Archive for maggio 7th, 2018

7 maggio 2018

Archeo Misteri Magazine – maggio 2018

Sappiamo che la Storia, così come ci viene insegnata, è stata integralmente manipolata se non riscritta di sana pianta.
In edicola, il numero di maggio 2018 del mensile Archeo Misteri Magazine. In un articolo di 12 pagine, intitolato Il meccanismo fisico del Diluvio Universale, spiego come il cataclisma si sia effettivamente svolto dal punto di vista geofisico. Il resoconto biblico pare sia stato alterato e travisato da imperscrutabili poteri occulti.
Le “necropoli” non sono città sotterranee bensì regolari insediamenti edificati alla luce del Sole che furono seppelliti durante quel terrificante evento. Perché gli archeologi mentono?
I mammut e altri animali furono sterminati dal Diluvio e non da “cambiamenti climatici” improvvisi grossomodo inspiegabili. Ma alcune specie, non sono andate estinte ma la loro esistenza in vita viene tenuta nascosta per alimentare il mito delle “estinzioni” avvenute in tempi remotissimi.
Fantascienza, pensate voi? Buona lettura.

Archeomisteri Magazine numero 243 maggio 2018

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7 maggio 2018

La morte della centaura Elena è stata causata dalle radici?

Secondo gli inquirenti Elena non stava guidando a velocità eccessiva: ma allora perché è morta? La strada dissestata era già stata segnalata.
Si infittisce il mistero sulle cause della morta di Elena Aubry, la centaura 25enne romana morta ieri mattina sulla strada per Ostia dopo una caduta la cui dinamica è ancora tutta da chiarire.

 Mentre la famiglia chiede di appurare se le condizioni della carreggiata fossero adatte alla percorrenza dei veicoli a due ruote, l’indiziato numero uno per quella scivolata fatale sono le radici degli alberi che costeggiano. Radici in grado di sollevare l’asfalto dell’Ostiense, producendo gibbosità molto pericolose.
In particolare il tratto all’altezza del Cineland di viale dei Romagnoli, racconta l’edizione romana del Corriere della Sera, era stata già inserita nell’elenco di strade a rischio tenuto dalla polizia municipale. Peccato che nonostante le segnalazioni quel tratto fosse regolarmente aperto al traffico e senza alcuna limitazione alla velocità.
Secondo i primi rilievi degli investigatori la moto di Elena non procedeva a una velocità eccessiva. In attesa degli esiti dell’autopsia e delle perizie che con ogni probabilità verranno disposte dalla procura, tutti gli occhi sono puntate su quelle radici che potrebbero aver causato la caduta della ragazza.
Un incidente molto violento, con il casco che si sfila dalla testa e la moto che slitta sull’asfalto per decine di metri prima di schiantarsi contro il guardrail. Ora la Honda Hornet che Elena stava guidando è stata posta sotto sequestro per capire se vi siano stati guasti tecnici in grado di provocare la caduta. Ma al vaglio degli inquirenti c’è anche l’ipotesi dell’incidente provocato dal dissesto stradale. Una pista che al momento pare la più calda. ( http://www.ilgiornale.it/news/cronache/morte-centaura-elena-stata-causata-dalle-radici-1523178.html )

A parte la questione “donne al volante”: l’incidentalità femminile è molto più alta di quella maschile perché uomini e donne sono diversi. Ma il “politicamente corretto” gender (aggiunto agli interessi dei petrolieri) impedisce di dire ciò.
Le statistiche secondo cui le donne sarebbero meno pericolose in strada è un falso: infatti, non tengono conto del fatto che le donne guidano molto meno:

http://motori.quotidiano.net/fashionwheels/curiositamondoauto/incidenti-le-donne-meno-pericolose-degli-uomini.htm

Precisato questo, bisogna sottolineare che le strade italiane stanno velocemente peggiorando poichè il manto stradale non viene rifatto. Anzi, alcuni rattoppi che si vedono in giro, fatti alla meglio con qualche badilata di catrame, peggiorano solamente la situazione.
Qui a Brescia, vi è una ecatombe di motociclisti, tanti finiti all’obitorio. Uno stillicidio continuo.
Il mio consiglio è di montare su moto e auto gomme larghe che si prestano meglio a “galleggiare” sull’asfalto sconnesso. In tal senso, bisogna ammettere che sono favoriti i SUV in quanto, generalmente, montano pneumatici alti e larghi.