Archive for maggio 28th, 2018

28 maggio 2018

La Casa Bianca interviene direttamente nella crisi italiana

L’Italia sta combattendo una grande battaglia contro il “partito del diavolo” che, bloccando il governo Conte, ha “gettato la maschera”: lo ha affermato Steve Bannon, ex capo stratega di Donald Trump alla Casa Bianca, intervenendo a Roma al dibattito organizzato dal Centro studi americani a Roma. Bruxelles, Londra e Wall Street “temono che il popolo italiano possa riprendersi la propria sovranità”, ha aggiunto l’ideologo vicino della Alt-right. Per Bannon “quello che è successo in Italia è qualcosa di storico, perchè ieri hanno gettato la maschera quelli contrari alla volontà del popolo”. L’ex consigliere di Trump ha elogiato l’impegno di M5s e Lega nel tentativo di formare un governo. (AGI)

Come vi scrivo da anni, gli USA hanno investito centinaia di milioni di dollari nella creazione del Movimento 5 Stelle attraverso la Casaleggio Associati con Grillo come uomo-immagine. Lo psicobuffone è pagato su conti svizzeri (per ciò si è preso una casa oltreconfine) al pari di Igliesias di Podemos in Spagna (sempre CIA) che s’è preso villa con piscina.
Ora, volevano cogliere i frutti del loro investimento col governo Salvini-Di Maio.
Ma, evidentemente, i poteri forti europeisti ce fanno ancora capo al duo Obama-Clinton hanno fatto loro uno scherzetto al presidente in carica.
Quindi questo Bannon, uomo di Trump, esce allo scoperto.
Se ben ricordate, Di Maio aveva fatto di tutto per diventare premier anche facendo ponti d’oro al PD.
Questo evidentemente prevede il contratto siglato dalla CIA con la azienda fondata da Gianroberto Casaleggio.
Salvini aveva annusato l’affare, ossia andare al governo, ed aveva colto la palla al balzo (con l’assenso tacito del Cav). L’eminenza grigia dietro il “contratto” è stato Paolo Becchi, ex ideologo dei 5S, ora vicino alla Lega di Salvini.
In effetti, ciò che si è consumato ieri è uno scontro “fuori casa” dei poteri fori statunitensi. E quindi noi sempre più colonia di pezzenti.
PS “Impeachment, affondo a Meloni e Di Maio: ​”Esposto per vilipendio”
Il verde Angelo Bonelli annuncia un esposto per “vilipendio” contro Di Maio e Giorgia Meloni dopo la richiesta di impeachment avanzata da M5S e FdI” (Il Giornale) Vedete che i poteri occulti minacciano i politici che si oppongono alla dittatura. In questo caso coi “verdi”, falsi ambientalisti europeisti che nulla dicono contro le scie chimiche e contro i vaccini che sono la peggior forma di inquinamento.
PS2 Il programma di Cottarelli è, in buona sostanza, identico a quello “storico” del M5S : http://www.ilgiornale.it/news/politica/quei-super-tagli-34-miliardi-che-neppure-adesso-potr-fare-1533500.html

esistente.https://www.youtube.com/watch?v=l21ZqHnFbF4

28 maggio 2018

Un puntino luminoso rosso-arancione

Marte foto false

Immagine ravvicinata del pianeta rosso.

Ecco come appare il pianeta Marte se ripreso a forte ingrandimento. Come mai è così differente dalle immagini fornite dalla NASA? Dove sta l’inghippo?
Questa è la domanda.

28 maggio 2018

Italia: che cosa accadrà?

Come vi dissi fin dal primo momento, il governo giallo-verde era una bufala politica. Hanno intenzione, come vi ho ripetuto fino allo spasimo, di fare entrare 10 milioni di africani (piano Kalergi) a forgiare il popolo europeo americanizzato. Figuratevi se consentivano di divenire ministro degli Interni a un Salvini!
Cose come “la Germania!, i “mercati”, “lo spread” sono solo fumo negli occhi.
Cosa accadrà ora?
Molto verosimilmente, le forze occulte presenti in parlamento cercheranno di spaccare Lega e M5S (facile col secondo essendo perlopiù composto da massoni e banderuole) per avere i voti a sostegno di un governo  Renzi-Berlusconi “europeista antirazzista atlantista”. Esecutivo che dovrebbe adempire al sogno di Altiero Spinelli, Enrico Berlinguer, Marco Pannella, Emma Bonino ecc degli Stati Uniti d’Europa.
Ci riusciranno?
Sperano di sì, altrimenti Mattarella avrebbe permesso il varo del governo Conte, limitandosi successivamente a bloccarne i singoli provvedimenti scomodi.
La sola cosa certa, comunque, è che la situazione socio-economica continuerà a peggiorare, quindi, state attenti la fuori!
PS Notate la posizione di un Berlusconi (P2) che si schiera con Mattarella e l’Europa per distruggere l’Italia essendo fondatore e tuttora a capo di un partito che si chiama Forza Italia! Il colmo della dissonanza cognitiva.

28 maggio 2018

Situazione politica: una riflessione a caldo

Ricevo e pubblico:

Buonasera.
Di fronte ad un’informazione che difficilmente altrove riuscirei a trovare e a qualcuno che si è dimostrato veramente aperto al dialogo, vorrei condividere una riflessione circa le recentissime vicissitudini riguardo al governo e Mattarella. In linea con l’informazione proposta su questo blog, si tratta di una posizione non connotata ideologicamente, ma supportata da fatti e conoscenze. A scriverla è stata una mia collega, studentessa giovane ma molto ben informata e anche lei lettrice del vostro blog. Senza alcuna pretesa, pensiamo che potrebbe dare qualche spunto interessante, mostrando due aspetti della questione non sempre evidenti ma determinanti per inquadrare il tutto.
Non si tratta di posizioni estreme o complotti è una realtà scritto nello stesso assetto costituzionale italiano e nell’assetto europeo Dunque senza ulteriori indugi, ecco il testo. Grazie.
ps. ci terremo alla privacy del nome e mail, perché anche senza social, timorosi dell’Internet.

rif. discorso Matterella 27 Maggio 2018

Mattarella ha agito nei suoi poteri, ha seguito la procedura, ha fornito le sue motivazioni, che non possono essere impugnate né a livello politico né della pubblica opinione. Questo non toglie importanza e non scredita totalmente la fondatezza delle reazioni avverse, che però non hanno alcun valore istituzionale né politico, ma un importantissimo valore civico e sociale.
prendendo atto che quanto accaduto su un piano giuridico e politico sia del tutto legittimo- questa rappresenta un’importante occasione per mettere in evidenza una caratteristica fondamentale propria di ciascun sistema (dunque anche politico): la tendenza ad auto-conservarsi.
risulta necessario prendere coscienza di questo concetto per via dell’inevitabile legame e vincolo che costituisce per la democrazia stessa.
Chiunque per dovere professionale o per senso civile, con appositi supporti, abbia avuto modo di studiare e comprendere i meccanismi che sottendono l’intero impianto costituzionale, si sarà reso conto di come ci siano sparsi qua e là alcuni limiti specifici, con rifermento a certi istituti e certi meccanismi, che da un certo punto di vista rendono quegli stessi istituti e meccanismi intangibili dalla democrazia e di conseguenza determinano una sospensione della “sacralità” del voto e della volontà dei cittadini italiani a favore di un interesse generale o della Repubblica stessa. Se nel primo caso, ci può (o ci dovrebbe) essere un dibattito politico filtrato dalle forze politiche in carica, nel secondo caso nulla può la democrazia. Lo Stato dispone di strumenti per tutelare la sua stessa esistenza e se ne è servita in numerose occasioni. La ragione per cui esistano queste misure possono in parte essere ricercate nel contesto storico che vide assemblarsi la costituzione (post-ventennio fascista e Seconda Guerra Mondiale) e in parte sono connaturali all’esistenza di una qualsivoglia formazione sociale. Se bastasse un atto qualsiasi a stabilire la fine di un complesso giuridico quale uno stato, chiunque potrebbe fare un colpo di stato e proclamare una fantomatica “Repubblica delle Banane”. La Costituzione prima di un atto fondamentale a tutela di certi diritti in capo ai cittadini della Repubblica italiana, è l’atto di costituzione della stessa Repubblica Italiana e quello che in essa vi è scritto, esiste solo e soltanto se esiste la Repubblica Italiana. In quest’ottica non sorprende come ogni misura, per quanto sia portatrice e protettrice dell’interesse degli italiani e espressione della volontà degli stessi, se contraria all’esistenza della Repubblica Italiana, necessariamente risulterà essere incostituzionale. L’esempio potrebbe essere, senza spingersi troppo oltre, l’eventualità in cui si voglia modificare la forma di Stato e di Governo della Repubblica italiana, in seguito ad un ampia maggioranza politica, un ampio consenso popolare e le migliori intenzioni nel concepire questo cambiamento. Nonostante la situazione di perfetto accordo, questo non sarebbe possibile secondo quanto previsto dalla Costituzione, secondo i meccanismi in essa contenuti. La costituzione e gran parte del diritto pubblico e degli enti regionali sono vincolati all’esistenza della stessa Repubblica, mentre il diritto privato gode di una maggiore se non totale autonomia rispetto allo stessa Repubblica, basti pensare alle cc emanato in epoca fascista e per molti verso rimasto invariato.
nel caso in specie, la nomina del governo e poi quello che sarà il governo stesso non sono in alcun modo da considerare come il risultato dell’espressione della volontà popolare, l’unico e fondamentale organo a tutela e espressione dei cittadini è il Parlamento, che nel tempo si è visto spogliato di alcune sue prerogative fondamentali (decreti legge d’emergenza e disposizioni europee).
Nel considerare il caso in concreto sarebbe come chiudere gli occhi dinanzi alla realtà se non si considerasse il ruolo fondamentale svolto in questo senso dal UE. Essa stessa rappresenta un limite, forse per certi versi, ancora più grande della Repubblica, di fronte alla libera volontà dei consociati.
Per come è stata strutturata e concepita, UE è anzitutto una federazione economico-politica e un fonte sovranazionale per l’ordinamento italiano. L’idea dell’UE dei valori e i benefici culturali – alcuni degli aspetti più positivi derivanti dalla libera circolazione – sono solo una conseguenza di decisioni prese a favore di una interconnessione dei mercati su scala europea. Questoè l’UE, questo è il punto di vista adottato da tutte le sue misure e dai suoi operatori, al suo interno non esistono altre componenti.
in merito alla questione del Presidente della Repubblica, l UE ha avuto evidentemente un ruolo, anche se personalmente, potrebbe essere che, in parte, il famoso contratto del governo 5s lega fosse nato già “malato” e dall’altra parte fosse già stato pensato di attuare un “governo neutrale”, di fronte a qualsiasi proposta pervenuta. Resta fermo il punto che, nonostante gli ormai pervasivi vincoli europei sullo stato italiano a tutti i livelli e esistenti da molti anni, con un enorme sforzo politico e con il supporto di una cittadinanza consapevole e attiva, si può valutare l’uscita dall’UE.
Queste riflessioni a caldo, sono state scritte, senza alcuna pretesa ideologica è materiale originale* ed è stato scritto da una studentessa di Giurisprudenza, senza alcuna pretesa di verità.

Lettera Firmata