Archive for febbraio 15th, 2019

15 febbraio 2019

Paul McCartney ora si chiama John Halliday

Il profilo del viso e la forma del padiglione auricolare combaciano perfettamente.

Eccolo il Mccartney vero. Vive nella sua casa e si chiama John Halliday. In effetti assomiglia al primo (vero) Mccartney. Ancora una volta il mio intuito ha avuto ragione. McCartney semplicemente si era stufato ed è stato rimpiazzato da un sosia. Chiaro il riferimento alla parola “holyday” (“vacanza”).  Dimostra, inoltre, che l’operazione Beatles fu varata dal MI5 cioè un piano dei servizi segreti britannici.
Nel video sotto, notate che all’enigmatico “mister Halliday” quasi gli scappa da ridere. McCartney non è molto bravo a recitare.
Halliday ha acquistato e vive nella casa che fu dei genitori di McCartney nella quale Paul è cresciuto! Ogni tanto, come nel filmato, fa da guida agli appassionati di cimeli del quartetto di Liverpool.

Eccoli assieme, nella immagine a destra, i 2 McCartney. Come preventivato, il vero Paul è più basso e col viso più tondo.
Pure la moglie di Halliday è identica alla fidanzata del giovane McCartney di nome Dorothy “Dot” Rhodes. Semplicemente, il bassista si ritirò per amore e ha avuto 4 figli.
Tuttavia, non si può escludere che questo Halliday sia, a sua volta, un sosia impiegato per intorbidare le acque infittendo il mistero.

15 febbraio 2019

Confermata la mia teoria: i McCartney sono due

McCartney

Intrigante filmato. Il vero Paul ha un neo vicino al capezzolo sinistro. Il falso non ce l’ha. Ma c’è una novità. Il neo ricompare in tempi recenti, può significare che il vecchio Paul è tornato sulla scena alternandosi col nuovo. Ciò è confermato dai capelli leggermente più scuri e meno ondulati di “Faul”. Un gioco da ragazzi.
Personaggi quali la moglie Linda fanno solo parte del teatrino sul palco del quale mulinano le celebrità.

Anche il modo di cantare è diverso (da ascoltare con le cuffie).

15 febbraio 2019

Sfida ai telepredicatori [1]

https://i0.wp.com/giacintobutindaro.org/wp-content/uploads/2011/07/sunset-logo-butindaro.jpg
Costui dice di servire Dio e Gesù Cristo. Per favore, qualcuno lo contatti e gli chieda conto della forma della Terra. Essendo uno studioso della Bibbia, deve possedere una risposta attendibile. Qui sotto i suoi contatti che sono pubblicamente reperibili sul suo sito: http://giacintobutindaro.org/about/

Chi sono

Sono un ministro del Vangelo. Vivo e servo l’Iddio vivente e vero a Roma.

Se desideri contattarmi puoi farlo, ecco come:

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15 febbraio 2019

Mars One ha dichiarato bancarotta, addio all’utopia marziana

Marte terra piattisti

La piccola azienda Mars One, progetto guidato dall’olandese Bas Lansdorp per mandare l’uomo su Marte, ha dichiarato bancarotta. Volevano riuscire dove pure NASA e Musk sono moderatamente ottimisti, ma ora il progetto chiude definitivamente.
Il progetto Mars One è sempre stato accompagnato da forte scetticismo, ad esempio Slashgear scrive che l’organizzazione —a metà tra non profit e for profit— aveva poco più che una grande ambizione, perché di brevetti, hardware o flotta di razzi non se ne è mai visto l’ombra.
Ora bisognerà capire se Mars One e i suoi vertici fossero sempre stati consci dell’infallibilità dell’operazione, in quel caso potrebbero esserci i presupposti per l’accusa di aver frodato gli investitori attratti negli anni.
Tra gli entusiasti del progetto anche la giovanissima Alyssa Carson, ragazza appena diciassettenne e testimonial di Mars One: sognava di essere tra le prime a mettere piede su Marte, ma a questo punto se riuscirà a coronare il suo sogno, non sarà certo con l’organizzazione di Bas Lansdorp. Si parlava già della possibilità che parta con la NASA. L’avevamo intervistata lo scorso luglio.
L’azienda dietro a Mars One, acquistata nel 2016 da un fondo svizzero, sarà liquidata dopo aver dichiarato bancarotta lo scorso mese. La fondazione Mars One dovrebbe, invece, continuare la sua attività. Anche se si fa una certa difficoltà a comprendere, a questo punto, in cosa si sostanzi.
( https://tech.everyeye.it/notizie/mars-one-dichiarato-bancarotta-addio-all-utopia-marziana-363884.html )

Logico che queste iniziative farlocche basate su internet sono le prime a saltare. Subissate come sono da domande e informazioni sulla terra piatta. Siamo solo all’inizio.