano maturati 20 anni di anzianità contributiva e una pensione superiore al limite minimo di 2,8 volte l’assegno sociale che si riduce a 1,5 volte quando è raggiunta l’età massima. A chi non riesce a maturare in tempo entrambi i requisiti è consentito di restare attivo fino a 70 anni, diventati 71 quando il requisito economico svanisce mentre quello contributivo si riduce a 5 anni. L’intero meccanismo oppone seri ostacoli alla flessibilità”.
Gronchi, che è stato consulente di governo in passato, per esempio sotto Dini nel 1995, mette sotto la lente proprio la riforma previdenziale dell’ex ministro Elsa Fornero e indica la pensione di anzianità in Italia come una sciagura.
“La riforma Fornero ha preservato la pensione d’anzianità sotto il nome di pensione anticipata: le donne possono attualmente accedervi dopo aver contribuito per 42 anni e 3 mesi e gli uomini per 43 anni e 3 mesi. Tenuto conto dell’obbligo scolastico (15 anni) in Italia si può quindi andare in pensione fin dall’età di 57/58 anni che non trova riscontro in altri paesi europei. L’obsolescenza di coefficienti così giovanili compromette l’equilibrio finanziario del sistema oltre a procurare iniqui vantaggi a chi ha beneficiato di carriere lavorative non interrotte da periodi di lavoro nero e disoccupazione”. ( http://www.wallstreetitalia.com/economista-pensione-di-anzianita-e-una-sciagura/ )

Tutti sanno che in Italia comanda chi non lavora (tranne gli stupidi che versano contributi all’INPS). E tutti sanno, a differenza delle bugie scritte nell’articolo sopra (mal tradotto dall’inglese), che la questione pensioni è legata al fatto che gli assegni più sostanziosi sono percepiti dai furbi che di contributi non ne hanno mai versato (diversamente da ciò che TV e giornali tendono a fare credere). C’è un’altra questione da puntualizzare. Gli USA stanno collassando e hanno fretta di americanizzarci facendo entrare milioni di africani da mantenere a nostre spese per divenire buoni consumatori di prodotti “made in USA”. Ciò è nel programma elettorale di Trump.
Ora, la legge Fornero fu varata per finanziare Mare Nostrum e Frontex. Ogni immigrato ci costa (oltre all’operazione di recupero, prestazioni sanitarie, vaccinazioni ecc.) 1050 euro mensili (35 € il giorno) ma non ne sono entrati ancora abbastanza, dobbiamo accoglierne altre vagonate, pertanto urge una nuova stretta sulla spesa previdenziale per “salvaguardare i conti”. E naturalmente non toccheranno le pensioni d’oro dei “boiardi” si stato, ne le pensioni sociali dei mafiosi meridionali. Di tanto in tanto, i giornali rivangano la storia delle pensioni-baby statali (14 anni 6 mesi e un giorno di lavoro) ma nessuna legge le ha mai tagliate riducendole ai contributi (figurati) per così pochi anni lavorativi.
Wall Street Italia, verosimilmente una emanazione della CIA attraverso i satrapi della Casa Bianca in parlamene quali Renzi, Grillo, Bonino, Boldrini ecc. invocheranno a breve un’altra riforma previdenziale “perchè ce lo chiede l’Europa”.
Accetto scommesse a riguardo.

Infatti, notizia di oggi:
https://it.blastingnews.com/lavoro/2018/04/pensioni-abolizione-fornero-non-e-piu-tra-priorita-m5s-le-novita-002528723.html