Ogni immigrato è un dono?

Le parole di Bergoglio, gli inviti dei globalisti, le rassicurazioni delle autorità (ex) italiane ed europee non hanno convinto nessuno. L’obiettivo della deportazione programmata definita ‘migrazione’ è stato raggiunto: fomentare l’odio, accrescere la litigiosità sociale, aumentare le spese statali, creare dissidi e disordini. Le bande di delinquenti erano animelle in fuga da guerre e carestie? Le statistiche sulla popolazione carceraria parlano purtroppo chiaro: stiamo importando una massa informe di sbandati e delinquenti. Chi non ha l’onesta intellettuale per prenderne atto o è un complice oppure un ingenuo lobotomizzato. Non sarebbe difficile distinguere chi ha davvero bisogno di un rifugio sicuro e chi no. Chi ha bisogno di un aiuto esterno e chi no. Non sarebbe neanche arduo porgere l’aiuto in loco. Opzioni stranamente non percorse. Godiamoci il caos allora e ringraziamo chi l’ha immaginato e messo in opera: quella banda organizzata di satanisti incapaci di empatia ma in grado di gestire le vite altrui, senza neanche averne diritto, peraltro. ( http://offskies.blogspot.com/2018/10/ogni-immigrato-e-un-dono.html )

Il piano Kalergi ha la priorità assoluta per americanizzarci. Lo ripeto da molti anni. E scommetto che verrà creato il dibattito dai grillini/radicali, oltre che per i cessi unisex nelle scuole, anche la proposta di Beppe Severgnini (fatta dall’America) di donare terreno demaniale agli africani clandestini che stiamo importando a spese nostre.