Archive for novembre 22nd, 2018

22 novembre 2018

Lorenzin incinta : le mie condizioni non mi permettono di fare il vaccino

https://i0.wp.com/www.rassegnastampa.eu/wp-content/uploads/2017/10/1381406937-beatrice-lorenzin-710x326.jpg

era il 2014 quando la ministra rilasciava questa intervista , leggete attentamente
Ministro, lei si è vaccinata con il Fluad contro l’influenza?
“Ho fatto quel vaccino per cinque anni di seguito, ma quest’anno non l’ho ripetuto per altri motivi”.
È in dolce attesa, come sostiene il settimanale Oggi?
“Diciamo che le mie attuali condizioni di salute mi proibiscono di sottopormi a un vaccino”.
Ha lanciato una campagna per la natalità spronando gli italiani a fare più figli. Lei quando darà il lieto annuncio?
“Spero presto”.
Come ha vissuto il giorno in cui il vaccino è stato sospettato di aver ucciso alcuni pazienti?
“Sono state le 24 ore più terribili da quando sono al ministero della Salute. Un incubo. Ho temuto che si bloccasse la campagna che porto avanti da oltre un anno sui vaccini, che salvano milioni di persone. Per fortuna l’allarme è rientrato”. ( http://www.rassegnastampa.eu/politica/lorenzin-incinta-le-mie-condizioni-non-mi-permettono-di-fare-il-vaccino/?fbclid=IwAR2V30BGk1f4WTf4KVPtJdwCq3Ow5YPq0qqOZ238XyWv8kWaHjhK4BqdNFM )

Come previsto, i politici sono dei pagliacci al servizio delle multinazionali di Wall Street. È così in tutto il mondo, figuriamoci in un paese inesistente come questo. La Lorenzin per farla rieleggere, come premio per  stare facendo ammazzare e handicappare generazioni di bambini grazie alla legge che porta il suo nome, è stata piazzata in un collegio elettorale blindato a Bologna.
Al suo posto hanno messo la Grillo, altra prostituta, poichè ha un cognome che rafforza l’idea che l’antipolitica vaffanculistica richieda una dittatura vaccinale.
Ma notizie come questa sono, per me, sorta di bufala, nel senso che i poteri occulti si divertono a fare capire che i politici sono scimmiette ammaestrate e niente più.

http://www.newsbiella.it/2018/11/20/leggi-notizia/argomenti/cronaca-5/articolo/muore-bambino-di-5-mesi-tragedia-a-strona.html?utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook

https://pianetax.wordpress.com/2017/11/03/giappone-conferma-correlazione-fra-vaccini-e-morti-improvvise-nella-culla/

22 novembre 2018

Luna piena fotografata dalla “ISS”

Fotografia della Luna piena scattata dall’astronauta Chris Hadfield il 31 marzo 2013, prima che dilagasse il fenomeno “terra piatta” in internet. L’orizzonte è assolutamente piatto dall’altezza cui opera la Stazione Spaziale Internazionale. Però, ci assicurano che la curvatura terrestre già si percepisce a pochi km di distanza quando una nave in mare scompare all’orizzonte, prima collo scafo, poi con vele e albero.
La fotografia è probabilmente autentica ma ottenuta da un pallone sonda d’alta quota non più di 35 o 40 km da terra.
Infine, come esemplificato dallo schema sotto, se la Luna piena è visibile la ISS si dovrebbe trovare sul lato oscuro della Terra invece le nubi sono illuminate dal Sole.

https://digilander.libero.it/meteo_ercolano/fasilunari_file/image003.gif

22 novembre 2018

Abolizione numero chiuso a Medicina: come Soros (CIA) distrugge l’università italiana

Numero chiuso, procede Ddl. Il no dei rettori: «Con abolizione crisi atenei». La proposta di Miccoli (Anvur): «Semestre formativo aperto a tutti»
di Giovanni Cedrone

L’abolizione del numero programmato per l’accesso alla Facoltà di Medicina continua a far discutere il mondo accademico e medico. Mentre alla Camera parte in Commissione Cultura la discussione dei quattro disegni di legge in materia, i rettori continuano ad esprimere la loro netta contrarietà. Lo hanno fatto nel corso del convegno “Numero chiuso a Medicina: risorsa o Tabù”, organizzato dalla senatrice Paola Binetti, che ha visto la presenza del ‘gotha’ dell’università romana: da Eugenio Gaudio, Rettore dell’università La Sapienza, a Giuseppe Novelli, numero uno di Tor Vergata, fino ad Andrea Lenzi, presidente del Comitato Nazionale per la Biosicurezza e dell’intercollegio di Area Medica, e Stefania Basili, Presidente della Conferenza dei Presidi del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia.

LEGGI ANCHE: TEST MEDICINA, SI AVVICINA L’ABOLIZIONE DEL NUMERO CHIUSO. IN COMMISSIONE CULTURA ALLA CAMERA PARTE L’ITER DELLA LEGGE

Da loro un coro unanime: il numero chiuso non si può abolire perché altrimenti l’università italiana rischierebbe il collasso e la qualità dei medici andrebbe inesorabilmente a diminuire. Un’idea che però rischia di scontrarsi con la volontà della maggioranza M5S-Lega che invece sembra orientata all’abolizione del famigerato test contestato da studenti e famiglie anche a colpi di ricorsi in tribunale. Al convegno erano presenti anche Salvatore Sciacchitano, Capo della Segreteria del Sottosegretario alla Salute Armando Bartolazzi, e Francesca Delle Vergini, Capo della Segreteria politica del Viceministro all’Istruzione, Università e Ricerca, che invece hanno invitato i rettori a confrontarsi con tutte le parti in causa per trovare una soluzione, a cominciare dalla controparte studentesca.

Il rettore Eugenio Gaudio, che ha parlato anche a nome della CRUI, è tra i più contrari all’abolizione del numero chiuso, una posizione che è stata portata anche all’attenzione del ministro dell’Istruzione Marco Bussetti: «Il Ministro è pienamente consapevole delle difficoltà che ci sono con una abolizione del numero programmato e della difficile sostenibilità di questa scelta per gli atenei. Tanto è vero che lo ha scritto in un comunicato congiunto con il Ministro della Salute. Se è necessario aumentare il numero la CRUI dà la piena disponibilità. È importante però aumentare anche il numero dei contratti di formazione per gli specializzandi perché l’imbuto formativo è lì».

LEGGI ANCHE: CAOS NUMERO CHIUSO: TRA ANNUNCI DI ABOLIZIONE E ONDATE DI RICORSI

Gaudio ha contestato anche l’ipotesi di introdurre un sistema alla francese in cui l’accesso è consentito a tutti ma poi nel corso del primo anno sia prevista una selezione degli studenti in base ai risultati raggiunti, un sistema in parte ripreso dal Disegno di legge del leghista Paolo Tiramani, tra i primi a depositare un Ddl in materia in questa legislatura. Uno dei problemi è l’alto numero di studenti che ogni anno si presentano al test (oltre 65mila quest’anno) in Italia, a differenza dei numeri più contenuti che si hanno, ad esempio, in Francia e Gran Bretagna: «Non esiste nessuna parte del mondo – spiega Andrea Lenzi – in cui non ci sia un numero programmato in Medicina perché lo studente di medicina costa dieci volte quella che è la retta pagata e se vogliamo fare un medico che possa garantire una buona salute a noi e ai noi nostri figli la frequenza deve essere obbligatoria. Con una iscrizione e una immatricolazione di tutti quelli che desiderano entrare non si potrebbe consentire la frequenza obbligatoria. Questo porterebbe ad avere dei medici di cattiva qualità oppure un costo spaventoso per lo Stato per produrre una quantità di medici che non servono».
Anche per Lenzi il modello francese non può funzionare in Italia: «Il modello francese significa far perdere un anno agli studenti – spiega Andrea Lenzi – Significa spostare dopo un anno la decisione: poi bisogna essere abbastanza forti e rigidi da poter dire che dopo un anno uno studente che non ha fatto un numero di esami congruo va a fare un altro mestiere rispetto a quello che aveva scelto».
Sulla stessa lunghezza d’onda la senatrice Paola Binetti, membro della Commissione Sanità del Senato, che sottolinea: «Oggi la facoltà di Medicina, in tutte le sedi, laurea oltre il 93% dei suoi studenti, con questa immissione selvaggia il parametro qualitativo dei corsi di laurea, anche al livello internazionale, non potrà che ridursi. È bene che l’attuale governo rifletta e ragioni su tre indicatori: la formazione di tutti i medici necessari al SSN; formarli nel miglior modo possibile e selezionarli in tal senso». ( https://www.sanitainformazione.it/salute/numero-chiuso-esame-ddl-va-avanti-ma-i-rettori-non-ci-stanno-con-abolizione-universita-collassa-la-proposta-di-miccoli-anvur-semestre-formativo-aperto-a-tutti/ )

Più ci penso è più mi convinco che la proposta di abolire il numero chiuso a Medicina sia un altro “ponte Morandi” per l’Italia.
Un’idea scaturita dal nulla stando palesemente a dimostrare che i politici italiani non contano niente ed eseguono solamente gli ordini d’oltreoceano. Infatti, l’idea è piovuta dall’alto, ne il ministro della salute ne quello dell’istruzione sapevano nulla.
Loro vogliono fare entrare gli immigrati nelle università per mescolare le razze in un paese dove la razza non è segnata sulla carta di identità. Quindi, non si possono discriminare positivamente neri, indiani e magrebini come avviene negli USA. Occorre il sistema di fare entrare tutti. Ma in questo modo distruggono tutto. E ciò è il vero obbiettivo. Ricordiamoci che la razza viene prima di tutto. Uno zingaro o un nero si sente prima tale che “cittadino italiano” (sfido chiunque a dimostrare il contrario).
Fra l’altro, che significa togliere il numero chiuso a Medicina? A Odontoiatria o Veterinaria, no? E alle professioni sanitarie, tipo infermiera, che sono anch’essi corsi a numero chiuso?!?
Di già hanno vietato le bocciature alle elementari e smantellano progressivamente l’esame di Maturità e vedrete che la riforma dell’accesso a medicina sarà l’occasione per imporre la lingua inglese in tutti il sistema scolastico italiano. Esattamente come nelle colonie di straccioni angloamericane tipo India, Pakistan, Bangladesh eccetera. Emerge sempre più la pericolosità del M5S di cui scrivo da molti anni.