Archive for dicembre 12th, 2018

12 dicembre 2018

Luigi Baratiri reagisce a Terra piatta 2 (le Iene)

Mi scrivono chiedendomi “perchè non hai detto quello, perchè non hai chiamato Tinelli, perchè non hai risposto in modo diverso“. Il fatto è che in TV ci va chi ci vuole andare e quelli che chiamano loro. Poi è chiaro che è per distruggerci: su 4 ore di registrazioni fatte a Roma, le Iene hanno estrapolato 12 minuti. E di certo non rispettando la “par condicio”. Capito?
Mitico Luigi formato “Madmax” con l’auto che fa un rumore da carro armato!

12 dicembre 2018

Un attentato può far sempre comodo

ilfattoquotidianoTutta la Francia è mobilitata per cercare Cherif Chekatt, il 29enne sospetto attentatore di Strasburgo, che intorno alle 20 di martedì sera ha fatto fuoco nel mercatino di Natale uccidendo 3 persone e  ferendone altre 13, nove delle quali in modo grave. Il ministro dell’Interno Christophe Castaner ha parlato di “Francia in emergenza attentato” di “controllo rafforzato dei confini“. Il killer ferito si è dileguato in taxi dopo essersi scontrato due volte con la polizia francese: ferito alla mano anche un militare dell’operazione Sentinelle. L’autista del taxi ha raccontato alle forze dell’ordine che l’uomo era ferito ad un braccio e si è fatto lasciare in prossimità del commissariato di polizia del quartiere di Neudorf.

Evidentemente i Gilet Gialli fanno talmente paura che: ecco un bell’attentato terroristico dell’ennesimo radicalizzato posticcio a dare una mano all’esecutivo morente di Macron. Come sempre la strategia della tensione funziona. A beneficare di questo stato di cose è il potere costituito per cui sembra davvero improbabile che un attentatore scelga proprio questo momento per mettere in pratica la sua assurda rivalsa socio-psicotica. Tutti gli attentati strombazzati dai media di regime come opera di radicalizzati islamici altro non sono stati che operazioni di intelligence utili per rafforzare gli esecutivi e porre in atto misure di intimidazione e controllo della popolazione civile. Vedremo se si tratta di un falso attentato, come i precedenti, oppure se qualcuno si è fatto veramente male. Ridicolo infine che il presunto attentatore posticcio si sia fatto lasciare dal Taxi vicino ad un commissariato di Polizia! Andava dai suoi colleghi? ( http://offskies.blogspot.com/ )

In risposta all’amico Ghigo, dirò che sì si è trattato del l’usuale attentato farsa organizzato dalla CIA. Ma anche Macron e i gilet gialli sono operazioni dei servizi. Al pari di ogni “rivoluzione colorata” e “popolo viola”, “magliette rosse” che si rispetti. Chi so la, tutto un’arma di distrazione di massa mentre cercano di fare passare ovunque il global compact per fare entrare nella UE 10 milioni di africani a creare il “popolo europeo” del super-stato europeo multirazziale americanizzato. Cose che scrivo da dieci anni e passa.

12 dicembre 2018

Stephen Curry appoggia le teorie cospirazioniste: “L’uomo non è mai andato sulla luna”

Curra Luna basket

Curry non crede che l’uomo sia andato sulla luna: Saranno loro a venire da noi. Non noi da loro
I giocatori NBA ultimamente sono soliti avere delle teorie bizzarre. Dopo la terra piatta di Kyrie Irving, anche Stephen Curry ha tirato fuori un’altra teoria complottista nel corso del podcast condotto da Vince Carter e Kent Bazemore dal nome “Winging It”.
Dopo aver parlato per 45 minuti el più e del meno, Stephen Curry ha domandato alle persone ospiti del podcast (anche Andre Iguodala era presente).
“Siamo mai stati sulla luna?” ha detto Curry con molti dei presenti che hanno risposto in maniera negativa. “Saranno loro a venire da noi. Non penso noi da loro. Quindi inizio la mia teoria cospiratrice” ha continuato Curry. ( https://sportando.basketball/stephen-curry-appoggia-le-teorie-cospirazioniste-luomo-non-e-mai-andato-sulla-luna/ )

Libri di approfondimento: LA PENNA PIÙ VELOCE DEL WESTLA LUNA DI CARTA.

12 dicembre 2018

Commodo il Misericordioso sale sul ring

Si potrebbe accostare al personaggio dell’iconico film di Ridley Scott l’astronauta Umberto Guidoni. L’imperatore scese nell’arena a combattere, nel Colosseo, non prima di avere fatto clandestinamente acciaccare i suoi contendenti. Lo stesso è successo a Roma il 10 ottobre 2018.
Guidoni si presentò sotto le mentite spoglie del “tassinaro Mario”. Al che, mi venne subito in mente la scena d’apertura del film I soliti ignori, ambientato a Roma: “Scusa, conosci un certo Mario?“, “Mario chi, ce ne stanno cento“. “Ma questo è uno che ruba“, “Be’, sempre cento sono!“. Mi ronzava in testa ma non la dissi, essendo settentrionale temevo di passare per un “leghista fuori casa”.
E che dire di Gaston Zama? Un personaggio equivoco che a noi ci aveva raccontato di chiamarsi “Giorgio Romiti”.
Il gatto e la volpe di collodiana memoria.
La condizione era, evidentemente, l’astronauta avrebbe dovuto “vincere” comunque come l’imperatore romano nel film Il Gladiatore.
Un gioco al massacro.
Però riflettevo stamane. Se la Terra è davvero sferica, perché prendersela con un disgraziato come me? E badate,  io sono un disgraziato autentico. I poteri occulti hanno forse la coda di paglia?
Il verso di una nota canzone che parla della città eterna recita: “che mi da coraggio, se tu non mi vuoi bene“.