Archive for ottobre 26th, 2018

26 ottobre 2018

Eppure basterebbe poco…

Si discute di morti dovute a inquinamento, vaccini, droga, alcol e quant’altro. Non si parla mai della strage dovuta agli incidenti stradali. Sopratutto di giovani fiduciosi che la tecnologia li salverebbe comunque. Le gare motociclistiche e di Formula 1 hanno il solo scopo di incentivare il mito della velocità che a questo porta.
Eppure basterebbe poco: un limitatore obbligatorio di velocità collegato col navigatore che non consente di superare il limite di velocità in quel tratto. Ma la potenza del “mercato” ha il sopravvento sul buon senso dei legislatori.
Sono sopratutto neopatentati le vittime stando a dimostrare che bisogna innalzare l’età per ottenere la patente di guida. Invece, in nome dell’americanizzazione, in Italia, si cerca di dare la patente anche ai 17enni.
Di notizie come quelle dei video che ne sono, purtroppo, tutti i giorni anche se deliberatamente relegate nella cronaca locale. Ma nessun politico se ne occupa anzi la priorità sono nuove autostrade, alte tangenziali, nuovi parcheggi a consumare inutilmente suolo.
Ma è anche una questione di educazione. La scuola dovrebbe insegnare che non bisogna mai salire in macchina con gente che va sempre forte o che ha già avuto incidenti. Piuttosto si torna a casa a piedi o si dorme sotto un ponte.
Ho già scritto che se l’esame per la patente di guida fosse serio dal punto di vista psico-attitudinale, forse il 50% della popolazione non dovrebbe conseguire la patente. Ci sono persone geneticamente distratte o che non stimano il pericolo alle quali dovrebbe essere inibita la possibilità di guidare.
Ma il mercato dell’auto ne soffrirebbe.
Se devo dare un segno di speranza, comunque, è che almeno è stato istituito il reato di “omicidio stradale”, primo passo verso il riconoscimento che i morti sulle strade non sono un “male necessario” del progresso.

E ribadisco che i dati ISTAT sugli incidenti stradali sono “edulcorati”. Le vittime sono molte di più dei numeri ufficiali: http://dati.istat.it/Index.aspx?DataSetCode=DCIS_MORTIFERITISTR1

Pensavo di avere letto male. Camionista a 83 anni? Certo che la Fornero ne ha fatto di danni: https://cronacaqui.it/camion-si-ribalta-nei-campi-morto-lautista-83enne/


26 ottobre 2018

Terra piatta: cavi telegrafici sottomarini la confermano

Un cavo telegrafico transoceanico è un cavo sottomarino che scorre sotto l’oceano utilizzato per le comunicazioni telegrafiche. Il primo fu posato attraverso l’Atlantico da Telegraph Field, Foilhommerum Bay, Valentia Island nell’Irlanda occidentale fino a Heart’s Content nel lembo orientale di Terranova (Canada). Le prime comunicazioni si ebbero il 16 agosto 1858, riducendo i tempi di comunicazione tra il Nord America e l’Europa da dieci giorni (il tempo necessari per consegnare un messaggio per nave) a sole 17 ore. I cavi telegrafici transatlantici sono stati sostituiti nel tempo da cavi in fibra ottica.
Ancora una volta la rotta per le Americhe transita per l’Irlanda e il nord canadese come avviene per le rotte di volo di oggi e per la prima trasvolata atlantica di Charles Lindbegh nel 1927.

La traccia del cavo è diritta solo sulla mappa azimutale polare. Sulla cartina tradizionale appare essere curva. Ma perchè posare un cavo su di un tracciato curvo?