Archive for ottobre 31st, 2018

31 ottobre 2018

150 auto bruciate: ‘è stata la mareggiata’; alcuni parlano di complotto

mistero auto in fiamme Savona

Savona, la mareggiata fa esplodere le batterie delle automobili: oltre 150 auto bruciate

Non si finisce mai di imparare. Una violenta mareggiata può far esplodere le batterie delle automobili e scatenare un rogo che brucia più di 150 vetture.
Questa, perlomeno, è le versione ufficiale di ciò che sarebbe avvenuto la notte scorsa nel Terminal del Porto di Savona, dove stazionavano le auto che poi si sono incendiate.
A riportare questa versione, tra i vari siti, anche La Stampa, che scrive: “Secondo una prima ricostruzione a causare il rogo sarebbe stata la mareggiata, la cui violenza avrebbe fatto esplodere le batterie delle vetture“.
Sulla pagina Facebook di Savonanews è stato caricato un filmato girato questa mattina, dopo che l’incendio è stato domato:
Nella descrizione del video si legge soltanto: “La mareggiata fa esplodere le batterie e devasta le macchine al Porto di #Savona“.
In questi casi il limite tra becero complottismo e sana incredulità diventa molto labile. 150 auto bruciate dal mare? Non è facile immaginare delle onde, violente quanto volete, che possano far esplodere le batterie delle automobili e causare un incendio del genere.
Il motivo è abbastanza semplice: solitamente l’acqua spegne gli incendi, non li causa. Se l’acqua causasse incendi, nessuno mai chiamerebbe i pompieri…
Il video, com’era prevedibile, è diventato virale. Lo stanno guardando circa centomila persone ogni ora. Basta leggere i commenti sotto il filmato per capire che la maggior parte della gente non riesce a credere nella versione ufficiale.
150 auto bruciate: mareggiata o complotto?
Tra i commenti più pertinenti, quindi tra i più votati, c’è quello di Barbara: “La mareggiata che fa esplodere le batterie? Scusate ma nn ci credo…“.
Interessante che Barbara abbia sentito il bisogno di scusarsi. Decisamente più complottista il commento di un utente che dal nome e da come scrive non sembra italiano:
“Armi a energia diretta, non acqua di mare. Come fa acqua a bruciare auto? Questo è un attacco diretto agli italiani, ma si continua a dormire“.
Anche Riccardo è perplesso: “Le macchine esplodono per una mareggiata? Quindi era una mareggiata di benzina… sembra veramente molto strano! Bho!“.
Stefano la butta sul complotto delicato: “Mah… se fanno corto c’è acqua… se c’è acqua non c’è il fuoco… sicuri che non siano discorsi di assicurazioni?“.
Ma l’ipotesi più accreditata rimane quella delle armi esotiche di un ipotetico governo ombra, che attaccherebbe l’Italia perché negli ultimi mesi non si sarebbe sottomessa al suo volere.
Andrea spiega: “Il senso è che siamo in guerra. Senza avere colpevoli, in apparenza. Contiamo i danni fatti in tutta Italia… Nemmeno le bombe“.
Armi ad onde a bassa frequenza sparate sulla nostra penisola, in grado di modificare il clima e causare incendi? La tesi strampalata sarebbe ‘avvalorata’ da un fatto curioso avvenuto in provincia de L’Aquila.
150 auto bruciate e pioggia di storni morti
Come riporta il sito Il Capoluogo, in un articolo pubblicato ieri, una pioggia di storni morti ha sbalordito gli abitanti della zona: “A rendere la scena ancora più inquietante, la quantità di uccelli che cadevano, come se i componenti di uno stesso stormo fossero tutti morti all’istante“.
Cosa li ha uccisi? Qui non abbiamo una versione ufficiale, tanto che il quotidiano conclude: “Le cause dello strano fenomeno restano comunque un mistero“.
Non per i complottisti, che fanno due più due e il risultato è scontato: quello stormo deve aver attraversato proprio un fascio di onde a bassa frequenza…
Follia? Probabile. Ma sarei curioso di sapere cosa ne penserebbero gli abitanti di Canneto di Caronia. Nel 2004, infatti, misteriosi incendi si verificarono nel paese siciliano.
A causarli non furono le mareggiate ma, stando alle parole dell’ex Coordinatore della Protezione Civile: “Gli incendi potrebbero essere stati generati da una qualche sperimentazione di tecnologie nuove, di natura industriale o militare”.
( https://www.informarexresistere.fr/150-auto-bruciate-mareggiata-complotto/?fbclid=IwAR07WNWAMIL-0bRF5YSBVSF3OHPIBfqS0A9MEY9_Y0UbvfcJMcmJ4O-i9SM )

Come per  le arance della Sicilia: se c’è sovrapproduzione si distruggono piuttosto che venderle a meno. Se non erano Euro 6, non valevano niente. È l’invisibile mano del progresso, non siamo contenti? Non da escludere un avvertimento al ministro Savona, uno che starebbe tradendo i poteri occulti.

31 ottobre 2018

Ogni immigrato è un dono?

Le parole di Bergoglio, gli inviti dei globalisti, le rassicurazioni delle autorità (ex) italiane ed europee non hanno convinto nessuno. L’obiettivo della deportazione programmata definita ‘migrazione’ è stato raggiunto: fomentare l’odio, accrescere la litigiosità sociale, aumentare le spese statali, creare dissidi e disordini. Le bande di delinquenti erano animelle in fuga da guerre e carestie? Le statistiche sulla popolazione carceraria parlano purtroppo chiaro: stiamo importando una massa informe di sbandati e delinquenti. Chi non ha l’onesta intellettuale per prenderne atto o è un complice oppure un ingenuo lobotomizzato. Non sarebbe difficile distinguere chi ha davvero bisogno di un rifugio sicuro e chi no. Chi ha bisogno di un aiuto esterno e chi no. Non sarebbe neanche arduo porgere l’aiuto in loco. Opzioni stranamente non percorse. Godiamoci il caos allora e ringraziamo chi l’ha immaginato e messo in opera: quella banda organizzata di satanisti incapaci di empatia ma in grado di gestire le vite altrui, senza neanche averne diritto, peraltro. ( http://offskies.blogspot.com/2018/10/ogni-immigrato-e-un-dono.html )

Il piano Kalergi ha la priorità assoluta per americanizzarci. Lo ripeto da molti anni. E scommetto che verrà creato il dibattito dai grillini/radicali, oltre che per i cessi unisex nelle scuole, anche la proposta di Beppe Severgnini (fatta dall’America) di donare terreno demaniale agli africani clandestini che stiamo importando a spese nostre.