Archive for gennaio 9th, 2019

9 gennaio 2019

Roma, muore al Gemelli Fernando Aiuti, l’immunologo della lotta all’Aids: ipotesi suicidio

Malato da tempo per problemi cardiaci, si indaga sulla caduta dal quarto piano dell’ospedale romano. Sulla dinamica in corso accertamenti della Procura. Disposta l’autopsia. Rosaria Iardino, la donna sieropositiva che il professore baciò in bocca: “Addio Fernando, il mio uomo del bacio. Per alcuni di noi sarai eterno” ( https://roma.repubblica.it/cronaca/2019/01/09/news/ferdinando_aiuti_si_getta_da_una_finestra_del_gemelli-216175617/ )

Come è strano il mondo. La tipa sieropositiva dopo 35 anni è viva e vegeta ancora. “Aid” significa in inglese “assistenza sanitaria”, è anche l’acronimo per Sindrome da Immunodeficienza acquisita. Si traduce anche ‘aiuto’, il plurale ‘aids’, pensa un po’, in italiano si traduce ‘aiuti’ come il cognome del primario suicida apparentemente.
Oggi 9-1-19 lo hanno calato il sipario sulla beffa dell’AIDS.
Ieri pensavo alla boutade di Mazzucco (forse commissionatagli) di volere fare un film anti-terra piatta. Mi stavo chiedendo il buon Marcianò come avrebbe reagito. In tutta sincerità, ha reagito nel modo che tutti si aspettavano da lui: è scappato calando il siparietto del suo commendevole teatrino sciachimista. Così non dovrà spiegare come funziona il sistema radar satellitare in banda Ka (Ra) sicché i satelliti artificiali non esistono.

http://www.wordreference.com/enit/aid

9 gennaio 2019

Le auto che impediscono l’erogazione del sussidio

Possesso auto e moto: requisiti per il Reddito di Cittadinanza

Un aspetto importante del reddito di cittadinanza, stando alla bozza circolata nelle ultime ore, è che esclude una fetta di automobilisti, il che in un paese con un tasso di motorizzazione di quasi 7 auto ogni 10 abitanti significa interessare buona parte degli italiani. Il reddito di cittadinanza viene infatti assegnato per nucleo familiare, intendendosi questo composto da una sola persona (un single, ad esempio) o più.
In particolare, nella bozza di testo del decreto (all’articolo 2 comma ) si legge che per averne diritto: «nessun componente il nucleo familiare deve essere intestatario a qualunque titolo o avente piena disponibilità di autoveicoli immatricolati la prima volta nei sei mesi antecedenti la richiesta, ovvero di autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc, nonché motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, immatricolati la prima volta nei due anni antecedenti, fatti salvi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità ai sensi della disciplina vigente».
In poche parole, niente reddito di cittadinanza:
per i nuclei familiari (composti da 1 o più persone) che hanno comprato un’auto nuova nei 6 mesi che precedono la presentazione della domanda di accesso al sussidio;
per i nuclei familiari (1 o più persone) che hanno acquistato un’auto nuova con cilindrata superiore a 1.600 cc nei 2 anni precedenti alla presentazione della domanda.
Possono invece ricevere il reddito di cittadinanza:

i nuclei familiari (1 o più persone) che hanno comprato un’auto nuova prima dei 6 mesi che precedono la presentazione della domanda;

i nuclei familiari (1 o più persone) che hanno acquistato un’auto nuova con cilindrata non superiore a 1.600 cc 2 anni prima rispetto alla presentazione della domanda.

Tutto ciò fermo restando gli altri requisiti stabiliti dalla legge in via di perfezionamento, come il possesso della cittadinanza e della residenza e situazione occupazionale, ISEE, patrimonio immobiliare e patrimonio finanziario entro certi parametri.

La ratio è abbastanza chiara: chi ha acquistato piuttosto di recente una nuova auto o prima di 24 mesi di cilindrata superiore ai 1.600 cc, di regola cilindrata massima per il segmento delle utilitarie, è considerato abbastanza abbiente da non avere diritto all’aiuto dello Stato.

Il nodo della sede di lavoro

Il reddito di cittadinanza prevede per i disoccupati la formulazione da parte dello Stato di tre proposte di lavoro che variano a seconda della distanza della sede di lavoro dalla residenza del beneficiario. Entro 100 km nei primi 6 mesi di fruizione, entro 250 km nel periodo compreso tra il 6° ed il 18° mese e infine in tutto il territorio italiano oltre il 18° mese, ma solo se il beneficiario fa parte di nuclei familiari senza minori e senza disabili.
Passati 12 mesi senza aver ricevuto nessuna offerta di lavoro, la prima offerta può arrivare in un raggio di 250 km, mentre successivamente, nel secondo ciclo di erogazione del contributo, se il beneficiario si trova in nuclei familiari senza minori e senza disabili, può arrivare da tutto il territorio italiano.
Qualora decidessero di non cambiare domicilio, molti titolari di redditi di cittadinanza potrebbero dunque trasformarsi in pendolari (una tendenza in aumento secondo studi recenti). Tra questi vi saranno alcuni più fortunati, cioè quelli che riusciranno a raggiungere la sede di lavoro con il trasporto pubblico (per il quale sono previsti delle agevolazioni da definire), mentre altri saranno costretti ad utilizzare l’automobile. A patto dunque che non sia all’ultimo grido o di cilindrata medio-alta, almeno per alcuni.

Come avevo previsto anni fa e confermato dalla idiozia delle “spese immorali”, la questione del reddito di cittadinanza assume contorni surreali.
Ci è imposto da Soros per trattenere i milioni di immigrati che sta facendo entrare a tutta forza contro la volontà degli italiani (e degli altri popoli europei). Ma con la complicità dei politici sotto la minaccia di togliere loro privilegi. Di Maio ha mentito spudoratamente affermando di volere riservare il RdC ai soli italiani. La semplice appartenenza all’Unione Europea impedisce di escludere i cittadini comunitari (quindi romeni, bulgari ecc.).
Strabiliante il riferimento, inoltre, al “nucleo famigliare”. Le coppie gay? Le famiglie allargate, le coppie di fatto, le convivenze, i matrimoni di comodo e cent’altre situazioni: quale “nucleo”?
Tutti sanno che nel paese delle vetture “usate a km zero” (un ossimoro) l’intestazione di un auto nulla aa che vedere col suo utilizzatore principale. Già a causa della classe di merito della RCA, nelle famiglie l’intestatario è sempre colui che ha il requisito migliore.
Come già scrivevo nel 2012,  il provvedimento serve unicamente a mescolare le razze e americanizzarci.
Poi c’è il problema della distanza dal luogo di lavoro. Ho conoscenti che spendono 150-200 euro di carburante ogni mese per andare a lavorare (+ deprezzamento veicolo + scassamento di palle da code, ritardi, deviazioni). Per cifre mensili inferiori ai 1200 euro netti, si incamera di più col RdC tenuto conto delle spese di trasporto! Probabilmente la cosa mira a far precipitare il mercato dell’auto ed escludere l’ex belpaese dai grandi produttori di autoveicoli. La veloce dipartita di Marchionne ne era il preludio, ritengo. Ho scritto anche, in tempi non sospetti, che la misura favorisce (al solito) le ditte USA come Uber.
Ennesima testimonianza che l’Italia è una repubblica delle banane zerbino di Washington.

9 gennaio 2019

Perchè gli ambientalisti ignorano il cambiamento di colore del Sole?

colore-sole
Eppure, nei loro simboli, esso è tuttora giallo.
I “verdi” sono testimonianza adeguatamente rappresentativa del fatto che il movimento ambientalista è una sovrastruttura concepita per fare incetta di creduloni “equo-solidali”.
Fanno scena muta sui danni da vaccini e ignorano il colore del Sole, ora bianco. E se la cosa fosse dovuta a inquinamento?
Per quale motivo tacciono?

sole bianco