Archive for luglio 30th, 2018

30 luglio 2018

Il backstage del cielo, l’occasione delle eclissi

La Luna piena è uniformemente illuminata, così non dovrebbe essere se fosse una sfera:https://pianetax.wordpress.com/2017/10/17/la-luna-e-un-disco-o-una-sfera/

di Beppe Grillo e il suo Neurologo – L’uomo tende a percepirsi come se fosse lui il centro dell’universo, una visione che viene definita antropocentrismo. “E luce fu’” come se la parola avesse preceduto sia la luce che il buio, come se prima del buio ci fosse stata soltanto la parola. La parola prima di tutte le altre cose.
A rischio di essere troppo profondi ricordiamo che “In principio era la parola” è scritto nel vangelo di Giovanni, dove la parola era Dio, non l’uomo. Così nelle radici del cristianesimo è Dio ad essere al centro, non noi. Spesso tendiamo a dimenticare pure questo, indipendentemente dalla sua esistenza o meno, dalla vostra fede e dalla sua forza, il cristianesimo (non soltanto lui) sembra proteggere l’uomo dal suo delirio di centralità universale.
La nostra visione del mondo è talmente filtrata dai sensi che anche oggi non sono in pochi a credere che la terra sia piatta. Questo perché tendiamo a mettere la nostra percezione davanti a qualsiasi altra cosa. Mi è capitato di discuterne con un signore che ne è convinto in modo vivace e divertente; c’è molto da scoprire in momenti come questi se eviti di atteggiarti a saputello oppure di tenerti per forza in una cool way della mente. Dopo una schermaglia su quello che era evidente agli occhi, un’altra molto divertente su dove andasse il sole e attorno a cosa girasse, proposi al mio interlocutore una serie di obiezioni standard. “Se ne è davvero convinto lo insegni ai suoi nipoti, e poi sa bene che su tutti i libri di scienze la terra non è piatta.” Lui mi rispose “…e a ma cosa cambia?” In effetti a lui personalmente cambia davvero poco.

Così la grande risonanza delle eclissi, l’enorme quantità di persone che scruta il cielo per “osservarle,” mi fa pensare. In fondo si tratta dell’unico momento in cui è evidente che la terra non è piatta, anche se in realtà non è proprio rotondissima. Un’occasione perchè i nostri sensi vadano oltre l’ovvio, un’occasione per gli astronomi di tutti i tempi, e per le persone qualunque: addetti e non addetti ai lavori si mescolano puntando lo sguardo verso l’eclissi, un eccitante fenomeno bi e multi partisan; non importa come la pensi, anzi puoi persino provare a dimenticartelo. Guardare questo fenomeno, anche non guardarlo, sarà come mettersi di fronte ad uno specchio pronto a rivelare come vedi la realtà e ciò che percepisci. Insomma un momento di sublime comunione, che unisce sotto un sacro vincolo celeste chi ha studiato e chi no. Una riflessione comune che permette di unire nozioni e constatazioni. Alcuni trovano la loro dimensione in relazione al sistema solare, altri meditano in modo meno tematico, lasciandosi cogliere dal fascino di questa sbirciatina nel backstage del cielo. ( http://www.beppegrillo.it/il-backstage-del-cielo-loccasione-delle-eclissi/ )

Gli adoratori del tizio cornuto come il comico genovese sono preoccupati dal fatto che qualcuno si interroga sulla forma della Terra. Perchè mai?
Grillo è un attore assoldato dalla CIA attraverso la Casaleggio per fare gli interessi delle lobby angloamericane.
Pensate alla ignoranza di coloro che pensano che il M5S “è stato fondato da Beppe Grillo“. Una fake news bella è buona. “Movimento 5 Stelle” è un marchio registrato da un’azienda privata quale è la Casaleggio Associati. Grillo è solo l’uomo-immagine, un attore che recita a soggetto. La prova banale che ciò che scrivo è vero sta nel fatto che lui ha cambiato idea su molti argomenti importanti da quando, vent’anni fa, teneva spettacoli carbonari nei teatri di periferia.
Lo scritto gli è probabilmente stato passato da oltreoceano parimenti alla finta lettera del neolaureato isolato poichè parla di terra piatta pubblicata ieri su Luogocomune.

30 luglio 2018

Tombini a livello e Italia terminale

Non fidatevi si lambrenedetto che è un massone e gatekeeper (esempio, non parla mai di vaccini, poi lui fa l’antirazzista ma sta insieme a una bionda russa, tipico italiano, i razzisti sono sempre gli altri).
Quello che dice sui tombini, anzi essendo un mestatore al servizio dei poteri occulti, non lo dice è perchè in Italia non si fanno a livello.
Il problema è che lo stato italiano è finto, le amministrazioni locali funzionano bene finchè arrivano i denari da Roma, i politici fanno solo gli interessi loro. La sicurezza stradale è prioritaria solo se i soldi arrivano e c’è possibilità si spartirsi tangenti.
Finchè c’era la lira, moneta debole, le imprese del Nord, dove per motivi etnici c’è la mentalità dell’azienda, riuscivano a esportare anche con l’handicap di uno stato fantoccio. Con l’avvento dell’euro, come si vede lo stato italiano è finito. Viene impiegato come centro di americanizzazione per africani.
Se almeno avessero messo un po’ di federalismo fiscale (in costituzione), avrebbe tolto qualche alibi. I politici non potrebbero dire: “Roma non ci da i soldi”.
Abbiamo i parlamentari più pagati in Europa e, mentre si discute ancora di Marx e delle teorie economiche di Adamo Smith, il sistema di trasporti stradale e ferroviario sta collassando.
Questo perchè, per ammorbare le differenze etniche tra i popoli italici, la massoneria ha spostato i temi del dibattito sulle ideologie anzichè sull’efficienza dello stato a tutti i livelli.
Questo è i motivo per il quale, all’estero, è normale, per la sicurezza, che i tombini siano a livello. In Italia, si riasfaltano (neanche più) le strade senza tenere conto della sicurezza ma solo del guadagno di tutte le parti in causa. Addirittura nel Sud, mi ricordo una storia in cui la ditta appaltatrice aveva fatto i tombini ma non i tubi sotto, per cui era una rete fognaria in cui ogni singolo tombino era un pozzo.
In Italia, ho scritto spesso, comanda la gente che non è tenuta ad alcuna produttività: politici, magistrati, giornalisti di regime, dipendenti statali. Costoro non hanno nel DNA i concetto di competitività del sistema paese. Quando le cose vanno male, si limitano a incrementare le tasse e tagliare i servizi (ma non i loro privilegi).
Questo è anche il motivo per cui ci vuole tantissimo tempo per le riparazioni delle opere pubbliche: si deve attendere la “volontà politica” giusta, l’appalto pilotato, lo stanziamento congruo. Dalle mie parti, hanno messo il senso unico alternato sul fiume Chiese a Mezzane di Calvisano in attesa di riparare le ringhiere di protezione. In un paese normale, ciò durerebbe una settimana o due, il tempo tecnico di effettuare la sostituzione e mettere in sicurezza il ponte. A Mezzane, lo hanno fatto ma nessuno sa quando verranno eseguiti i lavori. Il senso unico alternato con semaforo potrebbe durare mesi o anni. Se ciò avvenisse in Bosnia o Montenegro (mica Germania) causerebbe una sollevazione popolare. Invece, i bresciani continuano a pagare le tasse (il triplo di Bosnia e Montenegro). Fra l’altro, il Chiese è interessato alla costruzione delle centraline idroelettriche  il cui solo ed unico scopo è cementificare e distruggere ulteriormente l’alveo naturale del fiume eradicando sua flora e fauna. Esattamente come tutte le rotatorie giganti fatte in mezzo al nulla.

http://www.studiolegalecalvello.it/tombino-malmesso-e-responsabile-il-comune/