Smog, da domani il blocco dei diesel Euro 3 al Nord: coinvolte 1,1 milioni di auto, ecco chi può circolare (e dove)

Le misure scattano in Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto, ma ci sono ambiti di applicazione e regole differenti: ecco, regione per regione, gli orari e le limitazioni per i veicoli interessati.
Ormai manca poco: da lunedì 1 ottobre scatteranno le misure anti-smog previste dal “Nuovo accordo per la qualità dell’aria nel bacino padano”, frutto dell’accordo tra il Ministero dell’Ambiente e le regioni Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto. Si tratta di un pacchetto che prevede limitazioni alla circolazione per le auto con motorizzazioni benzina e diesel più vecchie, dunque più inquinanti: il provvedimento dovrebbe rimanere in vigore fino al 31 marzo del prossimo anno, salvo eccezioni che poi vedremo, e coinvolgerà circa 1,1 milioni di automobili. In realtà, è proprio su tempi, modalità e relative esenzioni che c’è una gran confusione, vista la disomogeneità delle regole nei diversi luoghi in cui entreranno in vigore. Regole che dovrebbero essere stabilite da un Ente centrale evidentemente, e non lasciate alla discrezione delle amministrazioni locali. Anche perché se ne paventa l’adozione anche sul resto del territorio nazionale. Non è un caso che gli stessi assessori alla mobilità delle Regioni coinvolte si siano impegnati a “armonizzare e rendere omogenee le norme e le misure applicate” entro il 2020. Un po’ lungo come orizzonte temporale, verrebbe da dire.
Cerchiamo comunque per quanto possibile, visto che in alcuni dei Comuni interessati (quelli con più di 30mila abitanti) non è ancora stata predisposta alcuna delibera attuativa del piano, di fare chiarezza. Soprattutto perché si tratta di norme che cambieranno la vita di parecchi automobilisti italiani, visto che in Padania vivono 23 milioni di persone. Per quanto riguarda la Lombardia, nondimeno, verranno fermate le auto a benzina fino a Euro 2 e diesel fino a Euro 3, dalle 7.30 alle 19.30 dei giorni feriali. Tuttavia, il blocco degli Euro 3 non varrà nelle giornate festive, anche infrasettimanali.
Regione che vai, come detto, regole che trovi. In Emilia Romagna le auto a benzina da Euro 2 a Euro 6 avranno tutte via libera, mentre sul fronte diesel non potranno marciare nemmeno gli Euro 4: in strada saranno ammessi solo Euro 5 ed Euro 6. A cambiare è pure l’orario: dalle 8.30 alle 18.30 dei giorni feriali, più la prima domenica di ogni mese. Come per le altre Regioni, esistono deroghe su alcuni mezzi: per esempio, quelli del car pooling che trasportano almeno tre persone. ( https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/09/30/smog-da-domani-il-blocco-dei-diesel-euro-3-al-nord-coinvolte-11-milioni-di-auto-ecco-chi-puo-circolare-e-dove/4659101/ )

La Padania non esiste tanto che il correttore ortografico di Firefox segnala errore, se uno digita “Padania”. Però, quando si tratta di spillare quattrini alla gente, esiste eccome! Perchè a Nord c’è gente abbastanza stupida da obbedire a leggi assurde (vedi Lorenzin) e quindi indebitarsi per acquistare un’auto nuova.
L’età del parco auto circolante è più alta nel Mezzogiorno, quindi, sarebbe più logico applicare tali norme partendo dal Sud. Solo che i “terroni” non sono così cretini da anteporre l’auto alla famiglia o al godimento della vita.
Ma ci sarà da ridere: ci sono milioni di immigrati che guidano auto che erano improponibili già 10 anni fa. Voglio proprio vedere come faranno a fermare loro. Fra l’altro, in previsione di leggi del genere, se ricordate, l’anno scorso il governo Gentiloni aveva vietato ai comuni di verificare le vetture con targa estera, sia per l’inquinamento che per l’assicurazione.
Gli autoveicoli sono tutti inquinanti. Per 40 anni hanno spinto forsennatamente la propulsione Diesel asserendo, a ragion veduta, che il motore inventato da Rudolf Diesel è, in generale, migliore del propulsore a ciclo Otto. Quando la tecnologia dei turbodiesel ha raggiunto una affidabilità e una efficienza energetica invidiabili, hanno ordinato il dietro front.
Una volta divenuti maggioranza, i motori diesel vengono criminalizzati per costringere la popolazione a cambiare auto e sostenere il PIL. Dato peraltro inesistente, inventato di sana pianta come ho diverse volte scritto.
In Italia, siamo passati in 7 decenni dalla dittatura fascista alla dittatura del proletariato, post sessantottina, alla tirannia finale del consumismo coatto. Uno non è più libero neanche di non consumare. Paese di merda.

https://assicurazioni.segugio.it/news-assicurazioni/00016664-nel-sud-italia-il-parco-circolante-piu-vecchio-d-europa.html

https://pianetax.wordpress.com/2017/04/20/targhe-straniere-niente-multa-alle-auto-se-non-sono-assicurate/

parco macchine vecchio
Addirittura vogliono vietare le stufe a legna per favorire il pallet che è molto più inquinante in quanto produce molte più polveri sottili, siamo al delirio pur di costringere la gente a spendere:

https://brescia.corriere.it/notizie/cronaca/18_settembre_24/smog-primo-ottobre-stop-diesel-euro-3-vecchie-stufe-1b223a1c-bfe5-11e8-87f0-6ab07052ec48.shtml