ISS: stanno inscenando un altro Apollo 13?

soyuz falsa

Essendo stato un atterraggio d’emergenza, non c’era nessuno a filmarlo. Hanno portato la capsula bruciacchiata appesa a un elicottero (forse lo stesso che si vede) nel deserto senza neanche bisogno di farla scendere col paracadute.

Dopo il fallimento della missione Soyuz MS-10 del 11 ottobre 2018, qualcuno avanza una ipotesi interessante: la NASA potrebbe stare architettando un altro dramma spaziale come fu quello dell’Apollo 13 nel 1970. I tre astronauti rimasti ancora a bordo della ISS (Serena Aunon-Chancellor, Alexander Gerst e Sergey Prokopyev)  potrebbero avere difficoltà a rientrare e quindi si proporrebbe un intervento di soccorso d’emergenza. Dopodiché, la Stazione Spaziale Internazionale rimarrebbe abbandonata a se stessa, pertanto, precipiterebbe disintegrandosi nell’atmosfera. Ipotesi che io avevo già avanzato alcuni anni fa.
Probabilmente, si fingeranno dissapori fra NASA e Roscosmos, l’ente spaziale russo, per porre fine alla farsa dei viaggi spaziali.
Nell’aprile 1970, il mondo rimase col fiato sospeso per la sorte degli astronauti Lovell, Haise e Swegert ma si trattò di una messa in scena.
Non è escluso che la cosa si ripeta, sempre nel tentativo di alimentare il mito del globo. Del resto, ormai Hollywood vive di rifacimenti, seguiti e riletture.