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3 giugno 2018

L’altro Tesla è Viktor Schauberger

Viktor Schauberger

Viktor Schauberger

Andando a ritroso sulle tracce della beffa del carburante avio, si incappa nella straordinaria figura dell’inventore austriaco Viktor Schauberger. Nato a Holzschlag nel 1885 (morto a Linz nel 1958), incentrò i suoi interessi sullo studio della natura e dei suoi moti. Osservando la rotazione dei tornado e i mulinelli in acqua, sviluppò un motore rotativo ad aria compressa che produce un effetto di spinta e, al contempo, di lievitazione. Sulla base dei suoi studi, è stato sviluppato il motore a reazione che tutti conosciamo il quale, pertanto, funziona senza propellente. Il motore a getto (turbojet, turbofan) produce autonomamente aria compressa  per la forza di una sostanza colloidale originata da altra aria compressa generata appena prima. Quindi, si tratta (a meno dell’attrito) di una macchina del moto perpetuo. In una intervista alla TV tedesca, Schauberger disse che la Pratt (nota ditta costruttrice di mortori a reazione) si era interessata a suoi progetti.
Io penso che pure le turbine dentro le centrali elettriche funzionino secondo tale principio. Anche i sottomarini cosiddetti “a propulsione nucleare”.
Mi torna in mente tutto il casino dietro alla crisi delle compagnie aeree a causa dell’aumento del prezzo del petrolio. Tutto finto, sicché i velivoli di linea non imbarcano carburante di sorta.
Lo scienziato austriaco, però, non è stato insignito del premio Nobel per avere inventato il motore a reazione, di più, per avere scovato una fonte di energia inesauribile e gratuita.

https://www.corriere.it/economia/17_maggio_19/carburanti-aerei-primi-tagli-l-alitalia-25ff2b9c-3cbb-11e7-bc08-57e58a61572b.shtml

Il concetto sviluppato da Viktor Schauberger è sostanzialmente identico allo schema di un moderno motore a reazione.

Il Terzo Reich aveva già approfittato della sua invenzione nel prototipo Messerschmitt Me 262 il primo aereo da caccia a reazione della Storia e l’unico aviogetto utilizzato prima della fine della seconda guerra mondiale. Poteva raggiungere la velocità, grazie ai due propulsori Junkers Jumo 004B-1, di 541 km/h. In pratica, il doppio dei caccia con motori a pistoni degli Alleati. Impiegarono diversi anni  a sviluppare l’Me 262 poiché la eccezionale potenza sprigionata dal dispositivo di propulsone poneva problemi di affidabilità dal punto di vista metallurgico.
Come nota a margine, si può dedurre che anche e guerre sono manipolate. Con le V2 di Von Braun e la netta superiorità dei carri armati Panzer, il conflitto mondiale doveva volgere a favore dai tedeschi, non dagli angloamericani.

Messerschmitt Me 262

Messerschmitt Me 262